"Mistero a Villa de Lieto Tramonto", Minna Lindgren – In fondo non si invecchia mai…


Fonte: Eleonora Degano


Quando ero più giovane mi chiedevo se, passati i quaranta, un giorno, guardandomi allo specchio mi sarei ritrovata a scoprirmi con le fattezze di una signora. In effetti non è successo, oggi mi guardo e sono pressoché uguale a prima, magari diversa fisicamente anche grazie a tutte le cure cortisoniche ho fatto, ma sono sempre me stessa. La risposta che mi sono data alla lunga è che, forse, il vero segreto di giovinezza è quello di continuare a pensare “giovane”. Ed è un po’ forse il pensiero di Minna che si trova a narrare questa bella storia costellata di tanti personaggi tutti anziani che devono risolvere un vero mistero.

Il mistero riguarda l’improvviso decadimento mentale di alcuni residenti che nel giro di pochi giorni passano dall’essere completamente reattivi a stati di demenza avanzata. Nulla di grave, alla loro veneranda età, starete pensando! In effetti la casualità non è solo l’improvviso passaggio alla demenza senile ma che questa si presenti in particolari pazienti che hanno presentato rimostranze alla direzione della casa di riposo dove alloggiano. Nulla li ferma in questa indagine nemmeno l’insistenza di una caposala che sembra comandare tutti a bacchetta compresa la direttrice. Ma L’aspetto ancora più sorprendentemente bello sta nell’immenso amore di questi vecchietti per la città di Helsinki. Così mentre li seguirete nelle loro improbabili indagini avrete il modo di fare una gita turistica per la città e attraverso la storia delle maggiori e più importanti architetture di questo luogo.

A parte la copertina straordinaria quello che mi aveva colpito di più dell’annunciata uscita di questo libro è stata la fascetta che citava “Tra Miss Marple e il centenario di Jhonasson, il primo libro della trilogia di Helsinki che sta conquistando mezza Europa”. Ecco diciamolo, come potete vedere dal link il centenario l’ho praticamente demolito e lo rifarei pure oggi se lo avessi in casa – l’ho invece regalato ad una amica!-. Mentre posso dire che di Miss Marple porta la freschezza dell’impiccio e delle deduzioni a volte sconclusionate, posso dire invece che Jhonasson avrebbe da imparare da questa signora. Questo perché la storia riporta degli incontri al limite del surreale e al contempo divagazioni di ogni genere ma al contempo non risulta affatto sbilanciato e tantomeno noioso. E’ un lavoro snello e scorrevole, che stranamente non si perde in descrizioni inutili, tanto care alla letteratura del nord europa, ma che al contempo ha un ritmo tale che la descrizione dello scorrere degli edifici descritti qui e lì non intralcia il ritmo del racconto.

Come avveniva in un altro libro letto lo scorso anno e di un autore italiano, Il convento sull’isola, le descrizioni – chiamiamole turistiche -, fanno da sfondo agli spostamenti e permettono al lettore di seguire contemporaneamente i dialoghi dei nostri eroi sui vari mezzi di spostamento e al contempo di vedere interi scorci della città. In più Siiri, Irma e Anna Liisa, le tre principali protagoniste si completano a vicenda nonostante le dinamiche dei rapporti siano spesso mutevoli, ma d’altronde questo ci suggerisce che ogni età ha fasi identiche come quelle degli amori e delle amicizie facile scaturite da momenti di necessità.

Anche la necessità diventa una risorsa ad una certa età, ci suggerisce Minna, perché quando le necessità mancano ci si sente soli, si perde la voglia di fare altro e soprattutto di darsi una mossa ed è a quel punto che si invecchia. Strano a dirsi, ma se ci pensate il concetto è giusto: più ci si annoia e più non si ha voglia di far nulla, mentre quando siamo impegnatissimi aneliamo il riposo ma troviamo la forza di fare mille cose diverse. Così si presenta Siiri, con la sua lista dei “da fare”, un elenco di piccole attività che, messe tutte insieme, fanno sembrare la sua agenda piena. Ed è questa sua agenda sempre piena che le garantisce l’immunità dal reparto misterioso in cui vengono rinchiusi tanti amici. Stessa cosa succede ad Anna Liisa, da sempre messa da parte per il suo cipiglio di ex insegnate, che ritrovandosi coinvolta in un “affare” che poco capisce, mette a disposizione degli altri le sue deduzioni. Il successo o no dell’operazione non dipende da fattori esterni che si palesano ogni tanto senza essere troppo risolutivi, ma nella collaborazione di gruppo.

A questo si contrappone una serie di personaggi surreali e con caratteristiche a tratti comiche, che garantiscono una risata per spezzare la tensione. Stupende le descrizioni della partecipazione in gruppo ai funerali o gli stati confusionali di Irma cui Siiri non si arrende mai così come anche le discussioni intavolate con Anna Liisa e l’amore che sboccia fra due residenti. C’è comicità ma è molto elegante e discreta, un po’ come avviene nei romanzi inglesi di altri tempi. E’ stato un libro che ho finito in due giorni ed è un lavoro che consiglio di leggere anche a voi, tanto per non prendersi troppo sul serio e per pasare qualche ora spensierata e che sono certa che vi piacerà.

Buone letture,
Simona Scravaglieri

Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Minna Lindgren
Sonzogno Editore, Ed. 2015
Traduzione a cura di Irene Sorrentino
Prezzo 16,50



Fonte: LettureSconclusionate


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