[Dal libro che sto leggendo] Un altro best seller e siamo rovinati

Immagine presa da qui





Questo libro è da leggere e da tenere sul comodino sempre! Dovrebbe diventare come un bene rifugio nel momento in cui cala il nostro umore e lo stress si alza come lo spread…dovremmo sdraiarci a letto, aprire una pagina di questo testo, anche a caso, e leggere. Se ve lo state chiedendo, no, non è una campagna pubblicitaria è proprio convinzione personale. Difficilmente, dopo averlo letto, potrete sostenere il contrario, anzi farete come me, al primo che vi capita a tiro che è di umor nero infilerete questo testo sotto il naso sentenziando “Leggi!” in tono perentorio.

La recensione la trovate qui 
Buone letture,
Simona

Inverno

“Scusi, ha per caso Storia di una calimera?”Il ragazzino ossuto e ricciolino mi guarda con aria di sfida, freno il desiderio di strozzarlo e faccio un lungo respiro. E’ il 24 dicembre e la libreria è un galeone del Seicento nel bel mezzo di una tempesta: onde enormi, marinai e mozzi che corrono da una parte all’altra della nave, bagnati e impauriti. Qualcuno cade fra i barili pieni di vivande che rotolano sul ponte, qualcuno è già sceso in cambusa a pregare.Persone ovunque che sbuffano se, dal momento in cui ti chiedono: “Scusi” al momento in cui consegni loro l’agognato libro, passano più d venti secondi, sgomitano per passare, si strappano dalle mani i libri, progettano tattiche per accamparsi l’ultimo gioco richiesto dal figlio.Nel bel mezzo della burrasca ci siamo noi librai, che rispondiamo con un sorriso, per la milionesima volta, che il pacchetto regalo lo fanno in cassa, che : “Sì, sono della libreria”, del resto ho il cartellino al colo, stile San Bernardo, che certifica la mia appartenenza a questa tribù. Alla fine della giornata il sorriso si è trasformato in ghigno emiparetico che non riesco a togliere dalla faccia. Tutti colo che mi vedono per strada, nel tragitto che va dalla libreria alla stazione, pensano che sia strafatto o impazzito. A forza di sorridere la mascella mi fa talmente male che devo fare gli esercizi di distensione: apro la bocca più che posso e poi la chiudo in fretta, serro i denti e allungo le labbra stile Joker. Le persone che incrocio sul mio cammino mi guardano come se fossi fuori di testa, le mamme tirano a se i bambini e i vecchietti abbracciano le rispettive badanti.Durante l’orgia per gli acquisti qualcuno alza bandiera bianca, corre in bagno a rifugiarsi per qualche secondo, crecando di liberarsi dalla presa dei clienti che continuano a dire “Scusi, scusi, scusi…”, “Arrivo subito, signore, sì, sì, sono subito da lei, la prego, devo assolutamente fare pipì!”. Sei già fortunato se al bagno riesci ad arrivarci, perchè qua ti fanno dei placcaggi che neppure un campione del mondo sarebbe in grado di liberarsi.E’ il periodo più caotico dell’anno. Tutti – azienda, distributori, case editrici e rifornitori – puntano sl Natale per far quadrare i conti. E arriva di tutto, in quantità tali che potremmo ricostruire tranquillamente la muraglia cinese (così, almeno, alcuni libri avrebbero uno scopo utile). Immancabili i volumi di autori come Bruno Vespa, o Forattini, che sono l’equivalente dei cinepanettoni dei Vanzina, poi c’e’ L’allevi natalizio, la vera storia dell’ultima Miss Maglietta, l’ultimo di Oddifreddi, che oramai scrive un libro a settimana. Sappiamo tutto su Dio grazie a Mancuso e andiamo a cena a Roma, Parigi o Londra con Gesù e Augias. E se ci serve un’infusione di autostima possiamo ricorrere al best seller di Roberto Re, magari evitando le seghe mentali grazie a Giacobbe ( che nel frattempo ci ha fatto diventare belle, ricche e stronze). Insomma ce n’e’ davvero per tutti i gusti.A Natale non c’e’ spazio per finezze, ogni angolo della libreria è destinato alla vendita selvaggia: gadget, cartoline, bigliettini, libri su come fare l’albero di Natale, il presepe, il vestito da Babbo Natale, come imparare il bricolage, come ottenere una tavola perfetta, come fare in casa il pane, il formaggio, lo yogurt, le candele e creare simpatiche idee regalo con i tuoi rifiuti. Usare il découpage, anzi il feltro, forse è meglio imparare a fare il sapone con la liposuzione della tua vicina! Per non parlare dei libri di cucina, che vedono un’agguerritissima concorrenza fra la Clerici e la Parodi.Appena passato il periodo natalizio svaniranno le pile di libri di cucina e compariranno quelle delle diete: la dieta a zona, la dieta a zona in sei settimane, la nuova zona facile, come raggiungere la zona, in zona con la sosia, il bello della zona, è facile controllare il peso se sai come farlo, la nuova dieta low carb, la dieta ideale, la dieta disintossicante in 48 ore, la dieta perfetta, la dieta del limone, la dieta Skinny Bitch, la dieta furba, la dieta Scarsdale, pancia sexy con la dieta degli addominali (questa l’ho provata pure io) , la dieta senza dietaE’ come se a Natale diventassimo tutti un po’ più stupidi. Non si può regalare, che so, un libro di damasio (Okay, forse faccio un poì troppo difficile), un saggio sull’alimentazione come Il dilemma dell’omnivoro o In difesa del cibo o, ancora, un Safran Foer.No! Bisogna spingere Dan Brown, Paolo Brosio, John Gary, la Argov o Moccia.Mi inumidisco le labbra, alla mia destra una vecchietta si sta avvicinando per chiedermi informazioni, un signore sta cercando di placcarmi a sinistra, sono accerchiato. er non parlare della signora con i due bambini, che mi indirizza uno sguardo supplicante.“Forse vuoi Storia di una capineraDico fra i denti al ragazzino. Credo che la mia espressione non abbia più niente di umano ormai. La libreria è sottosopra, il telefono continua a squillare, il mare è sempre più agitato.“Sono quasi sicuro che la professoressa ha detto Storia di una calimera“Quasi?”Potrei diventare un serial killer natalizio.“Si… beh non ne sono proprio sicuro”Serro i denti.“Non esiste un libro con il titolo che mi chiedi”“Strano la mia prof non sbaglia mai. Ma lei ne è davvero sicuro?”Ho una contrazione alle mani, uno spasmo muscolare, trattengo il respiro, mi mordo la lingua.“Sì, ne sono sicurissimo”“Magari sento meglio la prof.”



Il libro da cui è tratto questo pezzo è:


Un altro best seller e siamo rovinati
Diario semiserio di un libraio
Marino Buzzi
Ugo Mursia Editore, ed. 2011
Prezzo 9,90€

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