"L’amante", Marguerite Duras – L’amore e’ sempre uguale a se stesso..


E’ un pensiero fisso. Quel pensiero fisso. Quello che si palesa quando ti accorgi di aver perduto, volutamente e di tua scelta, una cosa importante. In questo caso l’amore.
L’amore non ha età ed e’ sempre uguale a se stesso ovunque esso si viva e ovunque gli amanti si trovino.
E in questo caso la storia si svolge con lo stesso turbinio che avviene nei pensieri di una mente inquieta. I ricordi affiorano in maniera non organizzata, i tempi non sono messi nella maniera cronologica in cui si sono svolti ma, si presentano, sovrapponendosi fra loro come una serie di foto che cadono a terra scompostamente accatastandosi una sull’altra.
Una giovane 15enne mentre attraversa il fiume Mekong per tornare a Saigon a scuola. E’ una fortuna per le figlia di una maestra malata, depressa e sfortunata per sfuggire alla povertà e alle angherie dei due fratelli. Una famiglia disastrata e disgregata dal caldo e dalla morte interiore dei suoi componenti, fa da sfondo a questo amore, dove la solitudine e il male d’esistere sono omnipresenti e accompagnano la sempre triste ragazza fra le braccia del cinese troppo grande per lei ma talmente innamorato da non poter fare a meno di volerla per sé. Il piacere non è una scoperta ma è un ricerca di certezza, e’ il tempo che trasforma il desiderio in amore. Ma questo amore nasce malato (passatemi il termine anche se la definizione malattia non e’ la piu’ pertinente), perché non legato ad affettività o desiderio evidente ma piuttosto alla necessità dell’annullamento. L’annullamento di cui si cerca di dare una definizione qui e’ quella ansia di attutire il senso di oppressione.
E così la giovane quindicenne vede inizialmente lo svolgersi del suo amore da fuori in maniera totalmente annoiata non v’e’ curiosità ma solo un velo persistente di apatia.
Da contorno ma a definire questo rapporto ora necessario ora desiderato c’e’ un panorama statico fatto di umidità persistente e sete sdrucite un paio di scarpe in lamè, un panama rosa e un rossetto rosso. Il resto lo fa la fisicità dei due amanti e l’inadeguatezza di chi gli sta attorno ora sconvolto per lo scandalo ora profittatore dell’opportunità dello sfruttamento della situazione.
La ragazza partirà, ma l’amore rimarrà eterno, appunto, sempre uguale a se stesso. Vi consiglio di vedere anche il film, uscito in Italia con il titolo “L’amante cinese”, nel mio blog lo trovate qua. Il film riorganizza i pensieri dell’autrice, per ovvi motivi, ma ne accentua altresi’ il senso di estrema sensualità che pervade tutta la storia.
E con questo libro concludo l’anno augurandovi uno splendido 2011 pieno di grandi soddisfazioni e per chi li ama di bellissimi libri. Ringrazio quelli che mi seguono con pazienza e affetto nelle mie peregrinazioni. Buon anno nuovo!
Simona Scravaglieri
L’amante
Marguerite Duras
Feltrinelli Editore, ed 2005
Collana “Vintage”
Prezzo 10,00€

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