"L’estate dei segreti perduti", E. Lockhart – Educazione sentimentale alla difficoltà…

Fonte: DEAbyDAY

Come avevo anticipato la settimana scorsa questo libro, per me, è stata un po’ una rivelazione. Possiamo sicuramente annoverarlo nella lista dei titoli che non pensano ai giovani come a “dei bambini un po’ cresciuti” e che hanno sicuramente compreso che si può raccontare di argomenti importanti senza per questo dover risultare smielati e scontati. È un libro che si pone nel confine fra un romanzo e un mistero e un po’ come l’isola in cui si svolge che non è attaccata alla terra ferma ma non è “galleggiante” come un barcone.

In questo mondo posseduto da una famiglia come quella Sinclair, che ricorda molto la saga al femminile della famiglia Kennedy, ci sono due genitori che hanno avuto tre figlie tutte sposate e divorziate con prole. Era chiaro che la loro ricchezza le avrebbe penalizzate ma nessuna delle tre si è lasciata andare. Si sono dedicate all’educazione dei figli e, almeno per una di loro, nella ricerca della ricostruzione di una vita amorosa. Si incontrano tutte le estati insieme ai genitori sull’isola da loro posseduta, hanno ognuna una casa che possa ospitarle. Ma quando la loro madre muore, l’elemento che fa da collante per affetti, tra padre e figlie e fra loro, e per l’unione della famiglia comincia a sfaldarsi. Poi una sera avviene “l’incidente” di cui nessuno parla e che Candence non ricorda affatto. I cugini coetanei di Candence, Mirren e Jhonny sono spariti, non rispondono e anche Gat, il nipote del compagno della zia e suo fidanzatino pare sia introvabile.
In questo mondo che avvolge la giovane ragazzina, il o i segreti, non sono poi così tenuti nascosti bensì non le sono evidenti perché , Candence, da quando è successo “l’incidente” sa di aver perso la memoria e quindi a fatica riesce a richiamare i ricordi che le permettano di ricostruire ciò che le è oscuro. Poi il ritorno sull’isola dopo un’unica estate in cui era stata costretta ad andare in europa con il padre. I cambiamenti, il nonno, i cugini, le zie, gli strani comportamenti. Tutti indizi.

La questione interessante non risiede solo nella trama ma anche nel modo in cui vengono affrontati temi quali amore, famiglia, amicizia e i sentimenti che questi possono generare. Non c’è assolutamente alcuna vena paternalistica o d’insegnamento diretto. Le conclusioni si traggono praticamente indirettamente. Candence potrebbe essere, nonostante la si presenti come nipote di una grande e ricca famiglia proprietaria di un’isola per le vacanze, una ragazzina come chiunque altra. Vive una vita normale e una realtà che molti giovani di oggi conoscono, ovvero quella dei figli divorziati, di famiglie allargate come quella della zia, dei rapporti fra familiari tesi e a volta difficili da gestire. Nulla di nuovo direte voi, ma è qui che appare interessante sottolineare che non vengono presentati solo come dati di fatto, bensì l’autrice ci tiene a farli appartenere ad una rinnovata normalità fatta di cambiamenti, come il ricominciare una vita nuova cambiando i mobili o nel cedere averi. Sono comportamenti agli antipodi che però vengono spiegati lungo il corso della vicenda e che, indirettamente fanno riflettere, perché sono le facce della stessa medaglia vissute da due persone che affrontano le difficoltà in maniera diversa ma in fondo molto simile.

Ecco, questo romanzo è fatto proprio di confronti fra personalità e per il mio personale punto di vista, aiutato da una trama avvincente, riesce ad essere un lavoro valido sia come passatempo che come libro educativo, per potersi capire in un’età come quella della pubertà dove si cresce e non ci si riconosce facilmente nei panni in cui ci si ritrova ogni giorno. E’ un lavoro che sicuramente è adatto e scritto per l’età dei giovani cui è destinato senza tralasciare quel gusto di romanzo da adulti che da ragazzini, magari lettori, ambiamo a leggere.

Buone letture,
Simona Scravaglieri



L’estate dei segreti perduti
E. Lockhart
De Agostini libri Editore, ed. 2014
Prezzo 12,90€



Fonte: LettureSconclusionate

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