"Dio se la caverà", Alan Poloni – Questione di distanze….

Fonte: Il cannocchiale

Come detto nel [Dal libro che sto leggendo] di qualche settimana fa è un libro strano, “Dio se la caverà”, perché sceglie una formula un po’ complicata per svolgersi. Per un certo verso ricorda il “Se fossi fuoco arderei Firenze” di Vanni Santoni anche se, in questo caso, il tempo scorre in maniera chiara. Si parte con una serie di personaggi nel suo corso se ne aggiungono altri che scremeranno verso la fine, un po’ come fosse una gara. Tutti quelli che supportano i racconti che mano a mano svolgono la trama non sono solo secondari, ma co-primari.
Quindi, come avviene per Vanni è difficile capire dove vada l’autore.

Il libro è diviso in tre sezioni. La prima che potremmo definire un grande antefatto, poi c’è uno status creato dall’antefatto e alla fine quello che potrebbe essere l’evoluzione finale della situazione. Da un lato ci sono due ragazzini uno dislessico, con una madre che cerca di aiutarlo negli studi, e dall’altro uno solitario, che ha una madre che lo sommerge di studi sulla filosofia. Madri che hanno la necessità non solo d proteggere i figli ma che, in loro, riversano tutte le ansie, i pensieri,i desideri che tengono nascosti nell’anima. Dall’altro c’è Timpano, scrittore che non ci sta a pensare di essere finito e non capisce come il valore del “talento” non sia più una questione di solo “talento” ma di “immagine multimediale”, come avviene per il suo amico che si conquista la voce wikipediana.
Tre storie parallele che si incrociano solo in parte, sono i due ragazzini che si trovano insieme ad “aspettare le balene”e che poi si perdono di vista. Anche nella seconda sezione escono personaggi nuovi come l’avvocato chiamato da tutti Zio, uomo laureato ma solo e con la difficoltà di creare rapporti affettivi, e il suo amico Klaus che vive ingegnosamente alla giornata. Personaggi che per la loro “libertà”, forse vissuta male ma sicuramente border-line, si contrappongono alla rigidità delle regole che dettano la vita di un direttore di istituto che è una via di mezzo fra un carcere minorile e un collegio. Nemmeno a dirlo i nostri due amanti delle balene si ritroveranno per alterne vicende, proprio in quel luogo.

La scrittura è scorrevole e, nella prima parte, è decisamente geniale. Ci sono delle descrizioni che sono veramente molto simili alla realtà e, infatti, lo scrittore in questione è un professore che, evidentemente conosce a menadito non solo il mondo dei ragazzi ma anche i loro rapporti con le famiglie. Questo suo Know-now ci accompagna praticamente per tutto il libro mentre vengono mano a mano presentati i casi: la difficoltà dell’apprendimento e l’incapacità della scuola di aiutare l’alunno, le frustrazioni di un genitore che si riversano su un figlio, la solitudine infantile e degli adulti, il valore dell’amicizia, il bullismo, il nostro rapporto con la rete e con gli scrittori, i rapporti deviati cui porta la solitudine interiore, il rapporto tra fede e laicità,  i trend della rete che modificano quelli della vita reale e infine la musica e la possibilità di fare del proprio difetto un punto di forza.

In tutto questo il nostro professore-scrittore entra a piè pari dicendo la sua senza mezzi termini non personalmente ma attraverso le situazioni create. Potremo non essere d’accordo, potremo pensare che forse sono troppi temi. Forse. Diciamo che, alla fine di questa – sudatissima e complicatissima – recensione posso dire tranquillamente che: è un libro che si fa valere sulla distanza.
 Mi spiego meglio. Appartiene a quella categoria di libri che prima di prendono, avviluppano, conquistano e seducono, poi cominciano a starti antipatici perché non vedi il possibile finale, o il motivo per cui sono scritti, per poi lasciarti alla fine con un bel punto di domanda. Poi dopo un po’ che ci pensi, e per me è una pratica comune, il quadro generale riesce a sembrare meno sfuocato e comincia a chiarirsi. E a quel punto cambiamo anche noi.

Ha scelto una una formula molto coraggiosa per il suo esordio Poloni che viaggia su un delicato equilibri fra quel che conosciamo nella letteratura e quel che invece può intendersi come sperimentazione. A voi l’ardua sentenza!

Buone letture,
Simona Scravaglieri

Dio se la Caverà
Alan Poloni
Neo Edizioni, ed. 2014
Collana “Dry”
Prezzo 15,00€

Fonte: LettureSconclusionate

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