"Il giovane Holden", Jerome David Salinger – "Prendere le misure"


“[..] Sai cosa mi piacerebbe fare?- dissi- Sai cosa mi piacerebbe fare? Se potessi fare quell’accidente che mi gira, voglio dire.
– Cosa? Smettila di bestemmiare!
– Sai quella canzone che fa “Se scendi tra i campi di segale e ti prende al volo qualcuno? Io vorrei..
– Dice “Se scendi tra i campi di segale, e ti viene incontro qualcuno” – disse la vecchia Phoebe. – E’ una poesia. di Robert Burns.
– Lo so che e’ una poesia di Robert Burns.
Però aveva ragione lei. Dice proprio “Se scendi tra i campi di segale, e ti viene incontro qualcuno” . Ma allora non lo sapevo.
– Credevo che dicesse “E ti prende al volo qualcuno” – dissi – Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzi che fanno una partita in quell’immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c’e’ nessun altro, nessun grande voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull’orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei l’acchiappatore nella segale e via dicendo.So che e’ una pazzia, ma e’ l’unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. [..]”
Si puo’ dire che la sintesi “Il giovane Holden” è in queste frasi. Non vi sto a spiegare le corrispondenze fra la canzone reale che si canta, la poesia e i confronti; vi basta digitare quella frase e troverete lo scibile in materia.
Posso dirvi che per il mio personale punto di vista, questo “racconto lungo” (perchè non lo definirei un “romanzo” e nemmeno altro) che si svolge nell’arco di un weekend, cristallizza in circa 250 pagine quello che ogni adolescente passa nella sua evoluzione verso l’età adulta.
Non e’ detto che “L’acchiappatore” che Holden vorrebbe fare non debba essere egli stesso salvato, ma questo non lo sa adesso nel momento in cui da sedicenne riflette. L’età rappresentata è descritta nella pienezza delle sue caratteristiche: si e’ troppo grandi per alcune cose e troppo piccoli per altre, sei nell’età in cui pensi di poter vincere il mondo e non comprendi perche’ “perdi tempo nello studio” e sei anche colui che vive in grandi contraddizioni. Vorresti essere deciso, prendere una posizione netta ma non sempre sai in che posizione ti trovi o quale ti aggrada definitivamente. Quello che fai per la maggior parte del tempo è: prendere le misure. Come fanno i piccoli del merlo che non appena sono in grado vengono portati dalla madre in un punto dove possano fare i primi lanci senza rischio.
Poco importa se Holden tornerà a casa o deciderà di scappare di casa per l’ennesima espulsione. Il nocciolo del libro non e’ questo. Quel che si rappresenta e’ un momento di crescita. Si vorrebbe “essere”, ma non si sa ne come e ne cosa. Ci sono alcuni che sedicenni rimangono tutta una vita, altri che non lo sono mai stati. Ma quelli che lo hanno passato in questo libro, onestamente non possono non riconoscerne il sapore e la sensazione, l’adrenalina delle grandi decisioni prese in un secondo e abbandonate il secondo successivo. In fondo l’affacciarsi alla vita e’ proprio questo, un “prendere le misure” e comprendere quale salto sia il migliore per buttarsi nel grande mondo della vita adulta, non sapendo che questa ansia di crescere la rimpiangerai un po’ quando la vita non ti sembrerà piu’ scorrere cosi’ lentamente come ti sembra… A poco sembreranno servire i discorsi come quelli del professor Antolini, che ci preannunciano una vita razionale. Perche’ questa e’ una fase da cui ognuno non esce con le medesime ferite che andranno poi a formare le cicatrici che ci porteremo da adulti e che chiameremo “esperienze”.
Non e’ un libro triste e nemmeno pesante, scorre dolcemente verso una fine non certa e nemmeno preannunciata. E’ un libro di sentimenti e come tale va avvicinato con la voglia di sconnettersi qualche ora dalla realtà e tornare indietro sui nostri passi.
Un libro decisamente bello, che ho letto su suggerimento di un caro amico e come al solito non me ne sono pentita. Grazie Giu’;)
Il giovane Holden
J.D. Salinger

Einaudi Editore, Ed. 2008
Collana “Super ET”
Prezzo 12,00€

One thought on “"Il giovane Holden", Jerome David Salinger – "Prendere le misure"

  1. E invece il rischio è proprio quello di pentirsi. Sopratutto da parte di chi, attratto dalla grande fama del libro si aspetti di trovare il capolavoro del secolo.
    Non lo è (imho, of course) ma rimane comunque uno dei punti certi del genere bildungsroman.

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