"Il messaggero dell’alba", Francesca Battistella – La morte in punta di penna…

Fonte: IlNapoliOnline


Già è difficile accettare che ti reputino non idoneo per un lavoro ma se un progetto, che hai amato e costruito pezzo per pezzo dal nulla, viene completamente demolito in maniera del tutto insolente e arbitraria, un po’ di voglia di fare pelo e contropelo a chi ti ha trattato come una pezzetta da piedi ti viene eccome! Ed è proprio da questo che Francesca Battistella parte, con questo bellissimo giallo, tessendo trame intricate e divertenti ambientante nella provincia di Salerno dove confluiscono non solo tre famosi scrittori, dei quali nel mondo letterario di dice peste e corna, ma anche aspiranti scrittori, poliziotti, una bimba con sua madre, il domestico e l’amica della madre. Tutti lì insieme, come la classica famiglia del sud.

Tutti hanno le proprie beghe, c’è chi sta sulle spine nell’attesa di sapere che dei tre aspiranti, abbia vinto il premio letterario del primo festival del genere fatto a Massa, ci sono i tre famosi che vogliono sfruttare la vacanza a la piccola visibilità che può dar loro l’occasione, c’è Alfonso che non si rassegna ad avere una nipote così superficiale e così poco materna e la sua piccola bimba che riesce lo stesso ad essere una bimba serena. C’è Angela la storica fidanzata di Alfonso che è gelosa di Costanza che però è innamorata di Enrico che è un investigatore a capo di un gruppo di profiler romani alle prese con una bega che sta assumendo proporzioni troppo grandi: le morti cruente di due scrittori molto famosi, proprio come quelli che troverà a Massa.

C’è praticamente tutto, amore, famiglia, assassini, misteri, investigazioni e indizi. C’è tutto come in un classico giallo che si rispetti. Ha un buon ritmo perché fra omicidi, gag e animate discussioni al vetriolo non ci si annoia di certo e in più il nutrito numero dei personaggi fa sì che proprio non ci si riesca ad annoiare. Ognuno presentato al meglio, ognuno con il suo momento per farsi conoscere al lettore, persino un maresciallo che compare durante la storia e che ricopre un ruolo un po’ marginale riesce ad avere la sua visibilità

In questo sta la maestria di questa scrittrice ovvero nel caratterizzare la propria trama quasi fosse la tela di una ragno. Ci sono le storie di ognuno e quelle che si creano nei rapporti che hanno uno con l’altro che a loro volta derivano dalla storia di gruppi e sottogruppi. In questo modo il giallo regge eccome, gli indizi si nascondo bene e fino all’ultimo sarà difficile avere la certezza sulla risoluzione del caso.

Una storia contemporanea che si avvale delle tecnologie moderne d’indagine, DNA, profiler e via dicendo che però non rinuncia a quel sapore di retrò che rappresenta una zona d’Italia e una casa, dove la maggior parte delle interazioni si ambientano, lontana dal mondo patinato e luccicante della mondanità. Il festival da cui parte la storia è voluto per creare movimento in paese e per la crescita culturale e turistica dello stesso. C’è una casa che non è dotata di antenna, dove si vedono registrazioni e le cose si fanno ancora a mano e il tempo scorre fra pagine dei libri e contemplazioni di un paesaggio incontaminato.

Un pregevole lavoro, scovato sul catalogo Scritture&Scritture, che è veramente una bella scoperta e che consiglio volentieri.
Buona letture,
Simona Scravaglieri


Il messaggero dell’alba
Francesca Battistella
Scritture&Scritture, ed. 2014
Collana “Catrame”
Prezzo 14,50€



Fonte: LettureSconclusionate


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