"Il verdetto", Valeria Parrella – Quando la condanna te la scrivi da sola..

Ci sono molte forme di autopunizione e alcune ascrivibili all’autolesionismo. Leggere “Il verdetto” di Valeria Parrella è un po’ come ascoltare una donna che ha deciso di autopunirsi e contestualmente salvarsi dagli errori della propria vita.
E’ un atto unico di denuncia e di liberazione di una donna, Clitemnestra, che nella vita ha, per scelta di cuore. provato tutto. L’amore, l’onore, l’essere regina e serva, l’odio e l’umiliazione nonchè la solitudine. Tutto per essersi innamorata di un uomo molto più grande di lei, Agamennone, che boss dichiarato prima la seduce e poi l’abbandona. Se la guardiamo solo nella trama, prescindendo dalle caratteristiche del mondo culturale campano, e’ la storia di una moglie di un boss della camorra.
Ma se, invece, inseriamo questo scritto all’interno della cultura regionale, che vuole l’esplicitazione dei sentimenti e del fattore persona partendo dalla realtà di quel che fa parte della nostra vita, questo monologo di pochissime pagine diventa altro, ovvero la rappresentazione delle caratteristiche delle donne che le rendono meno “sesso debole” di quanto normalmente si pensi. E tutto narrato in magnifica metafora attraverso i capisaldi della cultura camorristica, in barba a quel senso comune maschilista che caratterizza questa cultura illegale. Cultura camorristica che, con piglio deciso, non esplicita nella storia ma usa a suo favore per svolgere la trama del racconto e che indirettamente caratterizza, descrivendola, protagonista. Clitemnestra diventa un’entità viva e presente proprio grazie il proprio racconto che la rende umana.
Cosi’, la donna che sta davanti al giudice e alla giuria ci tiene a dire, e a raccontare tutta la storia, ma non per affrancarsi dall’inevitabile punizione, ma solo per ribadire che in terra non c’e’ punizione umana che le possa essere comminata che sia lontanamente paragonabile a quella che s’e’ inflitta da sola, eliminando ciò a cui aveva dedicato l’intera vita.
Si legge in pochissimo ma è particolarmente intenso come racconto e, secondo il mio personale avviso, è un monologo (testo teatrale su cui si basa l’omonimo spettacolo da cui e’ tratta la foto inserita all’inizio del post) ben riuscito che varrebbe la pena di conoscere. Non aggiungo altro, anche se ho l’impressione di aver scritto gia’ troppo e se cosi’ fosse, pardonne moi!
Corre l’obbligo di sottolineare che nemmeno questo e’ un testo di camorra.
Il verdetto
Valeria Parrella
Bompiani Editore, ed. 2007
Collana “Assaggi”
Prezzo 11,00

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