"La misteriosa morte della compagna Guan", Qiu Xialong – Ogni tanto lungo è bello!

Fonte: Dollymic

Per coloro che pensavano che anche questo lavoro, seppur di provenienza cinese e non dell’Europa del Nord, per la sua lunghezza non mi sarebbe piaciuto, ecco una sonora smentita. Mi è invece piaciuto quello che ho letto per varie motivazioni di cui la principale è che non allunga il brodo con le descrizioni inutili della capocchia di uno spillo. La lunghezza del lavoro, infatti, è data dall’indagine che vede coinvolto il commissario Chen con il suo sergente Yu che devono scoprire come è stata assassinata la compagna Guan.

Chen è un giovane quadro, Yu un uomo di esperienza consolidata e Guan era stata insignita, anni prima, del titolo “Lavoratrice modello della nazione”. Come poteva essere che la lavoratrice modello – tutta presa, in apparenza, solo dal suo lavoro, che vive in un dormitorio e che non aveva documentate frequentazioni – fosse finita, a miglia da casa sua, rinchiusa in un sacco di plastica per l’erba falciata, completamente nuda e abbandonata in uno specchio d’acqua poco conosciuto e poco frequentato? Nessun indizio viene subito a galla ma tra un tira e molla, fra le indicazioni/imposizioni del partito (regime) e nonostante la reticenza di molti cittadini, il compagno Chen si mette al lavoro per scoprire come questa barbarie possa aver avuto luogo.

Cosa mi è piaciuto? Il fatto che Chen oltre ad essere stato assegnato ad un reparto della polizia ha una provenienza di studi umanistica, che molto spesso rimanda ad Elliot –  “ufficialmente” per il percorso di studi, dichiarato più volte durante lo svolgersi della trama, che lo ha portato a contatto con la letteratura americana; ma è anche una trasposizione dell’esperienza dell’autore stesso (andato in America per il suo dottorato si è ritrovato accusato di essere un simpatizzante delle manifestazioni di Tienanmen e quindi ha deciso di non rientrare più in patria)-. Mi piace che il suo amore per l’autore americano si riesca a fondere con la sua cultura cinese senza soluzione di continuità permettendo di apprezzarne i pregi di uno e dell’altra attraverso le citazioni piazzate ad arte.

Adoro gli spaccati di vita della metropoli cinese e  anche la descrizione delle evoluzioni fatte dal partito comunista per modernizzare la Cina. E’ comunque un giallo ben costruito dove gli indizi si scoprono di pari passo con chi indaga. Insomma vuole distinguersi dal giallo inglese che vede, chi indaga, l’essere che tutto sa e che si tiene per sé la soluzione del caso fino all’ultimo, non è nemmeno come quelli americani. Qui l’investigatore viene a sapere le informazioni quando parla chi è correlato al caso e quindi automaticamente anche il lettore può cercare di individuare il colpevole.

L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ interdetta è solo il colpo di scena finale che, se non ci fosse stato avrebbe dato a tutto il lavoro un aspetto decisamente finto, era necessario per il realismo, ma lascia i lettori e l’autore senza una piccola soddisfazione che non vi dirò perché, se lo volete sapere, ve lo dovete leggere!

Molto bello e scorrevole e altamente consigliato,
non vedo l’ora di leggere il prossimo!
Buone letture,
Simona Scravaglieri


La misteriosa morte della compagna Guan
Qiu Xialong
Marsilio Editore, ed. 2002
Collana “Tascabili Maxi. Gialli”
Traduttore P. Vertuani
Prezzo 12,50€

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