"Miss S.", Cathleen Schine – Quando i dieci piccoli indiani diventano da inglesi ad americani…

Immagine presa da qui


…non sempre il risultato è garantito! Prima di iniziare a leggere questo racconto giallo dovete pensare che esso è stato costruito per delle uscite settimanali o mensili, non ricordo bene, per una rivista. Leggere di seguito una cosa che è stata costruita per un altro fine ha, infatti, una resa diversa dalle intenzioni originarie. Se vi capitasse di leggere un capitolo al mese potreste passare il tempo fra un’uscita e l’altra ad elucubrare su questo o quel personaggio e ogni fatto, che viene narrato volta per volta, avrebbe un significato e una resa differente.

La trama è molto più semplice di quella del giallo cui sembra nicchiare, ovvero “I dieci piccoli indiani” della Christie (ma non è l’unica citazione, ci sono alcuni personaggi che ricordano un altro giallo, parimenti orchestrato su un’isola dalla medesima scrittrice, che si chiama “Corpi al sole”) e parte con un invito, che viene rivolto a dieci intellettuali/artisti, per passare un periodo di vacanza-lavoro in una residenza per artisti situata su un isolotto al centro di un lago. Tra questi c’è una pittrice, un critico, una ceramista e via dicendo fino alla scrittrice anziana e un pò matta che ricorda tanto “La signora in giallo” anche se l’autrice tenta, invano, di caricarla di caratteristiche (che ricordano una delle donne del giallo “Corpi al sole” ovvero la signora che mentre ritorna dalla passeggiata viene colpita dalla boccetta di fondotinta usato dalla complice dell’assassino) che proprio non si confanno all’originale. In effetti sull’isola arrivano in 9, perchè il critico, li raggiunge il giorno successivo sulle rive dell’isoletta, assassinato.

Quello che assegna la vittoria alla zia Aghata è che la rivisitazione di un classico per eccellenza, tanto perfetto da richiedere una confessione scritta dell’assassino a completamento dell’opera, qui invece non viene ripresa, l’autrice infatti cerca un’alternativa tutta sua, nella sua essenza di contrapposizioni fra coloro che sono vittime e il carnefice che “si bea delle loro confessioni e paure” raccontate in “presa diretta”. La Schine per “Miss S.” decide di far soggiornare sull’isolotto la polizia e delega l’investigazione ad una improbabile signora anziana , scrittrice di gialli, che ha un approccio che è una via di mezzo fra Jessica Fletcher e Miss Marple ora intenta a pensare ai suoi libri o a rivangare vecchie parentele e ora intenta a declinare tutti i gossip dell’isola o entrando nei pensieri dell’ispettore e suggerendo particolari.

Ed è qui che appare evidente che “I dieci piccoli indiani” per essere perfetti non hanno alcun’altra possibilità di declinazione, ma solo la trama che gli è stata inizialmente assegnata può funzionare. L’investigazione infatti toglie ai personaggi l’autonomia di sviscerare le loro paure e di prendere iniziative nella soluzione del caso. È vero che rimangono intrappolati nella situazione, ma è anche vero che delegano il pensiero ad altri e spariscono nella narrazione senza apportare alcuna caratterizzazione di rilievo. E così anche quel che ne consegue, come gli atti delittuosi, assumono un ruolo di piccola farsa e il giallo si sgonfia assumendo i tratti di una grottesca parodia.

Non è affatto un libro da evitare, anzi da leggere se lo trovate usato o in prestito, per chi ha la passione del giallo e ne apprezza gli esempi, da che mondo e mondo, gli errori, sono sempre stati l’inizio per correzioni che vanno a creare capolavori. Però, tenendo anche conto delle giustificazioni inserite a monte di questa piccola recensione, non è un libro da comperare a prezzo pieno perchè in risultato non sarà pertinente alle attese di chi lo compera. Chiaramente l’autrice ha anche scritto altro e a quanto pare è una scrittrice molto apprezzata. Ve lo farò sapere quando mi ricapiterà di leggerla…

Buone letture, Simona

Miss S.
Cathleen Schine
Mondadori Editore, ed. 2011
Collana “Scrittori italiani e stranieri”
Prezzo 17,00€ 


2 thoughts on “"Miss S.", Cathleen Schine – Quando i dieci piccoli indiani diventano da inglesi ad americani…

  1. sono perfettamente d'accordo con quanto scritto da simona. a questo proposito vi offro la lettura della mia recensione di miss s. sul sito sololibri.net e poise ne riparlerà saluti cari emmabi

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.