"Due di noi", Emily Gould – Sbirciare al di là del muro…

Fonte: DataWichdn.com

Anche questa settimana parliamo di un libro rivolto ad un pubblico giovanile. Nell’assaggio della settimana scorsa lo avevo catalogato come un libro destinato ad una categoria che satellita intorno ai vent’anni e, dopo averlo finito confermo le mie impressioni. E’ un libro che tocca tanti temi cari alle giovani e future donne che si stanno formando e lo fa con la leggerezza di un romanzo senza grandi pretese ma con un buon ritmo.

Siamo a New York e le protagoniste di questo libro si muovono in spazi diversi. Amy ha un lavoro noioso, ripetitivo ma molto ben remunerato, una casa in affitto in un bel quartiere e un fidanzato pittore con un discreto seguito che gli permette di poter continuare a coltivare la sua arte. Per contro la sua migliore amica Bev, ha lasciato il corso di laurea, è stata innamorata di un vero cretino, che ha seguito in un altro stato e dal quale si è separata. Ritornata nella grande mela si trova a dover rimettere insieme i pezzi della propria vita partendo proprio da un lavoro che le permetta di pagare la parte di affitto di un appartamento che condivide con più coinquiline e che le possa garantire una vita migliore. Amy la sostiene così come Bev fa con lei.

Non vi racconterò di più per non rovinarvene la lettura, ma posso dirvi che la storia si svolge con estrema semplicità ed è anche verosimile. Il fatto che il rapporto fra giovani e mondo del lavoro ci sia un contrasto di fondo è un qualcosa che conosce chi questa fase l’ha già passata; è possibile sintetizzare questo momento come un fase di passaggio dall’incoscienza della visione del mondo alla cruda realtà. Questo perché nell’immaginario di ogni giovane c’è un mondo in evoluzione, flessibile, alla continua ricerca della piega migliore ma, la cruda realtà, è che le regole che si tramandano da generazione in generazione lavorativa annientano la flessibilità auspicata instradando tutte le energie nella complicata macchina della burocrazia che annienta ogni impulso individuale al miglioramento del processo. Ed è quello che succede ad Amy cui, nel lavoro precedente a quello che sta facendo ad inizio della narrazione, viene affidato un lavoro di ampio respiro che però all’atto pratico non lo è affatto. 

Si parla anche di rapporti difficili. L’importanza di fidarsi fra amici e fra colleghi, quella di trovare riferimenti che al di sopra degli interessi personali riescano a darti il consiglio giusto. Si parla anche di solitudini, di chi vorrebbe la famiglia perfetta e invece si ritrova con un pugno di mosche. Insomma sono tutti argomenti che vengono messi in discussione quando finalmente te la devi cavare da sola. Meglio il vestito nuovo o pagare la bolletta? Pianificare la vita on un lavoro certo, o continuare ad aspettare una grande occasione che non viene? Nessuno potrà darvi questa risposta e non lo fa nemmeno la Gould, a suo modo, ponendo però la domanda. Un po’ perché prendersi la briga di cominciare a pensare in un altro modo, per Amy, significa diventare grandi , o meglio ammetterlo, un po’ perché ad un certo punto sei cresciuta e manco te ne sei accorta come avviene per Bev.

È sicuramente un buon libro con cui però, mio malgrado, non ho avuto un grandissimo feeling. È l’annoso problema di chi cerca di fare il blogger sul serio, quando ti capitano libri così, quelli che sai che sono degli ottimi lavori ma che non ti prendono fino in fondo. In questo caso non è un problema di tipo di narrazione o legato alla trama, nemmeno di frasi strane. È solo che all’età di 43 anni, io so’ perfettamente che c’è al di là del muro che Amy e Bev sbirciano soltanto all’inizio delle loro carriere e sono sempre stata controcorrente, perché non mi sono mai adeguata ma ho sempre ambito a guadagnarmi tutto quel che ho, anche se, per averlo, ho dovuto sgobbare il doppio. La mia risposta alla domanda sulla scelta di un lavoro certo o l’attesa di qualcosa di agognato, ha già una risposta che non è assoluta ma è personale per ognuno di noi. Pertanto rimane comunque un romanzo consigliabile, non sarà magari il capolavoro del secolo, ma è e rimane un buon lavoro. Se siete nella forchetta di età che va dai 20 ai 25 e forse anche 30 anni una sbirciata curiosa, fossi in voi la darei, potrebbe piacervi.

Buone letture,
Simona Scravaglieri

Due di Noi
Emily Gould
BookMe Edizioni, Ed, 2015
Traduttore R. Zuppet
Prezzo 14,90€


Fonte: LettureSconclusionate


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