Mettete libri nei vostri cannoni…Più libri più liberi 2011…

“Le rughe sulla frontiera”, uno dei libri presentati

Ci sono guerre che non andrebbero nemmeno iniziate e quelle che si definiscono tali, ma in effetti non lo sono, ma valgono la pena di essere perseguite. In una nazione che si impoverisce culturalmente e dove è divenuto “degno di nota” solo il futile, a Roma per il 10° anno, è andata in onda la “guerra contro la cultura commerciale e spesso priva di qualità” fatta di grandi nomi e di freccione colorate nelle librerie di mezza Italia. In campo, in questa lotta alla futilità strapagata, sono scesi come al solito piccoli e medi Editori, decisi a farsi conoscere e a presentare spesso di persona il proprio lavoro…della serie “ci mettiamo la faccia”!

Edizioni Ad Est dell’Equatore & Assaggi Letterari in visita

La fiera dell’editoria “Più libri più liberi” dimostra di anno in anno quanto sia variegato questo ambiente e quante proposte differenti siano possibili. Tra una presentazione di una nuova uscita con la spiegazione dettagliata del “progetto libro”, si passa a veri e propri laboratori di pensiero, alcuni riusciti altri un pò meno, che avvicinano i lettori ai temi caldi del momento come ad esempio l’ebook. I 4 giorni di programmazione proseguono sempre a ritmo serrato, incalzati non solo dal susseguirsi delle presentazioni e degli arrivi dei “famosi” (per fortuna della manifestazione pochi e selezionati), scanditi dalla musica del caffè letterario e dalla trasmissione Fahrenheit ma anche e sopratutto dai piccoli “momenti” che avvengono in ogni stand dove fra un incontro e l’altro fra operatori del settore che si salutano o si si conoscono capita anche di vedere un editore che “galleggia con tanto di boccaglio in un mare di palloncini blu” o anche di notare uno stand come quello che ha tutte le pagine di libro appese a mo’ di ghirlanda o un frigo anni ’50 insieme al bellissimo “libro mensola”.

Tic Edizioni e il “libro mensola” Vediamo se lo scovate:)
Per molti è l’occasione per conoscere o farsi conoscere, per me una grande occasione dopo tre mesi di sciopero di acquistare i titoli segnati in questo periodo come “da comprare” (in fiera non violo gli accordi degli scioperanti!!). Potrei raccontarvi stand per stand quel che ho visto, ma sarebbe una cosa alquanto perniciosa sia per voi che per me, e quindi la soluzione che ho scelto è quella di postarvi qualche immagine e di citarvi gli editori visitati (dove ho acquistato) dedicando però loro uno spazio nelle recensioni dei libri che vi farò man mano che li leggo mentre, qui, preferisco postarvi solo un paio di riflessioni su uno eventi cui sono riuscita a partecipare. Non c’è ordine di importanza nella lista ma è un elenco sconclusionato come la mia memoria: Ad Est dell’Equatore, Navarra edizioni, Add Editore, Minimum Fax, E/O Edizioni, Pollillo Editore, :Editore, 66thand2st, Isbn Editore, Ancora del Mediterraneo, Historica Edizioni, Marcos y Marcos.

:Edizioni e il suo bellissimo stand pieno di palloncini!
Tra questi ci sono Editori e cataloghi che già conoscevo e qualcuno invece è nuovo, almeno per me, ma che ho cercato perché il catalogo e la mission erano interessanti.
Per quanto attiene invece “incontri&presentazioni” sono pochi quelli che ho visto. In alcuni casi  andavano “in onda” contemporaneamente ad altri di mio interesse e in altri casi la schedulazione era durante il mio orario d’ufficio e non me la sarei cavata con un paio d’ore. Pertanto fra quelli che ho visto e di cui vi parlerò diffusamente in commento ai relativi libri ci sono:
– Le rughe sulla frontiera: restiamo umani di Navarra Editore;
– Un discorso di sguardi. Dal barocco al contemporaneo di :Edizioni;
– Leggere i lettori:diritti e capricci del popolo dei libri. Con eFFe (Finzioni), Sergio Garufi (:Edizioni) e Cassini ( Nazione indiana) – se ho invertito qualcuno ditemelo potrei aver confuso i nomi/appartenenze!

