Più libri più liberi 4-8 Dicembre 2015 – Appuntamento davanti ad un libro…

Fonte: Donna Moderna
Diciamocelo, nel post fiera, io mi riduco sempre più o meno così! In parte perché guardando gli stand mi rendo conto di quanti libri ho ancora da finire di leggere in casa e in parte perché io davvero mi comprerei tutto. Invece quest’anno, che avevo promesso a me stessa di fare la brava in vista di un qualcosa che succederà l’anno prossimo e di cui vi parlerò nel prossimo mensile, mi trovo comunque a farvi una sfilza di elenco tra libri comprati e quelli che ho ricevuto in regalo! Le mie amiche mi vogliono troppo bene e sono sempre preoccupate che io rimanga senza libri da leggere! E la cosa più sorprendente è che riescono sempre a trovare i titoli giusti che mi mancano.

La cosa più bella di quest’anno è che la fiera si è svolta dal 4 al 8 dicembre e che in 5 giorni tre erano non lavorativi  e quindi, probabilmente per questo motivo, in fiera ci sono state visibilmente meno persone concentrate in pochi giorni ma l’afflusso è stato costante.
Tra le brutte notizie c’è invece che Fazi è diventato in pratica un grande editore, e quindi in fiera non c’era – sob!-, e che DuePunti Edizioni, purtroppo, ha chiuso i battenti quest’estate e, il vuoto che ha lasciato, si è fatto sentire parecchio. 

Quindi, saltati due acquisti che volevo fare, pensavo di riuscire a cavarmela con poco e invece mi sono riempita di libri lo stesso! Quindi, bando alle ciance, cominciamo con l’elenco. Di stand ne ho visti veramente tanti, e ho deciso di applicare la stessa politica dello scorso anno, ovvero di mettere l’elenco dei libri acquisiti (fra regali e acquisti) in ordine alfabetico per nome della casa editrice e non per importanza o altro.

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La fine, Salvatore Scibona. (Libro regalato) Miryam (@crisidiconscienza) credo che voglia la mia salvezza, un po’ come il mio amico di Milano Massimo. Entrambi mi dicono spesso che do il meglio di me stessa con i libri seri. Insomma sono la classica che “potrebbe ma non si impegna”. Quindi Miryam ha deciso di regalarmi tutti libri seri e questo lo ha scelto personalmente dopo aver scoperto che io – me ignorantissima me – non ho mai letto nulla di Scibona. È un romanzo contemporaneo e, riguardandolo a casa con più tranquillità, una cosa che ha attirato la mia attenzione è questa frase in seconda di copertina “Se riuscissi a comprendere un solo attimo riuscirei a comprendere ogni attimo”.  Fa libro-profondo-con-tanto-di-introspezione? Sicuramente! E’ anche un tomo e sicuramente lo leggerò, dopotutto se Miryam dice che vale la pena allora tocca leggerlo.

Bompiani Editore 
I segreti di Heap House – Edward Carey(libro regalato) Me lo ha regalato Daniela di Appunti di una lettrice.
Adovo, adovo, adovo!! E’ l’inizio di una saga contemporanea, del tipo che viaggia fra realtà e fantasia. E’ ambientato a Londra in una casa isolata nel mare dove, ogni appartenente alla famiglia tenutaria dell’edificio è legato naturalmente ad un oggetto mentre, il protagonista, ha anche un dono in più, ovvero quello di sentire i sussurri di tutti gli oggetti. È uno di quei libri inglesi che vanno letti con il silenzio di un fine settimana piovoso, con il fuoco nel camino, la vicina urlatrice in vacanza nell’anfratto più lontano della siberia e un bel tè. Fatta eccezione per la vicina, credo di potermi attrezzare per tutto il resto molto presto!

