"Un calcio in bocca fa miracoli", Marco Presta -Soggettivo o oggettivo?Questione di penne…

Immagine presa da qui



E’ difficile dare un suggerimento per questo libro, perchè per il mio personale gusto non rientra far quelli che per me sono definibili tra quelli che proprio mi sono piaciuti da morire tanto da aver voglia di riaprirli in futuro. E non è che non ne abbia le qualità, anzi è un libro ben scritto e curato (sia nella scrittura, che nell’editing e nell’oggetto libro, quindi vale il prezzo di copertina e, stupite, lo sto dicendo di un libro Einaudi!). Per spiegarmi meglio voglio parlarvi un pò di quel che si tratta.

La trama è piuttosto semplice, il protagonista che è un attempato anziano arzillo, ci fa entrare in un momento particolare della sua vita di pensionato (quelle che noi ci chiediamo come siano ogni volta che rimaniamo a casa dall’ufficio o abbiamo un impegno urgente e rimaniamo incastrati nel traffico!). Vita che non è così calma come ce la sogniamo noi, ma con mille impegni. Amici con sogni quantomeno particolari, contatti, furti di penne ai negozianti, chiacchiere e portinaie che se la fanno con il barista invece di dare la giusta attenzione a chi, secondo il suo stesso insindacabile parere, potrebbe dar loro l’adeguata attenzione che sarebbe dovuta. Se poi ci aggiungiamo, una ex moglie che se n’e’ andata sbattendo la porta perché siamo sempre stati assenti, convinti che bastava un sì per essere a posto tutta la vita, e una figlia perfetta che comincia a ripensare le basi del proprio matrimonio…abbiamo finalmente un quadro completo. 

Non mi metterò a raccontarvelo tutto, perché è una storia che comunque merita di essere letta. Ma, la sostanza, sta nel fatto che il personaggio principale, che narra in prima persona le vicende, è lo scorbutico della situazione; uno di quelli cui non sta bene quasi nulla e il suo motto è molto vicino al “vivi e lascia vivere” e, secondo me, ci aggiungerebbe anche un “E se hai problemi non chiamare me!”.
Ebbene fra una battuta di spirito fatta ad Armando, l’amico dai buoni sentimenti, e la riscoperta del ruolo di padre si snoda una storia che viaggia sul sottile confine che sta tra la parodia e la favola. Il tutto narrato con spirito e umorismo non eccessivi e nemmeno che trascendano nel volgare, cosa alquanto rara oggi. 

Ora se la domanda che sale è “Ma perché mai non le è piaciuto?” la risposta è alquanto semplice. Perché è solo una storia, perché anche nella rappresentazione sarcastica del nostro mondo ho visto una morale fine alla storia e non costruita per un lettore. E quindi, il giudizio che posso dare di questo libro è “oggettivamente” pari a:
 “Una bellissima storia da leggere, con tratti parodici esilaranti e molto realistici che la rendono una storia di intrattenimento scritta in maniera scorrevole e incisiva”;
e “personalmente” e invece:
“Una bella storia, fine a se stessa – nel senso di nata per intrattenere e così congegnata fino alla fine- per la quale ti puoi anche ritrovare commossa per il finale, ma che non va oltre la chiusura del libro stesso. Ovvero nel momento in cui lo chiudi, è come se salutassi per sempre quei personaggi che sono creati solo per rimanere nei confini del testo”.

Ora, se fossi io a leggere questa mia recensione, prenderei in considerazione il giudizio oggettivo del libro e non quello soggettivo. Nel mio caso sto scrivendo a chi passerà e lo leggerà e, visto che questo blog narra delle mie impressioni, ho trovato giusto inserire anche quello che io, come lettrice, ne penso “soggettivamente”, che, appunto per la sua naturale limitazione ai gusti del “soggetto medesimo” non è detto che sia di uguale resa per tutti.
Qualora lo abbiate letto o vi stiate accingendo a farlo e laddove abbiate voglia di dirmi la vostra, sono comunque a disposizione, visto che come al solito la zona comment sotto i miei post è aperta.
Ci tengo a ribadire che nonostante il libro non sia lunghissimo, per qualità del lavoro, di editing e di cura di impaginazione il suo prezzo è commisurato a quello che si compra. Quindi, nel caso in cui non siate come me in sciopero contro la legge sui libri (quelli che leggete in questo periodo sono relativi ad acquisti fatti fino al 30 di agosto!), è un libro su cui investire o comunque da conoscere.
Buone letture a tutti,
Simona

Un calcio in bocca fa miracoli
Marco Presta
Einaudi Editore, ed 2011
Collana “I coralli”
Prezzo 16, 50€



Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.