"Filosofia per dame", Maurizio Ferraris –

Immagine presa da qui

Io l’ho definita la filosofia “take-away” all’inizio e ancora oggi, dopo aver letto la postfazione di questo libro, ne sono fermamente convinta. Infatti se la filosofia, in tempi passati, è stata un poco l’arte di formulare le grandi domande oggi trova la sua applicazione fornendo piccole risposte ai quesiti che a noi paiono esistenziali e che invece a volte non sono così importanti. Dal rapporto con la suocera (che ha perso il suo ruolo e se ancora continua ad impicciarsi forse nessuno gliel’ha ancora detto che non s’usa più) alle file d’estate per il rientro passando per il rapporto compulsivo con lo shopping o ai sensi di colpa, Ferraris, fornisce il proprio punto di vista farcito generosamente e ingegnosamente della giusta dose di ironia per poterci accettare anche se non siamo come l’immagine che noi stessi ci siamo convinti che ci debba rappresentare. Forse perchè viviamo in una società che ci da tutta una serie di modelli definiti come accettabili o ci dice come vestire e cosa dire e a volta cosa pensare. Tutto questo in fondo l’abbiamo voluto noi con il nostro continuare a correre da un luogo all’altro dall’ufficio alla palestra o il centro estetico, poi il supermercato e improvvisamente ci ritroviamo sfatti e stanchi e per nulla soddisfatti di quel che abbiamo fatto in quella giornata. Non siamo ne lo spettro che quello che erano i nostri nonni negli anni ’50 con quelle famiglie che all’apparenza erano soddisfatte e complete ove ognuno aveva un suo ruolo stabilito e nemmeno come quei patiti della contemporaneità che vivono soul, jazz e underground perché in fondo siamo molto affezionati alla storia da cui veniamo. E allora come venire a patti con queste due anime creando un ibrido tutto nostro in cui sentirci comunque a nostro agio?
In fondo che farebbe Aristotele oggi? Come potrebbe adattarsi in una società dai ritmi serrati? Scrivere le sue lunghe peregrinazioni di pensiero sarebbe possibile? Credo proprio di no. E se il modo per dare corpo ad una disciplina fino ad oggi pensata da molti come il trionfo dell’effimero – della serie ” e chi ha tempo di star li a porsi domande esistenziali? e a che scopo??”- trova un’applicazione pratica e riesce ad avvicinare la filosofia più di quanto non riescano la psicologia (che non si capisce mai che pensa!) e l’astrologia (ma no è solo una questione di fortuna figurati se le stelle sanno se domani prendo la pioggia o no!) ben venga! Perché in fondo il trucco è questo, siamo disposti a seguire qualcuno per motivi ben specifici:
  • la sintesi nelle risposte (mica mi posso leggere un trattato mentre sono in preda ad una crisi d’ansia!)
  • la mancata divagazione dal problema (se ho un problema con mia suocera, perché mi risponde in termini generici? Mica ho ancora capito come affrontare questa situazione!)
  • la risposta comunque multipla che vagli una serie di situazioni.
E tutto questo c’e’ in “Filosofia per dame” e in più smitizza le nostre paure con citazioni che vanno da Derrida a Wilde e arrivano fino a porre come esempio di un concetto situazioni limite come quella che dice che siamo tutti “come quella signora che rimanda indietro un piatto di lingua salmistrata dicendo al cameriere “Non mangerò mai più qualcosa che è stata in bocca ad un animale, mi porti un uovo!”.
Ebbene si, delle volte anche io mi sento esattamente così. E non credo di essere l’unica! E il pregio di questo graziosissimo volumetto è quello di mettermi in condizione di ridere dei miei difetti, di affinare semplici tecniche di pensiero per far si che possa migliorare non in virtù dell’imitazione di una cosa che mi viene detta, ma ponendo nella giusta prospettiva tu ciò che mi capita onde evitare di trasformare in un mostro anche il più esile dei problemi.
Sono circa 200 pagine “pregne”, organizzate come una piccola enciclopedia di facile consultazione che ci permette in caso di una botta d’ansia di trovare subito la risposta che non è espressa in più di una pagina e mezza, giusto per riprendere fiato in un secondo e sorridere della paura che in quel momento ci ha assalito. E’ un libro diretto a tutti, e non solo alle dame, lo precisa anche l’autore nella postfazione che racchiude tutti gli articoli che egli ha scritto per “Donna Moderna” e si legge in un soffio. 
Ecco, magari, un consiglio che vi posso dare è di stare attenti a non leggerlo in pubblico, potrebbe capitarvi mentre leggete di scoppiare in una sonora risata attirando l’attenzione di tutti poi vi voglio vedere come spiegate che state leggendo un libro scritto da un professore di Filosofia Toeretica! Sono certa che non vi crederebbe nessuno! 
Filosofia per dame
Maurizio Ferraris
Guanda Editore, ed. 2011
Collana “Piccola biblioteca Guanda”
Prezzo 13,00€

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