[Dal libro che sto leggendo] Io, Nojoud, dieci anni, divorziata

Immagine presa da qui
Comincia  da un dichiarato amore per lo Yemen. Prosegue poi negli occhi della bimba che si vede nella foto che vi ho postato lei è Nojoud, oggi dovrebbe avere 14 anni e nel 2008 è salita agli onori della cronaca internazionale perché all’età ipotizzata di dieci anni ha chiesto il divorzio dal marito, che il padre l’aveva costretta a sposare, e che era più grande di lei di quasi 30 anni.
In un paese dove le usanze retrograde e mal interpretate del Corano fanno sì che sia usuale che una bimba di 10 anni abbia un marito e che abbia con lui rapporti sessuali, dove le donne escono velate di casa e dove in casa patiscono il potere e i maltrattamenti degli uomini, Nojoud è una eroina. Perché dopo di lei, altre bambine e altre donne si sono ribellate e, anche se ci vorrà parecchio perché certe usanze vengano abbandonate, oggi sanno di poter contare sul suo caso per avere ragione delle ingiustizie almeno in campo matrimoniale).
Ho comperato questo libro perché ha una copertina bellissima e non ho potuto non andare oltre il titolo.
Buone letture,
Simona




COME SE TUTTO IL PESO DELLA TERRA… 
C’era una volta una terra magica, dalle leggende incredibili quanto le sue case, che sembrano fatte di marzapane e sono ornate di piccole linee sottili simili a tracce di zucchero a velo. Una terra posta all’estremo sud della penisola arabica, lambita dal Mar Rosso e dall’Oceano Indiano. Una terra ricca di una storia millenaria, irta di torri di argilla appollaiate sulle creste di aspre montagne. Una terra in cui l’odore di incenso fluttua lieve agli angoli delle stradine lastricate di pietra.
Questa terra si chiama Yemen.
Ma, tanto tempo fa, i grandi decisero di darle il soprannome di Arabia Felix, cioè Arabia Felice.
Perchè lo Yemen fa sognare. E’ il regno della regna di Saba, una donna incredibilmente bella e forte che fece  ardere il cuore del re Salomone, e della quale si può trovare traccia nella Bibbia e nel Corano. E’ un territorio misterioso, in cui gli uomini non escono mai senza il loro coltello a lama ricurva, fieramente esibito alla cintola, e in cui le donne celano la loro bellezza dietro pesanti veli neri. E’ una terra posta lungo l’antica rotta commerciale, percorsa dalle carovane dei mercanti di spezie e di stoffe. i loro viaggi duravano settimane, a volte mesi. Non si fermavano mai, né con la pioggia e né con il vento. Si dice che i più deboli non ce la facessero quasi mai a tornare a casa.
Per disegnare lo Yemen, bisogna immaginarsi un territorio un po’ più grande di Grecia, Nepal e Siria messi insieme, con un becco che penetra nel golfo di Aden. Laggiù, in quelle acque affollate, i pirati tendono agguati ai cargo in transito, che vanno e vengono tra l’India, l’Africa, l’America e l’Europa…
Nel corso dei secoli sono molti gli invasori che hanno ceduto alla tentazione di impadronirsi di un paese tanto bello. Gli etiopi sbarcano armati di archi e frecce, ma presto furono ricacciati indietro. Poi vennero i persiani dalle folte sopracciglia, che costruirono canali e fortificazioni, e reclutarono alcune tribù per  combattere altri invasori. Poi toccò ai portoghesi tentare la sorte, con qualche insediamento coloniale. A loro succedette l’impero ottomano, che dominò il paese per oltre un centinaio di anni. In seguito, i britannici dalla pelle bianca sbarcarono nel sud, mentre i turchi prendevano possesso del nord. Poi, una volta andati via gli inglesi. il sud attirò l’interesse dei russi dal sangue gelido. Come un dolce conteso tra bambini troppo golosi, il paese si divise progressivamente in due.
Questo prezzo è tratto da:

Io, Nojoud, dieci anni, sposata
Nojoud Ali
Piemme Edizioni, Ed. 2010
Collana “Oro Piemme”
Prezzo 6,50€

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