#SalTo15, giorni di ordinaria follia…

Fonte: Storify – A_Marson

Ho visto un documentario che riguarda il film di questa foto, ma ero troppo stanca dopo il salone di Torino per poter tener da conto tutte le informazioni e quindi credo che mi toccherà guardarlo nuovamente. In sostanza l’autore, Rodney Asher, ne “Gli enigmi di Kubrik” sosteneva che dietro alcune scene di questo film ci sono riferimenti del fatto che il regista, protagonista del lavoro, abbia realizzato il filmato dell’allunaggio e che in altri punti ci sia stata una specie di dichiarazione di autonomia rispetto a King, che è l’autore del testo da cui è tratto il film, tant’è che lo stesso King disse che il filmato era una porcheria. Se dovessimo fare un parallelo potremmo svelare i segreti dell’organizzazione del salone.

– Eureka! Finalmente i blogger hanno la possibilità di accreditarsi! 
Verità: I blogger pagano e vengono trattati più o meno come gli altri acquirenti, così chi veniva da lontano e stava per più di una giornata faceva la maratona della presenza in piedi perché nei vari padiglioni, fatta eccezione di quello per i ragazzi che non ho visto, ho contato ben 10 coppie di panche da due sedute l’una… altrimenti c’era il posto per terra, magari fuori sotto il sole a picco o la pioggia battente!

– Bisogna dar atto che il salone ha ospitato tutti i grandi e i piccoli editori senza disparità! 
Verità: ho visto cose che voi umani nemmeno potete immaginare. Gente che si piazzava agli angoli degli stand a fare cose veramente strane millantando il permesso dell’organizzazione, impedendo ai visitatori di visitare i piccoli stand.

– Una realtà più umana al salone quest’anno, nessun senso di soffocamento! 
Verità: molte meno persone anche perché il costo dei biglietti è lievitato, come quello dei panini da venerdì a sabato, e per fare lo stesso abbonamento dei blogger per 5 giorni ci volevano ben 25€! E nonostante questo, i furti non sono stati di meno ma più eclatanti: il personale dello stand di H Edizioni si è ritrovato senza l’incasso di un’intera giornata, libri spariti agli stand e altri sottratti alla sottoscritta.

Tutto da buttare? No, nonostante l’organizzazione del salone sia stata, come di consueto, snob e abbia remato contro, è stato un bell’evento grazie agli editori e non agli organizzatori. Come al solito spicca la piccola e media editoria, che si trova mescolata a stand di ogni genere – da quelli di cucina alle incisioni su penna e finanche alla loggia massonica -. Sconti, editori prontissimi a parlare del loro lavoro e delle loro scelte editoriali, uffici stampa curiosi e disponibili nei riguardi dei blogger che ascoltano con interesse anche se sono stravolti dall’atmosfera rutilante. Fra i big spiccano, lo stand di Adelphi invariato nella forma ma aggiornato con le nuove uscite riportate in gigantografie sulle pareti, il colorato e ordinato stand Marsilio-Sonzogno nonostante l’assalto dei lettori, e Rizzoli- Bur-Bompiani sempre invaso di lettori dove non si riesce nemmeno a camminare.  
Tantissimi eventi come al solito, per la maggior parte impossibili da seguire, se non relegati in stanze chiuse, per il rumore assordante dei padiglioni lingottiani che li ospitano. In tutto questo però alla fine si riesce a fare buoni acquisti anche senza troppa fatica.

Questo è quello che ho visto e quello che ho comperato? Al salone sono andata con Irene (@LibrangoloAcuto) e prima di partire mi aveva proposto di adottare una casa editrice come faccio solitamente a Roma. Per chi non sapesse di questa abitudine “adottare una casa editrice” significa fermarsi da un editore che non si conosce e farsi un’idea della sua offerta scegliendo infine uno o più titoli da leggere e di cui parlare nel blog. Ecco, quest’anno ne ho adottata più di una, qualcuna la conoscevo già altre invece sono state una completa novità.

Adelphi
A pranzo con Orson – Conversazioni tra Henry Jaglom e Orson Welles 
E come potevo rinunciare a questo libro? Ecco, non ci ho nemmeno provato ho anche abbracciato il lato dello stand dove c’era la gigantografia. Amo i libri dove la gente si racconta attraverso le conversazioni e non avrei saputo dirgli di no!

Casa Sirio Edizioni
Raffles, E.W. Hornung 
Questa è una casa editrice adottata, in questo caso l’input inconsapevole è arrivato da “La Leggivendola“. Non li conoscevo proprio, ma la presentazione di questo libro è stata così appassionata che non ho potuto fare a meno di prenderlo!

Dentiblù Edizioni
Eciclopedia Treggatti- Sopravvivere al proprio gatto, Felina’s
Libro-fumetto già finito e adorato, magari costicchiava un po’ 9,90€ per 48 pagine, ma le situazioni ivi riportate sono veramente veritiere! L’unica che non si applica a me e ad Oscar è il letto dove, visto che dormendo mi muovo spesso, chi dorme male è solo il gatto e non io!

