L’insonnia della lettrice…e le vecchie traduzioni dei classici!

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Non è un titolo di un libro ma è una cosa che ho scoperto per insonnia e che ora non posso fare a meno di ascoltare! Sto attraversando un periodo un pochino stressante e quindi la mia insonnia ha cominciato a farsi sentire in maniera fastidiosa. Come dico sempre, per anni ho provato a contare pecore, pastorelle e pastori e anche le staccionate, finchè questi non si stufavano e mi salutavano per andare a dormire. Poi ho provato con la tv con il risultato che grazie al vecchio canale di storia di Discovery e History Channel, vi potrei raccontare:
– l’ultima guerra a colori e in bianco e nero;
– la storia dell’ascesa di Mussolini, Hitler e Lenin nelle stesse versioni sopra citate;
– buona parte delle storie di grandi scoperte archeologiche, con predilezione per gli egizi;
– la storia dei delitti dagli anni ’20 fino almeno agli anni ’80 inoltrati.
E poi, come si costruisce una casa, i lavoretti da fare, come si costruiscono gli oggetti e via dicendo.
Non c’è cosa più fastidiosa di non riuscire a prendere sonno, perchè quando lo fai sei matematicamente a ridosso dell’orario di alzarsi e o ti alzi e dormi in piedi oppure proprio non senti la sveglia e continui a dormire. Ho persino scoperto un nuovo tipo di insonnia che ti sveglia quando non hai che dormito un’ora o due e che ti costringe a stare alzato fino alle 5 del mattino con effetti non solo deleterei sulla salute ma anche sfiancanti psicologicamente.

Chiaramente non credo che una pasticchetta debba per forza aiutarmi, mia madre prima di sposarsi lavorava presso una grande ditta farmaceutica e ci ha cresciuti con la “non simpatia” verso il “rimedio facile”. Così quest’estate, visto che ero nella casa al mare, senza televisione ( che a dirla tutta negli ultimi tempi che ci sia o no non fa differenza, fra poco la trasformo in acquario per pesci almeno avrà la sua utilità!) e alle tre del mattino dell’ennesima notte insonne ho acceso l’ipad e ho messo su un audiolibro “Tre uomini in barca per non parlar del cane” di Jerome. Beh non ci crederete ma ha funzionato! Nel mio caso accendo l’audiolibro ogni volta all’ultima cosa che mi ricordo di aver sentito, e non solo funziona, ma ho scoperto una virtù di queste versioni di libri parlanti, che non avevo affatto preso in considerazione prima. Il fatto è, che non tutti i libri possono essere letti, come avviene per i libri disponibili su google libri devono essere passati un certo numero anni dalla morte dell’autore e il testo deve essere libero dai diritti d’autore anche degli eredi. Ci sno altri miliardi di cavilli, che non credo siano utili allo scopo di questa mia riflessione, ma per i curiosi, è possibile consultare le regole o su googlelibri o su na qualunque biblioteca digitale online.

Il fatto che la “regola” possa essere aggirata per i testi antichi consiste nella lettura delle traduzioni di fine ‘800 e inizi del ‘900. Questo fa sì che i testi che hanno in mano i lettori, abbiano terminologie e modi di dire per noi desueti che però in quella versione acquistano veramente un fascino più autentico e strutturato rispetto alle traduzioni odierne. È anche un ottimo metodo per riscoprire modi di dire che prima erano considerati corrent e che in una traduzione di oggi, magari non troppo fedele, non trovereste. Una delle chicche che ho trovato io e che mi diverte da morire è l’intercalare del termine “punto”; oggi noi lo usiamo molto poco rispetto a ieri dove potete sentirvi dire nella traduzione di “Jane Eyre” letta da Silvia Cecchini frasi de tipo “mi rifiutai, punto, e proseguii per la mia strada”.

