"L’arte di leggere. con i racconti di Cēchov" Guido Conti – Il lettore e lo specchio…

Fonte: Frammenti da attimi

Dopo averlo finito ne penso ancora bene è questa è cosa buona. L’arte di leggere, in fondo, è un po’ quella di fare le pulci all’opera dell’autore. In alcuni punti viene facile anche a me e in altri, complice la storia che magari mi prende, lo è molto di meno. Sta di fatto che condivido in pieno le mappe della lettura, di cui questo spazio si pregia di una pagina ad hoc – come è quella dei percorsi di lettura-, e che mi piace, probabilmente perché è una cosa che mi è congeniale il saltare da un autore all’altro senza soluzione di continuità basandosi solo su un argomento o su un’immagine. E’ una cosa che faccio spesso e che consiglio sempre a chi mi capita a tiro.

Questo, che è il primo volume della collana “La scuola del racconto”, parte dal concetto di base, che pare che sarà comune per tutti i dodici libri, che leggere è la base primaria per scrivere. Nulla di nuovo, lo abbiamo sentito dire da molto scrittori e anche da chi si presta all’insegnamento della scrittura creativa. La novità qui è un’altra, che questa tesi viene argomentata e corredata di esempi. Pertanto, in questo libro in particolare, viene dedicato un ampio spazio alla formazione di un approccio alla lettura selettivo, non delle opere quanto del modo di rappresentare le immagini o le situazioni in generale. Si legge Cēchov, come cita il sottotitolo, ma anche altri autori legati al principale dall’aver trattato lo stesso tema, “lo specchio”, e che formano insieme una piccola enciclopedia di modi e maniere per affrontarlo. Il senso è chiaro, costruirsi un brogliaccio di esempi cui attingere e che bisogna saper distinguere e a volte copiare per poter evolvere verso altre forme. Prima sarà facilmente individuabile la fonte e poi, pian piano con l’esercizio, l’insieme sarà omogeneo e forse la copiatura potrà appartenere finalmente al mondo della citazione.

Inutile ribadire che lo stile è scorrevole e la trattazione non ha sezioni pedanti; persino nei riferimenti bibliografici o sulla storia del citato autore riesce a non annoiare il lettore. La scelta di trattare il tema del racconto ricorda molto Carver, cui fa spesso riferimento, e la sua oramai famosa affermazione ” scrivo racconti perché scrivere romanzi mi annoia”‘ anche se, Guido Conti, ci tiene a precisare – come faceva anche Carver nei suoi corsi di scrittura creativa-, che partire da un racconto, in particolare brevissimo, è una parte importante della formazione dello scrittore. Se si apprende, e si sa mettere su carta, la distinzione fra ciò che è essenziale e ciò che sarebbe un’aggiunta non dovuta, si è già a metà dell’opera.

Mi è veramente piaciuto e sicuramente comprerò anche gli altri che sono disponibili anche sullo store del Corriere della sera.
Buone letture,
Simona Scravaglieri


L’arte di leggere con i racconti di Anton Cechov 

Edizioni Corriere della sera, ed. 6 nov. 2014 
Collana ” La scuola del racconto. Leggere per imparare a scrivere” 
Prezzo 6,90€ (più il prezzo del quotidiano, o solo il prezzo sullo store del Corriere) 

Fonte: Letture Sconclusionate



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