Edizioni E/O

I figli sono pezzi di cuore, Giorgia Lepore (libro regalato). Questo me lo ha regalato Miryam (@crisidiconscienza) che era convinta, probabilmente, di trovare a casa mia quello che sarebbe potuto mancare alle mie letture e, invece, si è trovata surclassata dalle mie “pile” di libri – tutti diversi nel genere, autore e grandezza – che popolano le mie librerie. Quindi ad un certo punto ha scelto lei a tradimento… Mentre sbirciavo il nuovo libro di Perrotta, nuovo si fa per dire è del 2011 ma tradotto e pubblicato quest’anno in italiano, mi ha chiesto se avevo letto mai la Lepore (che poi ne avessi letto uno solo dei libri che ha letto Miryam! Mi sembra di non aver mai letto nulla quando parlo con lei!). Indovinate un po’? Ora ce l’ho! la devo solo leggere! 
Aggiungo, giusto per farvi capire la situazione che, la fatina della lettura – carissima amica-sorella di Milano – per avere mie foto, sapendo quanto io non ami stare davanti all’obiettivo, suggeriva qualche tempo fa di darmi un libro in mano così da distrarmi per la foto!

The leftovers. Svaniti nel nulla, Tom Perrotta. Ora “il Perrotta”, a casa mia, è come Harris, non importa cosa abbiano scritto ma si comprano sempre. È stato definito il Nick Hornby americano, con tanto di placet dell’originale inglese che – mi sembra – nel 2005 diceva di essere orgoglioso, dopo aver letto i suoi libri, di avere un cotale paritetico in America e di essere paragonato a lui (Shakespeare scriveva per soldi, Guanda editore). Perrotta ha scritto per anni, sia come romanziere che come sceneggiatore ma diviene famoso nel primo decennio degli anni 2000 per una, oramai celebre, triade di libri di cui due tradotti in Italiano da E/O e uno da BUR che sono rispettivamente: “L’insegnante di astinenza sessuale” “Intrigo scolastico” e  “Bravi Bambini“.
 Teoricamente, guardando alla storia di “The Leftovers” superficialmente, il nostro autore si stacca dai temi che fanno tanto anni ’60-’80 del 1900, per affrontare un panorama pre-apocalittico: ci sono state delle improvvise sparizioni e qualcuno dice che sono stati rapimenti, come contemplato dalle scritture sacre. I rapimenti, secondo gli scritti religiosi vengono prima della definitiva fine del mondo e visto che nessuno sa cosa sia esattamente successo, all’intera umanità rimane solo una cosa da fare, cercare di ricreare una sorta di normalità che aiuti tutti a ricominciare a vivere nonostante i fatti che li hanno toccati sconvolgendo la vita di ognuno.
Se invece uno guarda attraverso le sfumature, Perrotta è sempre se stesso, disincantato e sempre curioso segue una rotta che va a sostenere la trama principale della storia non tralasciando uno sguardo approfondito sulla reazione della gente, come ieri lo faceva per quella folla di genitori troppo impegnati religiosamente per fa sì che a scuola i figli facessero una “diversa” educazione sessuale (L’insegnante di astinenza sessuale) o arrabbiati perché due esclusi dal gruppo figo delle mamme, riuscissero comunque ad avere una vita normale escludendo il quartiere che li circondava e che li aveva per primo esclusi (Bravi bambini). 
Sono a metà libro, vi farò sapere abbastanza presto che ne penso ma ho la vaga impressione che si sia già capito! 
Exòrma Edizioni

In cammino con Stevenson. Viaggio nelle Cévennes, Tino Franza. Il titolo è rappresentativo del lavoro fatto da Tino Franza che coglie l’occasione per ripercorrere le tappe di un famoso viaggio per conoscere più a fondo le motivazioni che spinsero Stevenson ad intraprenderlo e le storie che lo riguardano. Un viaggio lento e introspettivo, come succede spesso che lo siano i viaggi a piedi e, probabilmente, si fanno ancora oggi per questo. E’ sicuramente il misto di fatica e di perseguimento dell’obiettivo, legati a doppio nodo con il silenzio e la contemplazione dei luoghi che ci permette di esplorare il nostro silenzio e cominciare a capire meglio qualcosa di più di noi stessi. Un libro interessante anche un po’ fuori dal comune e visto che, in questo blog, libri di viaggio non ce ne sono devo colmare la lacuna e, questo, mi sembra un buon punto di partenza! 

