"Che fine ha fatto Mr. Y?", Scarlett Thomas – E’ tutta una questione di mente…


Siamo in Inghilterra. Inverno, freddo, neve. Tutta piena di inglesi affaccendati e di corsa e perche’ no anche un po’ particolari. Gli ingredienti ci sono tutti. Metteteci una studentessa/ giornalista/ borsista universitaria. Metteteci anche che e’ appassionata di teorie che mirano a dare una spiegazione logica alla teoria del caos e dell’esistenza senza dover per forza essere supportate dalla dimostrazione scientifica. Metteteci anche un libro, scritto in un passato nemmeno tanto lontano, che pare avere la soluzione per la scoperta dell’io piu’ nascosto dell’essere unamo che e’ la mente e avrete gli ingredienti di questo romanzo.
La storia e’ abbastanza semplice: Ariel studentessa e borsista e piccola giornalista ,per pagarsi gli studi, vive a Londra in un panorama molto David Copperfield in una casa molto fredda piccola e malandata perche’ di meglio non si puo’ permettere. E’ stata ad un convegno su un autore che le interessa per la sua tesi “Lumas” che pare aver scritto fra i tanti un libro introvabile e su cui pende il sospetto che sia un testo maledetto e che si chiama “Che fine ha fatto Mr Y?”. Tutti coloro che sono entrati in contatto con questo testo e lo hanno letto sono alla fine morti, in circostanze misteriose, di inedia e prima di morire hanno assunto atteggiamenti quantomai strani.
Non e’ un giallo ne tantomeno un thriller, ma un semplice romanzo da leggere per conoscere l’andamento di quella letteratura contemporanea che solitamente deve attendere di divenire famosa ad un pubblico quantomai trasversale per poter essere presa seriamente in considerazione. Scarlett Thomas in questo lavoro ci ha messo una gran dose di pazienza e di lavoro per la citazione delle varie teorie che corrono da Derrida a Heinstein; e se il percorso inizia dalla filosofia e finisce alla fisica non ve ne stupite perche’ ne vedrete molti di accostamenti del genere. Non e’ un capolavoro di libro e non ne ha nemmeno la pretesa. Non ha nulla di eccezionale da comunicare e la morale di questa storia e’ solo una semplice domanda, posta nel medesimo modo in cui viene posta nel titolo del libro: quanto è lecito poter entrare nella mente altrui?
Nonostante la costruzione del libro sia ben architettata, l’incastro di piu’ storie che si svolgono in tempi differenti sia gestito in maniera magistrale (e lo sottolineo perche’ e’ stata veramente bravissima a tenere in piedi tutti i vari personaggi umani e non) questo testo difetta nella sovraesposizione delle teorie che servono, non sempre in questa totale esplicitazione, alla storia stessa. Pertanto nlle varie elucubrazioni della studentessa Ariel Manto (il cui nome e cognome è un anagramma di I am not real, “non sono reale” non e’ geniale?) finiscono, in alcuni punti, a rallentare talmente la storia da farne perdere il ritmo del racconto.
Sono stata parecchio indecisa su che tipo di giudizio dare a questo libro, ma sopratutto se dire se mi sia piaciuto o no. Beh dopo tanto pensare si mi e’ piaciuto perche’ amo i libri che mi danno da pensare e che mi propongono un’alternativa alla realtà vigente (sono i libri che io definisco “quelli del “e se invece fosse cosi’?” o piu’ semplicemente “genere Matrix” ), ma allo stesso tempo so benissimo che non e’ un libro che si possa regalare, a meno che non siate sicuri che il destinatario ami la scrittrice, perche’ e’ di un genere talmente particolare da rischiare che il dono non venga apprezzato.
Pero’, se vi ho abbastanza incuriosito, mi piacerebbe sapere, se lo leggerete, che cosa ne pensate!
Che fine ha fatto Mr Y?
Scarlett Thomas
Newton Compton Editore, ed 2010
Prezzo formato standard 6,90€
Prezzo Ebook 4,99€

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