"Vish Puri e il caso della domestica scomparsa", Tarquin Hall – Indiano ma in puro stile inglese!


Quando ci sono di mezzo gli inglesi tutto puo’ accadere. E questo ne e’ una lampante dimostrazione! Intanto, premettiamo, che Tarquin Hall che, dallo stile, farebbe pensare ad un austero signore attempato e’ del 1969 quindi ancora molto giovane. Pero’ ha trascorso in qualita’ di giornalista parecchio tempo all’estero e in particolare ha viaggiato molto in Asia e in Africa. Pertanto le sue descrizioni sono estremamente attinenti al luogo in cui sono ambientate.
Poi si puo’ dire che a dispetto dei soli due titoli pubblicati in Italia (tutti e due legati al personaggio Vish Puri) ha gia’ ottenuto una buona fama non solo grazie ai suoi documentari ma anche ad altri titoli.
Passiamo al libro vero e proprio.E’ un giallo. E’ molto divertente. E’ ambientato in India a Delhi che viene descritta esattamente nella sua immagine che spesso vediamo nei reportage ad essa dedicati. Vish Puri e’ un detective privato, proprietario e amministratore delegato della “Investigatori privatissimi Ltd” e con il passatempo di dare soprannomi a tutti. Cosi’ vi capitera’ di seguire lo svolgere del giallo nelle azioni di “Crema da viso” donna affasciante e cattura maschi infedeli o soffrire con “Freno a mano” mentre va in macchina, rispettando i limiti di velocita’, come il suo Boss si aspetta dal suo autista. E cosi’ via dicendo.
L’unica cosa che stupisce e mi lascia vivamente interdetta e’ l’ostinazione dell’autore nel mettere in bocca ai suoi personaggi il paragone fra il detective e il personaggio di Conan Doyle, Sherlock Holmes, quando egli e’, invece, quasi la fotocopia di Poirot .
Le caratteristiche che questi tre personaggi hanno in comune sono:
-una spiccata stima delle proprie capacita’;
-una propensione verso la soluzione che si svela solo dopo aver riassunto tutta la storia e sempre alla fine;
-l’osservazione dei particolari e la deduzione delle informazioni.
Mentre fra Poirot e Vish Puri c’e’ l’attenzione fino al parossismo ai piccoli particolari estetici (i baffi impomatati, il vestiario, la camminata e anche la corporatura) il forte attaccamento all’abitudine e alle regole.
Quindi, per queste motivazioni, io paragonerei Hall ad un novello Christie piu’ che a Ser Doyle.
Per il resto la storia scorre piacevolmente fra prove e indizi e piccoli colpi di scena. Tra l’affetto della moglie e l’invadenza di “mammina” (non e’ un mio commento ironico ma viene chiamata proprio cosi’ dall’autore!) il protagonista porta a casa tutti i casi a lui assegnati anche se non tutti gli indizi vengono messi a disposizione del lettore che quindi non puo’ competere con Vish Puri per la soluzione del caso. Comunque l’intreccio rimane credibile e ben architettato e quindi estremamente accattivante.
Diciamo che per un libro scelto molto piu’ per il formato estetico esterno attraente e dai colori sgargianti che per la pubblicita’ che poi ha avuto o perche’ ne conoscessi l’autore credo decisamente che mi sia andata di lusso. Se poi invece ci soffermiamo sull’aspetto interno, a dispetto del prezzo del fatto che sia un testo a copertina rigida, risulta scadente nella stampa. Nel caso della mia copia ci sono molte pagine in cui il colore dei caratteri e’ sbiadito e se fosse stato un libro in edizione economica non avrei avuto nulla a che ridire. Ma le caratteristiche esterne del volume, la collana e il prezzo dovevano essere garanzia di tutt’altro. Pertanto consiglio a chi lo vorra’ leggere di non ordinarlo per la consegna a casa ma di acquistarlo in libreria visionando prima la copia che intende acquistare.
Vish Puri e il caso della domestica scomparsa.
Tarquin Hall
Mondadori editore, ed. 2009
Collana Omnibus stranieri
Prezzo 18,50€

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