"L’insegnante di astinenza sessuale", Tom Perrotta – Storie di battaglie senza vincitori…

Immagine presa da qui


Nella parte di scritto che ho riportato nella sezione [Dal libro che sto leggendo] (che esce oramai l’anno prossimo) ho specificato che, per me, questo libro o lo si ama o lo si odia non ci sono mezze misure. Le motivazioni sono tante e prima fra tutte il fatto che racconti di un periodo di cambio sociale che noi, in Europa, abbiamo vissuto in modalità differenti. La libertà sessuale, sia parlata, insegnata e anche vissuta alla luce del sole non è stata così eclatante da noi. In parte perché esistono dei movimenti religiosi fissi e nessuna sotto-categoria viene ammessa/seguita e poi perché nel ‘900 si è invertito il trend, non è l’Europa a trainare ma l’America. Quindi da noi è arrivata, come un chiaro eco di altri mondi che si opponevano ad un imperante silenzio e alla ricerca di nuove identità forse più libere o forse no.

Si ama o si odia Perrotta, perché in questo lavoro si è dilungato parecchio ma le sue storie non sono poetiche, e nemmeno liriche. Difficilmente se siete maniaci della “sottolineatura da frase ad effetto” troverete una frase epica da mandare a memoria. La grandezza di questo autore sta nel realismo; in questo testo è colui che conosce bene (perché ha vissuto quell’epoca) le molteplici fila in cui si è giocato il cambio socio-culturale e che costruisce una storia per raccontarcelo mettendo tutti i temi insieme: l’insegnante atea divorziata con due figlie a carico che si interessano alla religione, l’ex marito sempre benvoluto da tutti, l’amico gay con il suo compagno che anelano il matrimonio, l’ex cantante rock salvato da una congregazione ortodossa filo-cristiana, il voler portare a tutti i costi un messaggio cristiano deviato e modellato ad hoc sulle esigenze degli oscurantisti o censori che dir si voglia.

E in più c’è poco sesso, in questo libro, anzi per nulla. È la storia di un adattamento, lento e inesorabile di due tendenze censori e contro-censori, in cui nessuno e tutti vincono, mantenendo tutti le proprie inclinazioni. Ma lo spaccato della provincia americana ci restituisce con maniera vivida quali forze si contrapponevano e di quale difficoltà ci fosse a mantenere le proprie posizioni senza apparire oltranzisti senza motivo: perché se combatti contro una forza repressiva devi cercare di sembrare liberale, altrimenti, il tuo credo perde di identità di cambiamento. E guardando alla situazione Italiana odierna potrei dire che in fondo non è cambiato poi molto, a parte i temi.

Veniamo alla storia, Ruth insegnante di “educazione sessuale” in un a scuola della provincia americana e fatta oggetto di denunce di ragazzini per una una risposta giudicata leggera ad una sua allieva in merito al sesso orale. L’allieva sostiene che fare del sesso orale è come leccare la tavoletta del water e l’insegnante si limita a rispondere “a qualcuno piace”. Di qui le denunce e il provare a riconvertire un’insegnante giudicata “troppo libertina” sia nel pensiero che nel vestire e il tentavo di riconversione intellettuale attraverso di un corso di Igiene sessuale dove si sostiene che c’è dell’immensa gioia ad aspettare di essere grandi per fare del sesso e piuttosto maldestramente si sostiene che è ancora più bello sapere che i tuoi amici che non hanno dato ascolto in questa regola o moriranno di Aids o avranno la vita rovinata da possibili incidenti di percorso come la gravidanza.

Dall’altro lato però non c’è alcuna voglia di venirsi incontro per il bene dei propri alunni, anzi la questione dell’insegnamento non viene affatto presa in considerazione, ma c’è non solo il rifiuto di dire ai ragazzi, senza parodie sdrucite di possibili salvezze, che si può “anche aspettare” ma ci si pone come i demoni perfetti cui mandar contro la flotta dei nuovi crociati del XX secolo. Ecco il perché nom v’è alcun vincitore, perchè su fronti opposti barricati senza volersi nemmeno confrontare il “nuovo” pretende di essere per forza accettato senza porsi il problema di gestire il cambiamento per gradi e il “vecchio” rifiuta le nuove posizioni demonizzando il “nuovo” in virtù di possibili catastrofi. In mezzo non c’è nessuno, nemmeno i giovani allievi, perché nella provincia americana tutto scorre lentamente, si è in pochi e ci si conosce tutti. E se si prendono posizioni poco corrette si verrà giudicati e quindi è meglio non porsi in mezzo e aspettare di vedere quel che verrà pronti a mettersi la toga nel caso del vincitore cristiano o la minigonna con i tacchi a spillo nel caso della vincita dello sfidante liberale.

E in questo, a mio avviso, sta la grandezza di questo scrittore, meno arenato su posizioni da giudice e spettatore come noi lettori della storia che esce dalla sua penna prolifica. Tom Perrotta non interviene in prima persona nei suoi scritti ma lascia che siano loro a parlare per lui. Uno “spettatore silente e informato” lo potremmo definire. E siccome è la sua storia a parlare per lui, si dilunga, non tanto a sproposito, ma proprio per dare i quadro e le motivazioni di ogni fazione sia in guerra o in paziente attesa del vincitore. Tutti hanno spazio e presenza nel testo senza derogare alla trama principale ma arricchendola di nuove sfumature. Questo, è il lavoro che lo ha consacrato come “scrittore contemporaneo di grido” ma quello per il quale è più conosciuto è “Bravi bambini” che però non ha lo stesso taglio (ma di questo parleremo un’altra volta).

Amare o odiare questo libro è molto facile, infine, perché la storia non ha picchi, ma ha uno scorrere costante fino alla fine. La mancanza di tensione sembra quasi non far apparire l’obiettivo stesso della storia. L’impianto è costruito come quei film molto impegnati inglesi, e forse da questo ne deriva l’associazione a Nick Hornby, in cui la storia non vuole rimanere per la trama ma per il concetto di fondo e in questo caso guardarsi dietro e scorrere lo sguardo sulle battaglie umane che non sempre possono avere un vincitore netto, ma che inesorabilmente portano a dei cambiamenti, che anch’essi non sono mai netti ma  necessitano non solo di “tempi” ma dei “modi corretti” per cavalcare l’innovazione.

Inutile dire che io questo libro l’ho amato…;)
Buone letture a tutti,
Simona

L’insegnante di astinenza sessuale
Tom Perrotta
E/O edizioni, ed. 2009
Collana Tascabili E/O
Prezzo 9,00€




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