"Caravaggio segreto", Costantino D’Orazio – Saper raccontare l’arte…

Fonte: La Repubblica (Bologna)



Quando ne ho parlato nella rubrica [Dal libro che sto leggendo] l’avevo definito “Il libro che Dan Brown e compari non vorrebbero che voi leggeste” e, a distanza di qualche settimana dalla sua lettura, ne sono sempre più convinta. In questo caso parliamo ancora di storia ma quella dell’arte e da ex studentessa di architettura vi confermo che solitamente i testi dedicati a questa materia sono, senza mezze misure, “pallosi”. Accade poi, con il nuovo corso della saggistica moderna, che anche questo reparto venga contagiato da quella “nuova categoria” di studiosi convinti che la bellezza dello studio e della conoscenza della loro materia non passi per l’ammorbamento del proprio uditorio e ci ritroviamo con piccoli capolavori come questo!

Caravaggio è un pittore vissuto a cavallo fra la fine del 1500 e gli inizi del 1600. Attrae sempre una sempre folta schiera di ammiratori che vengono ammaliati dai suoi quadri, realistici al punto tale da stupire e carpire la partecipazione emotiva di chi li guarda. Che sia il fascio di luce che punta su una scena in particolare o che si la faccia sofferente del “Bacchino malato” non importa, l’eco della sua breve vita, delle sue scorribande e dei suoi lavori fuori dal comune hanno sempre avuto schiere di oppositori o di ammiratori. Ma dove risiede la magia di questo autore?

Costantino D’Orazio, con estrema perizia ma con un linguaggio scorrevole e diretto, ripercorre la vita di questo autore, le opere che lo hanno reso celebre, sottolineando che la questione caravaggesca risiede nel suo rapporto con l’arte. L’arte è a tutti gli effetti un modo per esprimersi e come succede spesso la pennellata va considerata come il corrispettivo della “parola” per lo scrittore. E’ anche importante contestualizzare il periodo, che specie a Roma, in quella papalina, vede come maggiori committenti proprio gli alti prelati e come sempre nella storia del mondo quello che il committente “gradisce” di solito compra e il committente, di solito, è molto legato alle mode del momento. Nel caso di Caravaggio, che conosce bene la simbolismo in voga e le storie gradite al grande pubblico, è invece la rottura con la tradizione in atto e gradita del manierismo che vende. Il ragazzo che veniva pagato a bottega a seconda di quante teste realizzava per i committenti del suo capo aveva in animo altri soggetti, altre situazioni, un’altra arte.

Nella sua visione i personaggi vestono le facce della gente  comune, si coprono delle vesti dell’epoca, ma raccontano attraverso le loro espressioni o le pose del momento storie antiche come a sottolineare che, nonostante l’epica della leggenda o della storia religiosa, i protagonisti  sono umani e lo rimangono. Quindi la storia diventa più completa, diventa reale staccandosi da quell’aura di “impossibile e irraggiungibile” e diventa “l’eccezionale che avviene fra gli uomini e negli uomini”. Madonne con il volto delle prostitute, i bari, le varie versioni del Bacco, la deposizione, il narciso i musici, le storie della bibbia si rivestono di di facce riconoscibili, circondate dai simboli tanto cari alla tradizione manieristica imperante del periodo, ma nascosti ad arte e armonicamente collocati fra gli spazi e negli atteggiamenti dei protagonisti.

La cosa che ho apprezzato di più in questo libro è proprio il piacere che traspare dalle frasi di parlare di un artista come di un amico che si è appena lasciato. Il fatto che il lavoro scorra, che vengano evidenziati fattori, spiegati i simboli e indicati i particolari che potrebbero sfuggire ad un occhio meno allenato all’indagine diventato un tutt’uno con la storia e non surclassano o rallentano la lettura. E’ veramente una cosa rara trovare lavori del genere e per me, che come per gli scrittori, vivo di amori smodati e antipatie immense, anche per gli artisti – tanto per dire Michelangelo non lo sopporto, ma amo alla follia Bramante -, è stato un buon modo per guardare a Caravaggio, che non ho mai amato particolarmente, in altro modo. E devo ammettere che grazie a questo libro oggi lo apprezzo di più.

Non dico che vi dobbiate fidare ciecamente di quello che vi dico ma, se passate in libreria vi consiglio di cercarlo, aprire a pagina uno e buttarci un occhio. Vi assicuro che vi conquisterà, come è successo a me.
Buone letture,
Simona Scravaglieri


Caravaggio segreto
I misteri nascosti nei suoi capolavori
Costantino d’Orazio
Sperling&Kupfer Editore, ed. 2013
Collana “Saggi”
Prezzo 18,00€

Fonte: LettureSconclusionate


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