#NonSonoSòle o si? Cronaca di una giornata romana diversamente culturale…

Fonte: Nonsonosole

L’invito a portare le proprie sòle librarie in libreria, slogan alquanto strano, alla fine ha sortito tutti i suoi effetti positivi. Un sacco di #librosospeso sono lì ad aspettare alla Libreria Pallotta (Piazzale Ponte Milvio, 21) a Roma, un buon numero di libri sòla e doppioni sono in viaggio per essere donati ad un carcere minorile di Roma, sono stati venduti tanti libri e per la prima volta i lettori (librai, autori, case editrici compresi) hanno detto la loro su quello che circola o che si mette in circolazione l’editoria. Possiamo dire che il successo del format chiacchiere, sòle, dolci e caffè risiede probabilmente nell’atmosfera informale che si è respirata tutto sabato 17 maggio in questa coraggiosa libreria che si è lasciata pacificamente occupare!

Non c’è l’acredine del critico in chi espone la propria sòla, non lo siamo e siamo orgogliosi di non esserlo! Ma è un dato di fatto che, quando quel libro – che tanto ci piaceva- non si rivela il tesoro che speravamo, la delusione cocente viene fuori, specie se arrivi fino in fondo per capire se almeno un capitolo, una pagina o anche un misero gruppo di frasi si può salvare! Quello che viene fuori dalla giornata di confronti è proprio questo: molte più fregature di quanto si pensi si portano a conclusione con questa speranza e, quindi, chi cassa il libro di solito lo fa a ragion veduta e si ricorda pezzo per pezzo e addirittura parola per parola, quello che non va. Cosa non ci piace? Il best seller che solitamente non lo è mai, le classifiche che non sono sinonimo di qualità, 50 sfumature di tutti i colori (ma c’erano dubbi?!). Come al solito, in un circolo di persone che leggono per i motivi più disparati (blog, hobby, lavoro etc), il punto non è “è bello” o “é brutto” ma si concentra su quelle che sono le “caratteristiche” di uno stile narrativo e, sorpresa per qualcuno ma non per noi, i lettori sono molto più acuti di quel che si possa pensare. C’è chi apprezza la staticità rappresentata in Stoner e chi, una lettrice sconclusionata a caso, continua a promuoverne solo 13 pagine; anche Easton Ellis è oggetto di bocciatura, ma non sono stata io – anche se in questo blog ci sono due suoi lavori stroncati! Meno di zero e Imperial Bedrooms -. Il punto rimane  concentrato sul modo che si sceglie per rappresentare una storia. Entrare o no nella natura del personaggio o limitarsi a descriverla per quello che sembrerebbe da fuori. Per Stoner, a quanto pare, vince la prima linea del non coinvolgimento, per Easton Ellis la seconda. A quel punto forse entra in azione anche quello che si racconta!

A questo si aggiunga che anche l’intervento di autori, editori e librai da frutti inaspettati. Per i lettori e in veste da critici di se stessi, sfilano sorridendo e un po’ in ansia con in mano i propri libri cercando di convincere la gente a non comprarli. E se Francesco Balletta, non concorda con me sulla fascetta, scopriamo che una delle cose che ci consiglia è “Non comprate il mio libro (Morto a 3/4,  De Agostini BookMe, 2014) perché la copertina è brutta” (falso!). Per me, che sono una fanatica dei format con i quali vengono concepiti i libri, quello è un marchio di fabbrica di Domenico Campana e sò già che, il citato Maresciallo, dall’aldilà prenderà i dovuti provvedimenti per punire il suo creatore. Inutile dire libro venduto come anche quello di Roberto Mandracchia Vita, morte e miracoliBaldini&Castoldi Editore che, dopo l’auto-cassazione divertita del suo autore e dopo le risate fatte mentre ci ha letto un brano del suo libro, è andato finito! Tra gli altri titoli venduti c’è “Chiuso per Kindle” di Massimiliano Timpano (presente fisicamente) e Pier Francesco Leofreddi (solo moralmente:D) e Alessandro Aquilino con il suo “C’è mancato poco che non succedesse mai” (Caosfera Edizioni) e per il gruppo da copertina degli autori di Gorilla Sapiens Edizioni, Marco Parlato e Carlo Sperduti che, in due, parlavano anche per Alessandro Sesto e Davide Predosin che hanno presentato le autocassazioni di “Tiroide”, “Moby Dick e altri racconti” “Un tebbirile intachesimo e altri rattonchi” (il giorno in cui imparerò a pronunciarlo sarò nominata presidente della Repubblica sappiatelo!)  “Alcuni stupefacenti casi tra cui un gufo rotto”. Tutti premiati questi coraggiosi autori. E a questo possiamo aggiungere anche che qualche libro fra quelli presentato dai blogger è stato preso in considerazione o regalato.

