"Florence Gordon", Brian Morton – Lo spettacolo dei contrasti emozionali…


Fonte: Le emozioni più forti

Diciamocelo, io e Morton ci siamo incontrati per caso. È come quando, nella tua cerchia di amici, senti spesso parlare di una persona che non conosci. Ecco, a Luglio, avevo letto che sarebbe uscito e che c’era una discreta attesa. Poi alla fine di Agosto, non mi chiedete dove perché non me lo ricordo, ho sentito dire una frase del tipo “una volta conosciuta Florence Gordon ne sarete rapiti”. Rapiti? Ecco io avevo proprio bisogno di essere rapita da qualcuno; se poi il rapimento fosse stato a causa di un bel libro, meglio ancora. E visto che quest’anno mi sono fatta trascinare più di una volta dal mondo dei consigli posso dire che, anche questo caso, si sono rivelati giusti. Florence Gordon è talmente cocciuta, scostante, sopra le righe – e anche un tantinello strafottente – che ne rimarrete impressionati. Anzi, per la precisione, finito il libro, molto probabilmente vi mancherà.

Anche nella sua struttura il libro è atipico, non c’è un capitolo che sia lungo come gli altri, ma ognuno racchiude un’immagine o una situazione. A volte i capitoli lunghi una pagina si susseguono come la storia che salta da un punto all’altro della città in cerca di questo o quel personaggio. Altre volte la situazione richiede un lungo fermo che lasci il tempo all’autore di farci comprendere la situazione appieno. Allo stesso modo è anche Florence, divisa fra il suo essere una donna che capisce bene chi gli sta attorno e quella che invece però non vuole essere compresa. Non è un capriccio o un dispetto, Florence non ama il contatto fisico e nemmeno quello emozionale e non lo ama per non essere ferita. E’ una forma di difesa che si traduce in un distacco che pare esternamente un attacco. A fare da contraltare alla nonna C’è Emily, nipote sconosciuta e per questo difficilmente comprensibile. È giovane, al passo con i tempi, collegata con il mondo “sociale” interenettiano che, alla nonna non sembra così necessario come le sue battaglie reali. Florence, così schiva e poco disponibile, la conosciamo attraverso il rapporto burrascoso e all’apparenza superficiale con la nipote. I loro scontri, i loro mancati appuntamenti o le mancate risposte, le ricerche, mettono a nudo sia la nonna che la nipote in un percorso di conoscenza lungo una stagione. 

Di che parla questo libro? Di una stagione a New York, quella autunnale che segna la fine del periodo di riposo e che è anche il momento in cui si fanno programmi e promesse per il nuovo anno. Una sorta di capodanno secondario quello che non si festeggia ma che si tenta di seguire almeno per qualche mese. Florence ha appena compiuto 72 anni, è una scrittrice di quelli che si chiamano “long-seller” ovvero saggi che si vendono ma sulla distanza del tempo e non sono mai enormi successi da titoloni su giornali. Eppure, quando si appresta a scrivere il suo Memoir, la sua vita cambia. La nuora è venuta a NY per una borsa di studio nella sua materia, psicologia, e sembra essere ancora una fan beota, mentre la nipote ha raggiunto la madre dopo aver lasciato il college. Il figlio di Florence e padre di Emily ha raggiunto la sua famiglia per una vacanza presa dal suo lavoro di poliziotto e, cosa più grave, il suo storico editor ha deciso di andare in pensione. La svolta si ha quando il nuovo editor ottiene una pre-lettura da parte di una rivista la cui giornalista studiosa ha preannunciato che uscirà un pezzo in onore di Florence e della sua carriera. Tutta NY vuole sapere di più sulla nuova stella e Saul, l’ex marito di Florence, caduto in disgrazia già molto tempo prima fatica a digerire il successo della ex moglie.

A questa storia principale fa da contraltare quella della famiglia del figlio. Daniel e Janine, sono sempre stata una coppia normale. Lui molto posato e lei irrequieta, lui comprensivo e lei sempre in cerca di conferme, anche da parte di quella suocera con la quale si sente sempre colei che fa le domande stupide. La separazione non è la ragione della crisi, quanto l’impossibilità di comunicare immagini ed emozioni. Se la madre e il padre di Daniel sembrano quasi professionali nel rapporto matrimoniale e poi in quello da divorziati, Daniele e Janine lo sono molto meno, ma, pur rimanendo insieme sembrano sortire gli stessi effetti finché un giorno tutto cambia. Il problema è la comunicazione, l’ascolto e l’amore. Senza una l’altra non salva i rapporti e viceversa. Si può amare quanto si vuole ma se non si sa farlo sapere o saperlo ascoltare tutto va a rotoli. Ma Amore-Comunicazione-Ascolto non servono solo nel matrimonio, bensì negli affetti in generale. Così quando Emily cerca di capire com’è che le amiche della nonna trovino Florence degna del loro affetto, la risposta è proprio questa Amore Ascolto e Comunicazione. Certo applicare questa regola con un personaggio ostico come la Gordon richiede una buona dose di pazienza e applicazione, ma a volte bisogna proprio lasciarsi la possibilità di provare.

Florence e il suo periodo di gloria, non si sarebbe mai aspettata di diventare famosa come non aveva previsto che questo fosse il momento per rimettere a posto le cose sospese. E la casualità vuole che nessuno, lei compresa, sappia quello che passa nella vita degli altri eppure tutti sono, inconsapevolmente colpiti dalla stessa necessità. La questione interessante sarebbe capire come un autore sessantenne, professore di scrittura creativa, pluripremiato, che ha avuto diverse cariche universitarie sia riuscito a delineare questo ritratto così perfetto senza farsi scoprire attraverso un dialogo o una svista. Se non lo avessi saputo prima, avrei scommesso che questi ritratti fossero tutti opera di una mano femminile. L’unica cosa che posso aggiungere è che la sua bravura si spinge anche oltre, quando arriva a lasciarti con fiato sospeso con una frase. Il resto è il magone che mi è rimasto tutto sabato quando ho concluso questo bel libro. Ma non perché fosse finito, bensì per come viene comunicata tale fine. Ma per saperlo, dovete leggervelo. 

Un libro  divertente e un po’ chiassoso come la città che vede svolgersi questa storia, con tutti quei ristoranti, convegni e con le strade affollate che vedono le pedine di Morton muoversi nella trama. Al contempo è un lavoro caldo e sicuro, che ti conquista senza che nemmeno tu te ne possa accorgere e difficilmente potrete non essere d’accordo con me.
Consigliatissimo.
Simona Scravaglieri



Florence Gosrdon
Brian Morton,
Sonzogno Editore, Ed. 2015
Traduttore M. Paolini e M. Curtoni
Prezzo 17,50€



Fonte: LettureSconclusionate


2 thoughts on “"Florence Gordon", Brian Morton – Lo spettacolo dei contrasti emozionali…

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.