Hacca Edizioni

Comunism. Gli ultimi eretici dell’Impero. Valise Ernu.  E’ una raccolta di una corrispondenza. Non saprei dirvi che cosa ho comprato, perché per me è un saggio che si svolge fra una serie di lettere. Poi ad un certo punto ho scorto “Salamov”, e non ho potuto resistere. Quindi credo che presto sapremo che si nasconde dietro questa copertina… lettore avvisato, mezzo salvato! 

Intermezzi

Caterina fu gettata – Carlo Sperduti. Cronaca di uno sperduto personaggio di Sperduti che è talmente sperduto da perdere la fidanzata perché in un impeto, oramai perduto, di pulizia nella furia del momento getta nella spazzatura anche la sua anima gemella. Se fosse Jerome K. Jerome a scrivere queste righe, a questo punto direbbe “ci sono troppi sperduti in questo resoconto”. Ma gli sperduti con o  senza la “s” maiuscola, non bastano mai! 
Si dice in corridoi sperduti, che questo libro stia per divenire un cult… almeno per gli estimatori dell’autore… Non posso dirvi altro, altrimenti vi dovrei poi uccidere!

Las Vegas Edizioni

Scoperta recente e casa editrice adottata quest’anno con due titoli:

La penultima città di Piero Calò. È un romanzo distopico e fantastico in cui una serie di personaggi cercano di sopravvivere in un mondo al limite. Io a “distopico” lo avevo già acquistato. Sono di certo compulsiva e malata!

Attraversami. Christian Mascheroni. Anche questo è un distopico un po’ meno fantastico dove in un futuro relativamente vicino, il regime che si è instaurato vieta di innamorarsi. Pure qui, è bastato un “distopico” et voilà libro impacchettato e comprato!

L’unica cosa che mi è rimasta appesa è che non ho avuto l’intelligenza di comprare è anche questo un loro titolo in catalogo, che tanto mi era piaciuto, e che si chiama “I romagnoli ammazzano il Mercoledì“. Lo volevo prendere e invece mi sono completamente distratta – vedi che danni può fare un “distopico” lanciato qui e lì! -. Quindi mi toccherà recuperarlo perché un titolo che fa l’occhiolino a Scerbanenco capita raramente al giorno d’oggi ed è meglio non lasciarselo sfuggire!

Lavieri Edizioni

I collezionisti, Biagio Biagini e Anna laura Cantone –  La quarta di copertina dice tutto:
“In questo luogo stralunato pieno di tappi e di lattine, di conchiglie e figurine, ci sono tipi di ogni tipo, seriosi, matti, precisi o distratti.
Ne conoscevo due, piuttosto strani, che invece di passare il tempo sui loro divani andavano in giro per ogni dove e raccogliere cose nuove. Poi, ogni mercoledì, si incontravano per una competizione e gareggiavano come piloti sulla pista. solo che questa è la gara del collezionista”. I disegni sono un vero spettacolo, poi vi farò  vedere! Delizioso è dire poco!

NN Editore

Le prime quindici vite di Harry August – Claire North. Questo libro mi è capitato grazie alla scelta felice di Miryam (@crisidiconscienza). Era infatti un libro al buio (incartato e quindi quello che ti capitava ti capitava!) e mi ha detto più che bene. Inizia in una stanza di ospedale dove un uomo sa che sta per morire e riceve un messaggio da una bambina. Avrebbe dovuto morire, ma adesso il messaggio lo deve passare a sua volta, quindi questa è una delle sue tante morti. Ho letto solo due capitoli, altrimenti non mi sarei fermata e quindi, quando riprenderò a leggerlo, vi dirò che penso di questo stranissimo libro… 

Panorama – Tommaso Pincio. Ecco questo è un libro che non avrei voluto comprare, e che invece poi l’autore stesso con la sua presentazione, che poi vi posterò – pazientate! -, mi ha convinto a prendere. È una storia alquanto bislacca – e siccome io non sono da meno… – in cui Ottavio Tondi, lettore di professione e che decreta il successo di molti autori approvando i loro libri, improvvisamente sente il bisogno di scrivere. Ma non scrive tanto per farlo, bensì scrive ad una donna con la quale per quattro anni avrà una fitta corrispondenza via social. Non ho capito e forse non ho voluto capire molto altro anche perché l’effetto Pincio è irresistibile, ha sempre la faccia di uno che passa di lì per caso e non capisce perché c’è gente che passa il tempo a srotolare chilometri di declinazioni su quello che ha scritto. Forse, anzi probabilmente, è questo che mi ha convinto a comprarlo! 

