"Uomini che odiano le donne", Stieg Larsson – Ma come non l’hai letto??


Immagine presa da qui



Non è un libro che ho letto recentemente, ma qualche tempo fa, parecchio a dirla tutta. Ma visto che ho 6 recensioni che non mi convincono del tutto (come al solito scritte in mille versioni) ho deciso di postarne una vecchia ma di cui a suo tempo mi sono fidata.
Chiaramente, come dico sempre, lo stile si sarà evoluto, ma quel che ho scritto ieri è anche quel che penso oggi. L’unica cosa che è cambiata è che ieri, avrei salvato forse l’ultimo capitolo di questa trilogia, oggi la considero tutta “dimenticabile”.
Buone letture a tutti, 
Simona


Eh si… non l’avevo letto…
Un pò mi spiace scriverne così, pero’ non e’ un granchè questo libro.
Passi, che il libro e’ stato scritto un pò prima del 2004 (data della morte del giornalista scrittore) nonostante questo pare che il successo in Italia sia arrivato solo ora (2010). Hanno scritto anche un libro a complemento che si chiama “Hacker Republic” che prende spunto, per parlare di Hacking, partendo da una dei protagonisti Lisbet (hacker quasi ventenne bloccata in un corpo da quindicenne) anche se per stessa ammissione dell’autore di questo libricino di hacking, qua, c’e’ poco e niente, serve solo per svolgere la matassa che si e’ creata nella storia e che rischia di farla finire in un nulla di fatto.

Passi altresì che la mia prima riflessione fatta su questo libro, è che questo è il primo scritto svedese, almeno a mio ricordo, che leggo e che, probabilmente, non conoscendo altri scrittori, magari non capisco meccanismi classici del loro approccio alla scrittura. Ma se faccio un parallelo con un libro quasi contemporaneo italiano, che veramente fu un caso, ovvero “Io uccido” di Giorgio Faletti (2002), qui, in “Uomini che odiano le donne”, il giallo non e’ mai partito. Eppure gli elementi ci sono tutti (hacker, complotti, violenza, sopruso, sparizioni, omicidi..etc) come Agatha Christie comanda; il problema e’ che il libro li attraversa e li elabora placidamente. Non c’e’ suspance. Non ti viene voglia di vedere come va a finire tenendoti incollato alle pagine.

Forse e’ piu’ quello che si e’ creato attorno a questa trilogia ad averne fatto un capolavoro a parole e non nei fatti. Mi spiace perche’ adesso quando mi chiederanno “e questo lo ha letto?? che ne pensi?” dovro’ trovare parole accettabili per una serie di amanti di Laarson per dire che c’e’ poco di tutto e di niente. Forse con i prossimi capitoli della trilogia si riprende…vi faro’ sapere… 

Uomini che odiano le donne
Stieg Larsson
Marsilio Editore, Ed. 2007
Collana “Farfalle- I Gialli”
Prezzo 21,50€





2 thoughts on “"Uomini che odiano le donne", Stieg Larsson – Ma come non l’hai letto??

  1. Buongiorno, Holyriver:)
    Il mio problema è che con questo tipo di letteratura è che è “troppa” ovvero troppo lunga. Ci sono una miriade di situazioni che non sono utili al giallo ma solo di contorno e che non fanno altro che allungare il “brodo”.

    In in un thriller, come dovrebbero essere tutti e tre i libri di questa trilogia, l'aspetto che crea tensione non dovrebbe perdersi fra le righe, ma dovrebbe essere concentrato. Quando mi chiedono di questa trilogia, solitamente rispondo a Larsson, per fare un thriller gli ci sono volute 2.400 pagine…se tutti e tre fossero stati concentrati in un unico libro di 400 sarebbe stato il capolavoro del secolo. In più lavorando in una società di telecomunicazioni e avendo per lavoro conosciuto persone che lavorano per evitare atti di hakeraggio, alcune descrizioni sono molto forzate, ma questo avviene in particolar modo nel secondo e terzo libro.

    E il problema che ho con questo tipo di letteratura non è solo con Larsson, è accaduto la stessa cosa con Jhonasson, che non fa un thriller ma un romanzo. Anche li tante troppe parole che producono un “mattone” che travolge il lettore, senza però raggiungere alcuno scopo.
    Quindi, è probabile che io non sia portata per la letteratura svedese…ma anche che lei non si voglia far leggere da me!

    Metterò anche i commenti sugli altri libri:)
    Buona domenica e buone letture,
    Simona

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