[Dal libro che sto leggendo] Mistero a Villa del Lieto Tramonto


Minna Lindgren
Fonte: HelMet




Quella di oggi è una vera e propria anteprima che esce qualche giorno prima della distribuzione ufficiale nelle librerie. Il romanzo “Mistero a Villa del Lieto Tramonto” esce infatti il 2 Luglio nelle librerie. In effetti, guardando la copertina – bellissima – e la fascetta che citava “Tra Miss Marple e il centenario di Jhonasson, il primo libro della trilogia di Helsinki che sta conquistando tutta Europa”, avevo pensato che fosse un giallo ma è proprio un romanzo fatto e finito.

Tre agguerrite vecchine, di cui due ultranovantenni, si sono conosciute in un residence per anziani. Irma, la più svampita ma anche la più agguerrita all’occasione, Siiri la signora dei tram che gira in lungo e largo Helsinki-perché vederla dal tram è tutta un’altra cosa!- e Anna-Liisa, più giovane delle altre due ex professoressa di finlandese sempre pronta a mettersi in cattedra alla difesa della lingua.
Villa del Lieto Tramonto, a dispetto del suo nome nasconde un grande segreto, nascosto dietro una porta del reparto soprannominato come “Il reparto d’isolamento”. Chi finisce lì non torna più indietro e ne esce solo da morto, ma al contempo, nelle ultime settimane una serie di pazienti “scomodi” cominciano tutti insieme a dar di matto e ad essere internate. Troppe casualità insieme, per non aggiungerci anche la misteriosa morte di Tero il giovane cuoco della mensa sempre gentile con Siiri e che non sembrava affatto avere il desiderio di morire!

Ce la faranno a risolvere il mistero con l’aiuto di Mika che, a differenza dell’omonimo cantane che tutti conosciamo, è un armadio d’uomo con la testa rasata e il pizzetto a treccina?
Io lo so, voi di certo no! Non vi resta che prenderlo per saperlo!
Buone letture e – tanti auguri a me!-,
Simona Scravaglieri


1

Ogni mattina Siiri Kettunen si svegliava con la consapevolezza di non essere ancora morta. Si alzava, si vestiva e faceva colazione. Procedeva con calma, tanto di tempo ne aveva. Leggeva con cura il giornale e ascoltava i programmi radiofonici del mattino. Erano abitudini che la facevano sentire ancora parte del mondo. Spesso, intorno alle undici, usciva per il suo giro in tram. Quel giorno, proprio non se la sentiva.
Nel salottino della residenza per anziani Villa del Lieto Tramonto le luci intense creavano un’atmosfera da studio dentistico. Alcuni vecchi se ne stavano seduti sui divani con il capo ciondolante in attesa del pranzo. Al tavolo verde nell’angolo, l’ambasciatore, Anna-Liisa e Irma giocavano a canasta. L’ambasciatore sembrava completamente assorto nelle sue carte, Anna-Liisa commentava le mosse degli altri e, visto che il gioco avanzava molto lentamente, Irma aveva un’aria annoiata. Poi notò Siiri e il suo sguardo s’illuminò.
«Chicchirichì!» Gridò in un acuto falsetto agitando la mano prima a destra e poi a sinistra, come se fosse un capotreno.
Irma Lännenleimu da giovane aveva preso lezioni di canto e, in occasione di una matinée al conservatorio in via della Stazione, si era perfino cimentata nell’aria di Cherubino accompagnata dal pianoforte. A quell’epoca, i critici si interessavano ancora alle esibizioni degli studenti e un articolo aveva elogiato la sua vocalità definendola “vellutata e penetrante”. Il verso del gallo era il modo con cui le due amiche si salutavano. Funzionava sempre, anche nel chiasso della città.
«Pensa un po’» cominciò a dire Irma prima ancora che Siiri avesse fatto in tempo a sedersi al tavolo da gioco. «La dama col cappellino della scala C non è morta. E noi che avevamo già cominciato a piangerla!».
Irma scoppiò in una risata che fece tremare il suo corpo rotondo e riempì la stanza della sua voce. Indossava sempre un vestito, preferibilmente blu scuro, e anche nei giorni feriali portava gli orecchini di brillanti, un filo di perle e due braccialetti d’oro al polso sinistro. Quando parlava, i suoi gesti esuberanti facevano tintinnare allegramente i suoi gioielli.
Durante la settimana appena trascorsa, la bandiera del Lieto Tramonto era stata ammainata a mezz’asta, e negli stessi giorni la dama col cappellino non si era più vista in giro. Ecco perché avevano creduto che fosse morta. Il giorno prima, invece, era riapparsa di punto in bianco con il suo largo cappello turchese per giocare a bingo, come d’abitudine. Era solo andata a mettersi un pezzo di ricambio al cuore, visto che era quasi morta d’infarto.
 

Questo pezzo è tratto da:

Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Minna Lindgren
Sonzogno Editore, Ed. 2015
Traduzione a cura di Irene Sorrentino
Prezzo 16,50

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