"I sogni di Richard", Cosima Wagner – Affinità elettive…


Fonte: Germany Travel

Oggi parliamo di Wagner e della sua Cosima, seconda e amatissima moglie, dalla quale ebbe anche tre figli. Nasce a Lipsia nel 1813 e muore, improvvisamente a Venezia nel 1883. L’occasione è data dal libro “I sogni di Richard” in cui sono conservati e tradotti per noi gli appunti dei diari che vanno dalla fine degli anni ’60 al giorno che precede la sua morte. Come suggerisce Taverna nell’introduzione la bellezza di questi diari risiede nella loro particolare caratteristica di non essere scritti con l’intento di confidare i segreti della persona che scrive e, allo stesso tempo, di farlo.

Cosima infatti vive questa dualità di donna che, con una preparazione superiore  a quella delle donne della sua epoca – era figlia del grande compositore e pianista Liszt –, vive un rapporto quasi paritario con il marito e, contestualmente, è la custode del suo tormento interiore. Tormento alimentato dalla paura della povertà, in cui era vissuto a lungo da giovane, o della prima moglie che si ripresenta nei sogni; sogni che sono ricorrenti e che vengono a turbare le notti di questo genio della composizione musicale. Cosima trascrive questo mondo nascosto ai più nei suoi diari, la sua intimità è Richard per il quale nutre un amore così grande da annullarsi in lui e trasformando l’intimità e il tormento di lui nel suo personale tormento. Quindi quel che si definisce come “intimità”, qui, assume un significato diverso; l’intimità è coppia, famiglia e amore e non più personale.

“Succinti spaccati di vita”, potremmo definirli in cui, se guardati con attenzione, potremmo vedere non solo “la vita dietro le quinte” ma potremmo scoprire anche che Wagner, l’autore di opere che hanno fatto la storia della lirica, vive in mondi distinti, contigui e affini fra loro: quello familiare, quello lavorativo e quello notturno “del sonno”. 
Sono distinti, tra loro, dalla loro caratteristica predominate ma sono contigui perché il filo che li unisce è l’oscillazione del “tormento d’artista” che si esprime con continuità. Sono affini perché, come nelle “affinità elettive” di Goethe, l’anima di Cosima completa e supplisce alle mancanze di Wagner e in lui trova il completamento di sé stessa. La famiglia è per lui la normalità e per lei il modo di scandire e quasi organizzare il mondo di lui. Il lavoro, che potrebbe separarli, li unisce ancor di più: non solo nelle rappresentazioni pubbliche sono vicini, ma anche nel privato, quando lui le sussurra o le racconta dei suoi personaggi e delle storie che ci sono dietro. E poi viene la notte, il sonno che va e che viene, le apparizioni di compositori del passato e del presente, autori, della prima moglie Mina, i cani, i denti, situazioni rocambolesche o anche divertenti. Il sonno e i sogni uniscono tutto e la notte è quel momento della giornata in cui, nello stato di temporanea incoscienza, la nostra mente e, particolarmente nel caso dei Wagner, il destino, ci parlano e ci portano a decifrare quello che verrà e quello che ci nascondiamo da soli. Anche questo è un momento che si vive insieme; un ulteriore momento di confronto da cui trarre consolazione.

I viaggi, le letture, i rapporti, la casa, il teatro in costruzione, l’ansia per l’attesa dei soldi, le riflessioni sulla situazione politica trovano tutti spazio in queste pagine, in maniera disomogenea ma facilmente leggibile, proprio come avviene, solitamente, in un diario che si scrive per sé stessi. Un libricino molto, molto bello e interessante che, secondo me, piacerà un po’ a tutti proprio perché spaccato di una quotidianità che ci rende una fotografia di una famiglia, come quella dei Wagner, che sembra insolitamente vicina a quelle che ci appartengono nella quotidianità.

Buone letture,
Simona Scravaglieri


I sogni di Richard
Cosima Wagner
Il Notes Magico Edizioni, ed. 2013
Collana “La biblioteca di Mercurio”
Prezzo 8,00€


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