"La verità e altre bugie", Sasha Arango – Scelte, a volte, premianti…


Fonte: Flickr



Come vi avevo anticipato nel [Dal libro che sto leggendo] questo lavoro mi ha entusiasmato da quando ho potuto leggere l’anteprima fra Dicembre e gli inizi di Gennaio di quest’anno. Ma cos’ha di tanto particolare, vi starete chiedendo. E, come avviene per tutti i libri che mi sono piaciuti da morire, mentre inizio questa recensione, l’unica cosa che mi viene in mente è “è bellissimo!!! Non potete non leggerlo!!!”. Ma come ben sappiamo non è molto professionale da parte mia saltellare per questo spazio per dire solo questo, pertanto partiamo dall’inizio e vediamo di capire di cosa si tratta.

È un romanzo, che al contempo è un giallo e un noir. Come anticipato il protagonista attorno al quale gira tutta la storia è uno scrittore che nasconde qualcosa che va oltre la sua relazione con la sua editor Betty  – che pensa di aver sufficientemente nascosto alla moglie Martha, e che, dopo il successo dei suoi libri, si è ritirato a vivere sulla costa, a ridosso di un paese di pescatori. Un giorno un omicidio rischia di mettere in luce il suo passato oscuro e contestualmente di vederlo coinvolto in quello che succede.

E se vi dicessi che ufficialmente succede tutto eppure nulla, ci credereste? In effetti è, perdonatemi il gioco delle parole, quel che succede. Per farvi capire questa frase dovrei spiegarvi quel che avviene, cosa che ben sapete non farò. Henry, il protagonista, narra in prima persona la storia, un po’ come un resoconto e i luoghi oscuri si nascondono quando i tratti della storia sfumano fra il possibile e il convincente finché viene quasi sviato il lettore.

Ma l’aspetto più interessante di questo romanzo-giallo forse sta proprio in questa formula di intrecciamento, eh sì, della trama; la treccia è forse l’unica immagine che possa rendere l’idea di questa storia. Un po’ come si partisse da un’uica coda, divisa in più ciocche che, man mano che scorrono gli avvenimenti si sovrappongono senza mai mischiarsi fra loro. Quindi alla fine si capisce fin troppo bene chi ha fatto cosa e in quale parte è implicato nella vicenda iniziale.
E la cosa bella è che tutte le “ciocche” reggono benissimo e sono anche verosimili. Il tutto costruito in uno spazio limitato di pagine che garantisce che la tensione sia sempre costante e senza distrazioni di sorta.

Duecentosessantasette pagine perfette, ben scritte, senza architetture possibile, con un finale che non ci si aspetta e che mi mettono in attesa di un nuovo, speriamo, lavoro magari l’anno prossimo, come è già successo in passato per l’altra serie capolavoro di Amed Mourad. Se in Svezia, Danimarca, Norvegia e persino a Ginevra (con Dicker) nevica e a quanto pare non escono e hanno bisogno di scrivere mattoni thriller, si può dire che, in Germania, nonostante la neve, si esce lo stesso! Meno male!

Che dire, per gli amanti del genere, è imperdibile. Io che l’ho in formato ebook lo comprerò per metterlo fra i letti accanto a quelli di Mourad, perché questi sono il genere di libri che voglio conservare e magari, più in là rileggere.
Buone letture,
Simona Scravaglieri 


La verità e altre bugie
Sascha Arango
Marsilio Editore, ed. 2015
Collana “Farfalle”
Prezzo 17,00€



Fonte: LettureSconclusionate

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