[Da non perdere in rete] Raccontare la storia non scritta. Emiliano Di Marco

Era un po’ che pensavo di scrivere in merito a quel che leggo e almeno nel caso di qualcuno l’ho già fatto. Solo che in quel caso si trattava di un racconto a se stante, in questo invece vi segnalo un pezzo giornalistico su AgoraVox. Quindi inauguriamo un nuovo tag quello dei “Da non perdere in rete” e nel caso di questo “Da non perdere” cominciamo con un pezzo sulla camorra e nello specifico sulla figura di Antonio Bardellino.

Con questo famoso, per alcuni e per altri no, personaggio siamo nel periodo di incubazione precedente la nascita dei casalesi, famosi ormai per tutto lo scibile della letteratura commerciale che attorno vi si e’ sviluppata. “Commerciale” perché, a mio avviso si leggono i nomi famosi, a volte se ne conosce uno solo o due non di più. Invece di narratori che pazientemente si sono messi, penna alla mano, a scrivere della storia dei luoghi cui appartengono o che conoscono bene perché li hanno frequentati sono veramente tanti e alcuni dimostrano di avere anche molto talento.

Altro problema e’ come le cose vengono raccontate. Nel caso di Bardellino, almeno per quel che ho letto fino ad oggi, ci sono Balestrini e Di Fiore con un’unica attenzione che nel primo caso si tratta di un racconto romanzato di una biografia con particolare attenzione alla struttura organizzativa che si viene a creare quando Bardellino è già al potere e, nel caso di Di Fiore invece, è trattato con l’attenzione di uno storico che racconta minuto per minuto “La storia”.

Ci sono anche modi differenti di raccontare una storia o un pezzo da essa stralciato per porre attenzione su un personaggio o su una situazione e in questo caso, quel che e’ stata un’ardua lettura ne “L’impero” di Di Fiore (non che sia complicato, ma solo perché come i tutti i libri dettagliati lo si deve seguire con l’organizzazione che ha dato lui al libro altrimenti ci si perde facilmente fra nomi, cognomi, soprannomi o fatti), viene racchiuso in un unico pezzo che comprende tutto, prima dopo e durante e anche un pizzico di tradizioni con il “non si dice ma si deve sapere” che aiuta a calarsi nell’ambiente e nei vari momenti.
L’autore del pezzo è Emiliano Di Marco, che con pazienza ci spiega chi è, da dove è venuto e sopratutto che cosa è stato Bardellino per “Terra di lavoro” la sua ascesa al potere e la sua caduta, tutta in un unico articolo. Cosa quantomai rara da trovare in circolazione.

Non si parlerà sempre di camorra in questi appuntamenti perché, come sa bene chi mi segue, io veramente leggo di tutto; però sono felice di iniziare questo appuntamento proprio con lui che arriva sempre in punta di piedi silenzioso come un gatto giusto per portarti nel suo mondo sempre con la delicatezza di un piccolo lord, che non e’ sinonimo di snob, ma solo di quelle persone che parlano solo quando hanno qualcosa da dire e quando lo fanno il risultato è pertinente e ben confezionato. Per chi vuole affrontare seriamente questo argomento, questo pezzo, è decisamente un ottimo inizio! Buona lettura!



I riferimenti dei libri citati li trovate qui:

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