Il lato oscuro dell’editoria: "La correttezza paga e se non paghi sei fuori"…

Fonte: Virtuose Marketing

Non nascondiamoci dietro un dito, chiunque abbia avuto a che fare con il mondo dell’editoria ha sentito dire di collaboratori e scrittori non pagati. Non è una novità, si dice, ma sottovoce, perché non sta bene. Ecco, non dovrebbe essere così, anche perché uno stato democratico fondato sul lavoro, dovrebbe prevedere che chi aggira la regola debba pagare e, invece, come è avvenuto anche per la lista degli editori a pagamento qualche anno fa, l’Italia tutela chi evade la regola danneggiando chi invece fa il proprio lavoro con onestà.

Su iniziativa di Chiara Beretta Mazzotta (Bookblister) e Gaia Conventi (Giramenti), su sollecitazione di un bello status di Gaja Cenciarelli, con l’aiuto di Luca Pantarotto (Holden&Company), lo slogan di Marina Vitale e la grafica di Francesca Schipa (entrambe autrici di DilettieRiletti) è nata una iniziativa cui anche io aderisco come tanti altri blogger che hanno in animo veder cambiare il mondo, specie quello della cultura, in meglio. 



Da oggi questo blog non recensirà libri provenienti da editori che non pagano le loro maestranze, che non rispettano i contratti degli autori e dei professionisti esterni. Chiaramente non comparirà alcuna lista, non chiediamo e non vogliamo gogne pubbliche ma, se questo è il lato oscuro dell’editoria noi scegliamo di “oscurarlo totalmente”. Non ci guadagniamo alcunché se non la speranza che questo stato di fatto cambi. Non posso assicurarvi che riesca ad avere le notizie su tutti gli editori, posso provarci e, qualora vediate che qualche libro ha passato la restrizione, chiaramente da quelli recensiti da oggi in poi, vi chiedo di segnalarmeli in modo da poterli sostituire.

Ovvio che la delazione gratuita non è gradita e nemmeno richiesta. La comunicazione va fatta a Gaia e Chiara che si incaricano di raccogliere e verificare le segnalazioni in modo che nessun atto di vendetta personale possa danneggiare editori che invece, il loro lavoro, lo fanno in maniera corretta.
Come detto, forse non cambierà molto ma il solo fatto di pensare a quelle facce amiche che ho conosciuto negli anni, che si danno un gran da fare per stipendi veramente ridicoli e che guardano con soddisfazione libri che hanno contribuito a far uscire come fosse bimbi ai primi passi, che magari potrebbero essere contente della posizione presa mi renderà più leggero questo compito che sarà arduo rispettare visto che come tanti altri blogger, nella vita, non lavoro in questo campo.

Tra i blogger che hanno aderito, oltre ai già citati, c’è anche Valentina Accardi (La biblioteca di Babele), Ludovica Giuliani (Al limite della notte), Diario di una traduttrice editoriale. Sicuramente ne mancano molti e se volete comparire nella lista non avete che da segnalarmelo in privato e nei commenti. 

Quindi il banner, e voi sapete quanto li odio visto che qui ce ne sono stati ben pochi, in alto a sinistra è l’adesione all’iniziativa e, di conseguenza d’ora, in poi per questo blog sarà valido lo slogan che sponsorizza:



Se anche tu, blogger che passi di qui, vuoi aderire all’iniziativa non hai che da scrivere il tuo punto di vista, esporre il banner, e metterti in contatto con chi è qui segnalato per capire chi cosa e come.

Buone letture,
Simona Scravaglieri


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