“Lamentation”, Joe Clifford – “La prossima volta” non aspetterò a leggerlo…

"Lamentation" è uno di quei libri che i miei gatti approvano e in particolare è uno dei preferiti di Oscar(LettureSconclusionate) Possiamo dire che, il libro di oggi, dopo un inizio tranquillo, di quelli che lasciano presagire lunghissime questioni aperte, ti prende talmente tanto che è davvero difficile metterlo giù. Il ritmo, le situazioni che si … Continue reading “Lamentation”, Joe Clifford – “La prossima volta” non aspetterò a leggerlo…

Teatro: Copenaghen, Michael Frayn

Sono più brava con i libri che a recensire uno spettacolo teatrale ma, di questo, ne volevo tener traccia. In particolare perché incontra il mio gusto, ovvero quello che predilige messe in scena filmiche o teatrali che siano, che mi lascino qualcosa e non il puro intrattenimento. Questa in particolare legata ad una pura questione etica mi ha lasciato un libro da leggere e il ricordo di una messa in scena, al Teatro Argentina di Roma, di vero impatto, con una scena scarna e il gioco su più piani temporali, legati ai ricordi di storie personali, avvenimenti e ricerche che si condensano in un unico incontro nel 1941 a Copenaghen e di cui ancora, la comunità scientifica si interroga...

“La nuova generazione perduta”,David Leavitt – C’è tutto un mondo dietro una perdita di una generazione nuova…

Ci sono momenti in cui, tendendo casualmente le mani alla libreria, nel mio caso librerie, che contiene libri messi in maniera disorganizzata il destino ti suggerisce di fermarti, e leggere un libro che si discosta dalle tue letture dell'ultimo periodo. È il caso di oggi, con Leavitt, un libro comprato in un mercatino perché proprio mi cercava, l'ho trovato tre volte in tempi molto distanti l'una dall'altra, e che proprio mi incuriosiva per il controsenso nel titolo "La nuova generazione perduta". Come può essere qualcosa di "nuovo" già "perduto"?

“Il vicario di Wakerfield”, Oliver Goldsmith – L’ora del tè sotto l’albero…

Metti una serata fredda, aggiungici un bel tè e preparati a farse un bel salto indietro nel tempo. Queste vicende si svolgono alla metà inoltrata del 1700 e narrano le avventure della famiglia di un vicario, nella campagna inglese, quando le donne sognavano Londra e la vita mondana e gli uomini un matrimonio che li sistemasse e poter dedicarsi agli ozi letterari e filosofici. Un libro straordinariamente divertente e ben curato che ricorda...