“Leggere i Lettori” da sinistra eFFE, Vasta, Garufi, Cassini
Per quest’ultimo intervento due paroline le vorrei spendere, questo perché l’attesa per questo incontro dopo Librinnovando, devo ammettere, che era parecchia. Speravo che fosse, con il coordinamento di Giorgio Vasta, un’occasione di riflessione senza colpevoli o prigionieri per affrontare con rinnovata forza il tema del cambiamento che è in atto fra lettori ed editori. Invece il cambiamento, almeno per quanto concerne questi temi, è rimasto allo IED di Milano e da lì non si è mosso se non per :Edizioni e per Finzioni.
Quella “orizzontalità della lettura e della selezione” per Vasta e per Nazione Indiana non s’ha da fare, perchè come dice Cassini anche nel mondo letterario esistono delle “gerarchie” e quindi il popolo dei lettori deve riferirsi alla critica pluri-medagliata che, aggiungo io, spesso non sa nemmeno che cosa sta recensendo. Pertanto “l’orizzontalità” della scelta operata dal popolo della lettura viene marcato come “suggerimento dei librai”, che fanno accordi commerciali favorevoli, o come “succube di una campagna stampa”, marcando tutti i lettori come dei “beoti che non sanno scegliere” ciò che è meglio per loro! 

Plauso per Finzioni e :Edizioni, che invece hanno affrontato il discorso in maniera più pratica e meno da gerarchi. I lettori che sono sempre stati considerati come delle “entità sconosciute”, perché prima di mettere in stampa un libro non sai se i destinatari, cui quel testo sembra calzare a pennello, sapranno apprezzare la tua scelta. In più, come si diceva anche a Librinnovando, la scelta della massa può, anzi oggi è, in base a molteplici fattori esterni, ma c’è un nocciolo duro di lettori che ancora oggi si barcamena tra i cataloghi in cerca di qualità. Ad eFFe è toccata l’apertura con domande sull’esperimento, oramai consolidato, de “Il libretto rosa” e la presentazione di Finzioni, luogo per definizione dedicato ai lettori stufi di un modo di intendere la “letteratura” come “elitario e distante” da chi, in fondo (e detta materialmente), la foraggia e le permette di continuare ad operare. E’ questo intervento cui  Nazione Indiana si contrappone, come dicevo, come “il mondo elitario che sceglie per noi ignoranti lettori”. La testi della appetibilità e della necessità della gerarchizzazione e esce un pò ridicolizzata dalla conclusione geniale di eFFe che prima di congedarsi dalla sala chiede agli astanti, silenti e anche un pochino infastiditi, quanti sanno di cosa si parla quando si fa riferimento alla “gnomica” o “gnomotica” (non rammento il termine corretto e ho ammesso la mia ignoranza non alzando la mano, e devo ammettere che l’ultimo pezzo dell’intervento di Cassini non l’ho proprio capito!). Risultato: 15 su 40 circa presenti in sala. Vince Finzioni, set e incontro, guardando sornionamente Cassini e concludendo con il paragonare l’intervento ad un modo di proporre un libro: se fosse stato un libro selezionato con i principi di Cassini e presentato così sarebbe arrivato ad un pubblico coltissimo, ma ristrettissimo. L’invito pertanto è qualità sì ma con un occhio attento al destinatario dal quale non si può mai prescindere.

Per ora i punti di riflessione di Librinnovando, riguardo il rapporto libro-lettore-editore-librerie, a Roma non sono arrivati o se lo sono, pochi li hanno presi in considerazione. È vero anche che l’intervento schedulato fra due sessioni di richiamo è andato praticamente deserto. È stata un’occasione mancata pertanto anche per i lettori, o forse i lettori hanno smesso di credere e questo sarebbe più preoccupante.
Vedremo nei prossimi mesi.
Buone letture a tutti,
Simona

Al prossimo anno!


– Posted using BlogPress from my iPad

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