La cosa più strabiliante? Nessuno sguardo annoiato e nessuno si è sentito fuori posto. Nonostante, meraviglia, si sia passata un’intera giornata parlare di libri circondati dai libri, nessuno ha ceduto il passo alla stanchezza o alla noia. Tutti attenti per poter dire la propria, tutti desiderosi di sapere le manie del lettore. Molte tristi storie sono venute fuori dai racconti dei malcapitati tra cui la più ricorrente è che se non vuoi più intrattenere rapporti di amicizia con una persona c’è un’unica soluzione: regalagli una sòla!
Ma attenzione il rapporto di coppia si nutre di condivisione se lui legge una sola, tu che lo ami devi fare altrettanto. Non è necessario sia la stessa, ma è importante farlo per calarsi nella parte della o del partner che ti capisce e ti comprende. E stupite, i librai sono i lettori più agguerriti che ci siano! Si quelli che trovate nelle librerie indipendenti sanno farlo e Massimiliano Timpano ce lo ha dimostrato non solo con il suo libro ma anche con una completa presentazione dell’opera di Collodi, Pinocchio!

Si ripeterà? Certamente! Quando con DilettieRiletti e Pino Sabatelli, in un uggioso pomeriggio discorrevamo sulla fine da far fare alle sòle librarie, sapevamo di non essere soli! E infatti, a nutrita rappresentanza della categoria “blogger” che vogliono insanamente appellarsi all’etica del “dico quel che penso” anche @librangoloacuto, @barduffula e da remoto @exlibris2012, @vale89 @Ale9ssandra hanno raccolto la sfida e hanno rappresentato o inviato i loro sconsigli! Così come hanno fatto da remoto anche @lavieriedizioni,@sergio_nazzaro, @giuliopasserini, @baldini&castoldi, @neoedizioni che hanno creduto in questo progetto alquanto bislacco e hanno partecipato mandando dei sconsigli veramente divertenti, anche attraverso l’account twitter di @casalettori che ha commentato in livetweetting tutta la giornata.

E’ stata una maniera brillante di passare una giornata insieme con persone che non si conoscono e che magri nemmeno leggono ma che, attirate dalle risate e dal profumo dei dolci, si sono spinte fin dentro la libreria, hanno ascoltato, si sono sedute e sono anche intervenute rappresentando il loro pensiero. Non riproporlo allora, sarebbe un vero peccato. Dopotutto un libro non è solo l’editore che lo pubblica e l’autore che lo scrive, ma, in buona parte, è il messaggio recepito dal lettore, su cui il compianto Cesare Segre insisteva molto (Avviamento all’analisi del testo letterario”, Einaudi, 1999), che è vitale. Leggiamo con le nostre esperienze e con la perizia con cui ricostruiamo il pensiero dell’autore decretiamo il successo della sua arte o no. Dovremmo essere i primi a voler aver parte a questo mistero giornalmente e, invece, è cosa che spesso dimentichiamo!

Infine, ma non ultima per importanza, la giornata ha avuto una premiata per costanza e partecipazione. Un titolo appena uscito di Editrice Bibliografica  della giovane e già brava Claudia Consoli (@claconsoli) che è stato attribuito a Maria (@mariadicuonzo1) che è stata attivissima e che è riuscita ad istituire una nuova categoria tra i libri scambio: dopo #scambiolibri #librisòla #librosospeso #dopponi abbiamo, grazie a lei, inaugurato la categoria #presomanonloleggerò che, per la sottoscritta, compulsiva da copertina da titoli, colori, temi accennati – e qualsiasi scusa vi venga in mente mettetecela!- , è la nemesi pura.

Infine un ringraziamento tutto personale va al Professor Gino Roncaglia che non solo è passato portando una vagonata di libri ma si è fermato ad ascoltare i nostri deliri. Speriamo di riaverlo prossimamente, se io sono qui e vi torturo in parte è merito suo! E’ con i suoi libri che ho cominciato ad interessarmi di internet in maniera seria e si può dire che con i suoi libri sono diventata anche più consapevole di cosa significa un semplice click! Oggi è un appassionato studioso delle evoluzioni della letteratura digitale e vi assicuro che è sempre interessante leggerlo. Prometto che vi recensirò l’ultimo suo libro che ho comprato!

Infine è stata istituita una raccolta fondi per le cure psicanalitiche per i librai della Libreria Pallotta, dopo questa intensa giornata di lavoro avranno difficoltà a riprendersi. Se vi trovate da quelle parti andate a fare un giro nella bella libreria caffè&tabacchi (fanno un caffè da urlo!) se volete vederli sbiancare basta dire la parolina magica “Nonsonosole”! Tremiti, sguardi circospetti assicurati 😀

Buone letture, miei scovatori di sòle, e ricordate che da oggi trovarle non è più un difetto ma un’opportunità. Potete seguire le programmazioni delle giornate dalla pagina fan di Nonsonosòle.

Simona Scravaglieri


P.s: prometto che da domani, il blog riprenderà le sue consuete programmazioni, ma è stata una cosa talmente bella che non potevo evitare di relazionarvi!
  

Alcune delle sòle avanzate
Fonte: Nonsonosole



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