[Dal libro che sto leggendo] Un certo Lucas


Una delle mie personali teste d’Idra, le pile dei “Da leggere”
in questo caso la lista di Luglio!
Fonte: LettureSconclusionate



L’idra in questo caso non è in Lucas ma è Lucas stesso, come dice Cortázar in questo piccolo pezzo di racconto che apre la raccolta. E di quell’idra che rappresenta le nostre manie e fobie, noi, per la durata del libro, dovremmo tenere in vita quella scettica, che non ci crede e che vuole capire se dietro c’è qualcosa di altro. E’ così, a mio avviso, che si ha la visione migliore di questo libro, che usa la metafora del racconto della realtà per rappresentare altro: l’uomo. 

Il racconto che introduce la raccolta è la punta dell’iceberg e il faro che ci ricorda come prendere ogni capitolo.
Sembrano fra loro tutti slegati e invece è un percorso che prende in esame vari aspetti della vita e che però generano una testa differente. Sostanzialmente potremmo dire che Lucas ha tante teste quante sono le fobie qui raccontate e, al contempo, la scrittura le elimina una dietro l’altra perché le svela, le scarnifica e le mette a nudo. L’idra mitologica potrebbe sopravvivere, quella umana invece no perché la “consapevolezza” ne limita l’azione e la ragion d’essere.

Potrei dirvi che l’ho scelto per questo, ma non è così. Mi è capitato per le mani in occasione dell’organizzazione della serata di #lettidinotte a Roma. Sapevo già che se ne parlava in giro visto che la Sur ha fatto una serie di presentazioni per parlare proprio di questo libro. E visto che che c’ero mi sono detta “Beh non è lungo posso leggerlo in un pomeriggio!”. Nulla di più sbagliato! Sono racconti che possono anche su star da soli, al netto di quello che rappresentano, ma alla fine di ogni capitolo vi capiterà di fermarvi e far mente locale su quella sensazione che viene dall’aver letto un qualcosa che in fondo conoscete bene. 

Non vi ci vorrà una vita a finirlo sicuramente, ma alla fine probabilmente vi mancherà.
Per me è già così.
Buone letture,
Simona Scravaglieri

Lucas e le sue lotte con l’idra 

Ora che sta invecchiando si rende conto che non p facile ammazzarla.
Essere l’idra è facile ma ammazzarla no, perché anche se per ammazzare l’idra bisogna tagliarle le tante teste ( da sette a nove a seconda degli autori o dei bestiari consultabili) è necessario lasciargliene almeno una, dato che l’idra è lo stesso Lucas e in realtà lui vorrebbe uscire dall’idra ma restare in Lucas, passare da poli a monocefalo. Qui ti voglio, dice Lucas invidiando Eracle che non ebbe problemi del genere con la sua idra e che dopo averle assestato un gran fendente la ridusse a una vistosa fontana da cui sgorgavano sette o nove zampilli di sangue. Una cosa è ammazzare l’idra e un’altra essere l’idra che una volta era soltanto Lucas e vorrebbe tornare ad esserlo. Per esempio, dai un bel taglio alla testa che colleziona dischi e poi un altro a quella che immancabilmente posa la pipa sul lato sinistro della scrivania e il bicchiere con i pennarelli sulla destra un po’ indietro. Ora si tratta di valutare i risultati.
Uhm, qualcosa si è ottenuto, due teste in meno mettono un tantino in crisi le altre, che dinnanzi al luttuoso avvenimento pensano e pensano tempestosamente. In altre parole, almeno per un po’ smette di essere ossessivo quell’impellente bisogno di completare la serie dei madrigali di Gesualdo, principe di Venosa (a Lucas mancano due dischi della serie, pare che siano esauriti e che non verranno ristampati, e questo gli rovina il piacere di avere gli altri dischi. A morte con un taglio netto la testa che così pensa e vuole e si rode). E poi è un’inquietante novità il fatto che andando a prendere la pipa si scopra che non è al suo posto. Approfittiamo di questa volontà di disordine e giù un bel taglio alla testa amica della reclusione, della poltrona da lettura accanto alla lampada, dello scotch alle sei e mezzo con due cubetti di ghiaccio e poca soda, della pila di libri e riviste in ordine di priorità.


Questo pezzo è tratto da:

Un certo Lucas
Jiulio Cortázar
Sur Edizioni, ed. 2014
Prezzo 15,00€

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