[Dal libro che sto leggendo] L’estate dei segreti perduti



Fonte: Pinterest



Nonostante mi piaccia cambiare genere spesso e volentieri, in questo blog ho solo due titoli che possono essere definibili come Young Adult. Uno sui vampiri, che è meglio dimenticare e l’altro è uno della saga di Flavia De Luce. Quindi, quando mi è capitata l’opportunità di leggere in anteprima “L’estate dei segreti perduti” ero un tantinello scettica. Invece ho cominciato a leggerlo appena ricevuto e l’ho terminato il giorno dopo, evitando di uscire perché dovevo assolutamente capire come andava a finire.

Ora, è vero che sono un pochino allergica alle storie smielate, ma questa – udite, udite! – non lo è, che mal sopporto gli stereotipi – ma in questo caso, a parte la saga della famiglia patriarcale americana Sinclair che ricorda lontanamente i Kennedy non c’è altro!-, ma la cosa che mi preme segnalare di più è la costruzione della storia. Candence, come leggerete, parla di un incidente, dopo il quale ha perso la memoria. Nessuno dice, nessuno spiega. È la stessa ragazzina che dovrà scoprire pezzo per pezzo quello che è successo e le conseguenze che hanno modificato i rapporti all’interno della sua famiglia. 

I capitoli scorrono in velocità e con un ritmo costante fino alla fine e la storia è più che verosimile. E devo dire che non ci sarei mai arrivata alla soluzione finale! 
Un bel lavoro che vi consiglio caldamente,
Buone letture
Simona Scravaglieri



Capitolo 1 

Benvenuti nella splendida famiglia Sinclair. Qui non ci sono criminali. Non ci sono drogati. Non ci sono falliti. I Sinclair sono atletici, alti e belli. Siamo una facoltosa famiglia di stirpe democratica. Abbiamo sorrisi smaglianti, menti squadrati e un temibile servizio a tennis. Non importa se i divorzi straziano i muscoli dei nostri cuori. Non importa se il fondo fiduciario si sta esaurendo e le fatture inevase si accumulano sul ripiano della cucina. Non importa se i flaconi di pillole affollano il comodino. Non importa se uno di noi è perdutamente, disperatamente innamorato. Un amore così estremo da richiedere un rimedio altrettanto estremo. Siamo Sinclair. Nessuno è spiantato. Nessuno commette mai errori. Passiamo l’estate su un’isola privata al largo delle coste del Massachusetts. E forse non vi serve sapere altro. 


Capitolo 2 

Il mio nome per esteso è Cadence Sinclair Eastman. Vivo a Burlington, nel Vermont, con mia madre e tre cani. Ho quasi diciotto anni. I miei averi si limitano a una tessera della biblioteca piuttosto usurata e poco altro, anche se è vero che abito in una grande casa piena di oggetti inutili e costosi. Una volta ero bionda, ma adesso i miei capelli sono neri. Una volta scoppiavo di salute, adesso invece non sto bene. Una volta ero carina, adesso invece ho un’aria malata. È vero che soffro di emicranie dall’incidente. È vero che non posso soffrire gli idioti. Mi piacciono le sfumature di significato. Chiaro? Soffrire di emicranie. Non soffrire gli idioti. La stessa parola ha quasi il medesimo significato nelle due frasi, eppure non completamente. Soffrire. In un certo senso esprime un’idea di resistenza, anche se in modo improprio. La mia storia ha inizio prima dell’incidente.


Questo pezzo è tratto da:

L’estate dei segreti perduti
E. Lockhart
De Agostini libri Editore, ed. 2014
Prezzo 12,90€


– Posted using BlogPress from my iPad

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