Edizioni Giuntina
I Middlestein, Jami Attemberg
Non temere  non sperare, Yehoshua Kenaz
Loro sono una semi-adozione, li conosco già e ho letto due loro libri che qui però non sono recensiti. Ho conosciuto questa casa editrice tramite i racconti entusiasti di Giusy Meister de La biblioteca d’Israele e mi sono lasciata tentare. Le ragazze allo stand sono state  particolarmente precise nella descrizione dei libri e non solo li ho comprati una volta ma due, visto che la prima coppia mi è stata rubata. Potrei dire che i titoli Giuntina vanno proprio a ruba!

Gorilla Sapiens Edizioni
Lascia stare il la maggiore che lo ha già usato Beethoven, Alessandro Sesto
É l’autore di “Moby Dick e altri racconti” e, per quanto mi riguarda, è un vero genio. Non potrei mai stare tranquilla sapendo che c’è un suo libro in giro che io non ho. Allo stato di fatto li ho entrambi e questo l’ho già iniziato e promette di essere all’altezza, se non superiore al precedente. Ne riparleremo nella recensione!

Homo Scrivens
Enciclopedia degli scrittori inesistenti, AA.VV
Casa Editrice, anzi per meglio dirla “Progetto editoriale” adottato. Da quello che mi hanno detto sono un gruppo di scrittori che si sono messi insieme per un progetto che si chiama “Homo scrivens”. Hanno veramente tanti titoli ma questo, probabilmente per il titolo strano, ha attirato immediatamente la mia attenzione. Poi ho scoperto che di autori ce ne sono un’infinità ma dalle prime righe sembra essere un lavoro interessante!

Il Saggiatore
Liberal, Paolo Sortino
Sortino invece è l’autore di Elisabeth, caso letterario di qualche anno fa. Era da un po’ che stava scrivendo ed è uscito da poco con “Il saggiatore” e visto che ancora non ho trovato il tempo di leggere il suo primo lavoro, ho deciso di prendere almeno questo per cominciare.

Jo March Literary agency
Vecchi e nuovi amici e nuovi amori – immaginario seguito dei romanzi di Jane Austen, Sybil G. Brinton
Jane Austen- I luoghi e gli amici, Costance Hill
Gli Innamorati di Sylvia, Elisabet Gaskell
Casa editrice adottata, stavolta tutta merito/colpa di LibrangoloAcuto. Per il mondo di Jane Austen, chi mi conosce sa perfettamente che non potevo lasciarli andare, l’ultimo invece mi attirava per il titolo et voilà preso! É anche vero che, come nel caso di Giuntina, che sono una feticista da rilegatura ed entrambe le case editrici fanno, in questo senso, i migliori libri che ho preso!

Terre di Mezzo Editore
Un’intervista inedita, David Foster Wallace
In viaggio con Kapuścinski – Dialogo sull’arte di partire, Andrea Semplici
La prima frase è sempre la più difficile, Wislawa Szymborska
Non è un mistero per chi mi segue che io stia leggendo Infinite Jest, ero curiosa e  Wislawa Szymborska l’ho conosciuta grazie alla “fatina della lettura” – non mi chiedete chi sia perché non ve lo dirò! – il terzo invece era a costo zero se ne prendevo due e l’ho scelto per il titolo – Ma va? Che novità! -.

Oltre a tutto ciò ho potuto conoscere un sacco di persone con cui abitualmente parlo e con le quali ci si riesce a vedere con difficoltà – tra i quali in particolare Holden & Company, Scratchbook, Peek a Book  e Librinvaligia e mi scuso per chi non ho citato ma stasera dormo in piedi!) ed è stato veramente interessante principalmente perché non c’è un vero momento di incontro per i blogger che permetta loro di fare il punto dello stato dell’arte della categoria. Facciamo sempre un po’ tutto a seconda delle possibilità e della buona volontà di ognuno. Ma la possibilità di parlare di libri e letteratura per quattro giorni di filato, senza remore e senza i limiti imposti dall’organizzazione di ogni social sono sempre un bel momento di crescita.

Buone letture,
Simona Scravaglieri


Poster allo stand Lindau Edizioni
Foto LettureSconclusionate





4 thoughts on “#SalTo15, giorni di ordinaria follia…

  1. No, mi hanno rubato i libri della Giuntina, quelli di H sono stati derubati lo stesso giorno ma a fine giornata. Io ho dato alla mattina! 😀
    Buongiorno a te, signora dei libri in valigia! 😀

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  2. Eh lo so, mi dichiaro colpevole di acquisti compulsivi allo stand Giuntina. Sono talmente colpevole che per la prima volta ti ho pure lasciato scegliere in tranquillità… 😀
    Giorno mia cara!

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