[Dal libro che sto leggendo] Chesil beach

Immagine presa da qui
Questo piccolo libro, è costituito da tante emozioni dette o nascoste, sperate, disattese. Va pertanto letto in funzione di queste e con la libertà di animo per accettarne la piccola ma al contempo grande lezione. Non si pone, come già si può vedere da questo piccolo pezzo che non è altro che l’inizio del primo capitolo, come un romanzo che deve colpire  ma scorre con il tono discreto di un autore che sussurra una storia al suo lettore, senza doverlo soverchiare di immagini ad effetto, ma con il chiaro intento di renderlo partecipe di un attimo che è il momento “zero” della vita dei suoi personaggi principali. Attorno a loro si sviluppano non solo le nuove situazioni, ma anche i personaggi secondari. Secondo me un libro da non perdere…

“Erano giovani, freschi di studi, e tutti e due ancora vergini in quella loro prima notte di nozze, nonchè figli di un tempo in cui affrontare a voce problemi sessuali risultava semplicemente impossibile. Anche se facile non lo è mai.  Si erano appena seduti a cena nella saletta minuscola al primo piano di una locanda in stile georgiano. Dalla stanza accanto, attraverso la porta aperta, si scorgeva il letto a baldacchino, piuttosto stretto, dalla sovraccoperta candita e tesa con una perfezione pressoché innaturale. Edward tenne per sé il fatto di non avere mai dormito in un albergo, mentre Florence, dopo tutti quei viaggi col padre, da piccola, era una veterana. A livello superficiale, erano di ottimo umore. Il matrimonio, nella chiesa di St Mary a Oxford, era andato bene: una cerimonia decorosa, un rinfresco gradevole, i saluti con i compagni di scuola e del college commossi e incoraggianti. i genitori di lei non avevano assunto atteggiamenti paternalistici con quelli di lui, come si era temuto, e la madre di Edward si era comportata dignitosamente, evitando di scordare il motivo dei festeggiamenti. Gli sposi si erano allontanati a bordo di un’utilitaria di proprietà della madre di Florence e, sul fare della sera, erano arrivato al loro albergo sulla costa del Dorset, con un clima magari non ideale per la metà di luglio e per la circostanza, ma assolutamente accettabile: non pioveva infatti, anche se non faceva abbastanza caldo, secondo Florence, per cenare fuori in giardino come avevano sperato. Edward era di altro avviso. Tuttavia, cortese fino all’eccesso, non si era  nemmeno sognato di contraddirla proprio quella sera.”

Il libro da cui è tratto questo pezzo è:

Chesil Beach
Ian McEwand
Einaudi Editore, ed 2009
Collana “Super ET”
Prezzo 11, 00€

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