Chiaramente testi simili li trovate su googlelibri, in biblioteche online che si fondino sulla libera cicolazione dei testi e una di queste è Liber Liber e cercando con molta, tanta e anche tantissima pazienza anche su Scribd il cui sistema di ricerca delle parole è un tantinello fallevole a volte!
In un mondo dove si legge tutto di corsa e i libri escono in maniera sempre aggiornata tante sfumature si perdono a favore dell’appetibilità del testo rispetto alla sua aderenza all’originale, eppure, nella formula orignale sono forse più vincenti rispetto alle traduzioni contemporanee. Così Jane Eyre, diventa più avvincente e ritmata, Jerome si rivela più esilarante, e persino Dante sembra più avvincente.

Però ci tengo a fare una precisazione, anzi più d una. Un audiolibro non sostituisce il piacere di leggere, ma diventa un amico in momengi in cui non potete stare a leggere ma avete voglia farlo cme quando dovete dormire ( a mò di favola della buona notte) o quando fate la spesa e via dicendo.È solo da considerarsi un trucco in più. 
Per quanto attiene gli audiolibri in circolazione, il mondo dei furbi è sempre all’erta. Calcolate che quel comprate è un file audio, e che non serve che ve lo legga George Clooney perchè sia bello. Quello che a voi deve interessare è il libro non il lettore. Però se il lettore non è capace perdete anche il gusto del libro stesso. Quindi verificate dall’estratto audio, che ci deve essere, che la voce sia nitida e che vi piaccia l’intonazione.
Io, per scelta personale acquisto audiolibri di amazon marca Audible.com ma non dal loro sito, perchè vogliono 14$ di abbonamengo mensile, che, per una banca dati prettamente in inglese, mi sembra una cifra eccessiva. Li acquisto tramite itunes e li ascolto o con l’ipad e credo che siano comunque scaricabili su cd o dvd. In questo modo la maggior parte degli audiolibri che ho acquistato è nella forbice di prezzo che va da 1,90€ a 10€.
Calcolate che se l’audiolibro lo ascoltate come me prima di addormentarvi per sentire un libro tipo Jane Eyre ci si mette un mese circa, quindi non compratevi tutta una biblioteca parlante perché potrebbe essere una soluzione che non fa per voi.(E se scegliete Audible.com non acquistate “Il circolo di Pickwick” perchè la lettrice ha una voce terribile, e mi spiace dirlo ma sono soldi buttati.)
Altri luoghi dove è utile avere un audiolibro è in macchina. Quando andate e tornate dal lavoro e avete lunghi tragitti da fare o quando siete i un luogo dove non potete leggere agevolmente. È un bun passatempo a mio avviso, specie per chi come me dopo anni, 14, di spostamenti casa ufficio con non meno di 40 km di distanza e un massimo di 70, di trasmissioni radio mattutine ne ho fin sopra i capelli.

Per gli altri, sarà mia cura recensirveli volta per volta.

Buone letture a tutti,
Simona;)

P.s. ci sono anche dei podcast che leggono volte per volta parti di libro, ma questo sarà argomento di un post ad hoc, perché non credo di avere ancora abbastanza materiale per parlarne.

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2 thoughts on “L’insonnia della lettrice…e le vecchie traduzioni dei classici!

  1. Jane Eyre può essere più avvincente di cosi?! Non l'avrei mai detto!
    In realtà da come descrivi l'uso degli audiolibri capisco che non fa per me, per tante ragioni. Se sono in giro di solito ascolto musica, ma non escludo di poter cambiare idea se ne provassi uno! Grazie per aver condiviso questa scoperta 😀

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  2. Anche di più! Ci vuole un pochino per prenderci la mano, perchè richiede attenzione alla lettura, ma quando poi impari, diviene un fruttuoso passatempo.
    Così ho anche risolto la questione dei tempi morti al supermercato, io odio fare la spesa, mettendo l'audiolibro anche questa attività assume altre fattezze:))

    Cmq la lettura dei classici, sopratutto in versione primi del '900 ha sempre un altro sapore e devo dire che la versione che ho letto io di Jane Eyre è decisamente appannata e noiosa rispetto a quella che legge Simona Cecchini. Vale la pena Aedes! Mi saprai ridire…

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