"La Signora Harris va a New York", Paul Gallico – I sogni son desideri…

Fonte: oztypewriter




Visto che il libro di questa settimana non pare sortire effetti positivi, come avete potuto leggere Mercoledì, oggi vi parlo di una bella fiaba. 

C’era una volta a Londra una signora, vedova, che sbarcava il lunario, nell’immediato dopoguerra, facendo le pulizie a casa di famiglie aristocratiche o ricche. La signora Harris, questo era il suo nome,aveva una amica con la quale si riuniva ogni sera per il rito del tè. Quest’ultima faceva solitamente la cuoca, abitava nel quartiere e garantiva alla signora Harris la possibilità , non solo di fare quattro chiacchiere e coltivare n’amicizia sincera ma anche, di poter sempre avere, in cambio dei proprio, pettegolezzi freschi riguardanti le persone da cui andavano a servizio. 

Accanto alle due donne viveva un’altra famiglia numerosa e antipatica, i Gusset, che avevano avuto in passato a che fare con una servetta divorziata che, per seguire il nuovo amore, gli aveva lasciato a tempo indeterminato il figlioletto nato dal suo matrimonio con un soldato americano che aveva voluto a tutti i costi tornare in patria. Inutile dire che il povero ragazzino veniva maltrattato dai figli della coppia e dai due adulti. La signora Harris e la sua amica si interrogavano su che fare per ritrovare il padre del ragazzo e un giorno… Un’occasione, un viaggio verso la Grande Mela e comincia l’avventura!

Non è scritto in uno stile contemporaneo, ma è tradotto veramente bene,  è  leggero, proprio come dovrebbe essere una fiaba. La scrittura ha il sapore di quella proposta nella letteratura di consumo della  metà del ‘900 che poi è il periodo in cui è stato scritto (1960) ed è senza pretese. ne esce fuori un lavoro delizioso, pieno di buoni sentimenti e di positività. I personaggi che mano a mano entrano nella trama a seconda delle situazioni sono ben caratterizzati e pertinenti. In più, come tutte le favole ha una piccola morale: è un invito a seguire  i nostri sogni e desideri con impegno e lealtà.

Per questo motivo, per lo stile in cui è scritto, per l’insieme delle situazioni proposte, a mio avviso, è un ottimo libro da far leggere o da leggere con i ragazzi. Non annoia, ha un buon ritmo e si lascia leggere senza problemi. La nostra signora Harris, nel suo modo di vedere il mondo e gli uomini di potere e non ricorda lontanamente Forrest Gump, ma solo nella sua positività e ingenuità.
Mi è capitato fra le mani per caso e l’ho veramente adorato e ve lo segnalo volentieri. 

E’ bello pensare che anche un libro leggero di ieri, ancora oggi riesca a suscitare interesse e divertimento nei lettori, non trovate?
Buone letture,
Simona Scravaglieri

La signora Harris va a NewYork
Paul Gallico
Tradotto da: Francesca Pè
Frassinelli Editore, Ed. 2013
Collana “Narrativa”
Prezzo 14,88€
Ebook 9,99€

Fonte: LettureSconclusionate

2 thoughts on “"La Signora Harris va a New York", Paul Gallico – I sogni son desideri…

  1. Leggi anche il romanzo che credo sia il “predecessore”, cioè “La signora Harris”. Qui il viaggio non è da Londra a New York ma da Londra a Parigi… E' divertentissimo e, proprio come una fiaba, alla fine ha anche un bella morale!

    A presto!

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