[Dal libro che sto leggendo] Morto a 3/4

Fonte: Bomba Carta
Da quando nacque questa rubrica, molto prima del blog, non ho mai citato una quarta di copertina ma oggi serviva eccome. Un’altra cosa anomala ho fatto leggendo questo libro: dopo aver divorato le prime pagine sono andata a guardare i dati relativi all’autore. Balletta è un esordiente per i romanzi ma scrive già per la televisione e questo suo know-how non solo è interessante ma si riversa armonicamente nella sua scrittura.
Divertente, scanzonato, esilarante è un romanzo che si lascia leggere veramente con piacere insperato e dopo un paio di capitoli diventerete, come me, fan sfegatati di Domenico Campana, morto a 3/4, di stanza alla polizia di frontiera italiana lassù, dove si decide se i decessi, strani o violenti, sono indotti o subiti e quindi se si va in paradiso o all’inferno.
Ne riparleremo nella recensione, ma è un libro che non si può non conoscere.
Per chi è a Roma, l’11 aprile alle 18.00 l’autore è alla libreria IBS ex Melbookstore. Per sicurezza controllate sulla pagina della sede IBS di Roma nella sezione eventi.
Buone letture e buone sane risate,
Simona Scravaglieri

CAPITOLO 1 

– SU E GIÚ – 

Mentre muore soffocato da un ossicino di pollo incastrato in gola, Domenico Campana, Comandante della stazione dei carabinieri di Pietracotta , pena che, tutto sommato, poteva andargli peggio. A ucciderlo, primo o poi, ci avrebbero pensato un colpo di pistola o di coltello del balordo di turno, un incidente normale nel bel mezzo di un inseguimento, per non parlare delle “varie ed eventuali” slegate dal mestiere di tutore dell’ordine: dai classici infarto e ictus, alla malattia terminale, diagnosticata sempre e comunque troppo tardi. No, Domenico non si rammarica per l’ossicino assassino, non ha rimpianti per quella fine ingloriosa, per gli anni ancora da vivere, ne per le cinquantasei primavere già passate. Al contrario, sa con assoluta certezza che nell’aldilà, o ovunque sia diretto, non gli mancheranno la divisa e l’Arma dei Carabinieri.
Sono anni che sogna una vita tranquilla, lontano da omicidi, furti, rapine, da violenza e avidità e dai loro parenti di ogni ordine e grado, tutti cittadini onorari del comune a nord- ovest di Roma dove, oramai da un lustro, il comandante conduce la sua stazione come può, cercando, al contempo, una via di fuga verso mete più riposanti.
Dalla quarta di copertina:
“La sua lettera di incarico, maresciallo”
Domenico trasale: “La mia che? Ma di che parli? Io sono morto!”
“Behm sì e no”.
“In che senso?”. Campana pronuncia la domanda a bassa voce, un sussurro di scoramento, il tono di chi non desidera la risposta più dell’estratto conto che dimostri come – e di quanto  è finito in rosso.
Ma la risposta arriva lo stesso.
“Nel senso che si morto a 3/4”
“…anche i morti, se vogliono, possono essere davvero stronzi”.
Questo pezzo e la quarta di copertina sono presi da:
Morto a 3/4
Francesco Balletta
Bookme (De Agostini libri), ed. 2014
Prezzo 12,90€

2 thoughts on “[Dal libro che sto leggendo] Morto a 3/4

  1. Ma una presentazione che inizi alle 19.00 nooo?? Lo so che bisogna rispettare, giustamente, l'orario di chiusura della libreria e, tra una cosa e l'altra, si sforerebbe, ma così perdo tutte le presentazioni che mi incuriosiscono…

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