Polillo Editore

Il treno per la campagna” e “Morte di un marito” di Kerry Greenwood. Questo è un regalo che farò a mia madre. Si tratta della serie di tre libri che ha dato vita alla serie di “Miss Fisher” che, sia io che lei adoriamo e oltretutto, come dicevo a Polillo in persona (notare, in 5 anni è la prima volta che gli rivolgo la parola!), non conoscevo neanche questa collana. Mi ha spiegato che è una vecchia collana che hanno ritirato fuori per la fiera e che fino alla messa in onda di Miss Fisher non aveva avuto tutto questo successo. Questi sono il numero due e il tre, per il primo pare che sia necessario cercare fra gli usati e gli scambi. La qualità Polillo, anche qui, è veramente eccezionale. Non so se il loro libri mi piacciano di più per le selezioni dei gialli e dei romanzi che vi pubblicano o per la qualità dell’oggetto-fisico-libro. Rimane il fatto che il regalo con un loro libro fa sempre un figurone! 

Scrittura&Scritture

La passeggera – Daniela Frascati. Ma diciamocelo che le nuove copertine di Scrittura&Scritture ci piacciono un sacco! “La passeggera” è un giallo, che ha luogo nel 1914 su un piroscafo sul quale scoppia un’improvvisa epidemia e scompare un passeggero. C’è una donna a bordo che sembra essere dotata di strani poteri e poi ci sono delle piume nere disseminate qui e lì nella sua cabina. Presagi e misteri assicurati. Potevo lasciarlo lì? Giammai! 

Spartaco Edizioni

La melanconia di Clara – Anne Raeff. Questo è un vero “atto di coraggio” da parte mia che, ammetto – tanto da qualche tempo lo dico chiaramente – di non riuscire a leggere la sola narrativa dedicata all’olocausto. Il motivo è abbastanza semplice: a quindici anni mi capitò tra le mani un libro che si chiamava “La casa delle bambole” di KA TZETNIK 135633 e per me fu un dolore così grande leggerlo che non mi ricordo nemmeno se sono riuscita a finirlo ma, al solo pensiero del contenuto, mi si accappona ancora la pelle. Da allora mi sono sempre rifugiata nella più “sicura” saggistica, e ce n’è tanta, rifuggendo da libri o film nonché documentari relativi a questo periodo.
Mi ha colpito una parte della quarta di copertina che dice “[…]Grazie all’espediente scelto da Anne Raeff, ovvero quello di non dare a Clara alcuna voce, la prospettiva soggettiva della donna rimane celata, consentendo all’autrice di analizzare i motivi per cui alcune persone vengono rafforzate dalle avversità[…]”. Non so quando avrò mai la serenità di dedicarmici, ma è uno scoglio che forse dovrei superare.

Zona editore

Eddai che passavo davanti allo stand di questo editore e non capivo perché lo conoscevo. Pensa che ci ripensa alla fine l’ho capito quando sono andata a prendere il libro di Francesca Fiorletta. L’editore lo conosco perché ho recensito uno dei suoi libri quello di Donato Cutolo che era lì in bella vista e che io, rincrenita dalla stanchezza o proprio perché un po’ lo sono, non avevo minimamente riconosciuto!

More Uxorio, Francesca Fiorletta. Beh, Francesca la conosco da un po’, bene da molto di meno e, il mio “bene”, significa che ancora ricordo una bellissima presentazione fatta a Roma da lei, Gaja Cenciarelli e Paolo Zardi del libro di quest’ultimo “XXI Secolo”. A quanto ho capito dalla seconda di copertina, questo libro si sviluppa in un dialogo fra due donne di cui una, la protagonista Nadja, è prossima alle nozze. È un punto di svolta e un momento di bilancio di paure e certezze. Mi rimane solo da leggerlo per dirvi se mi sbaglio o no.

Amori novecenteschi. Saggi su Cardarelli, Sbarbaro, Pavese, Bertolucci di Francesco Ricci. (libro regalato) Me lo ha portato in dono Paolachequandoapriràunblognoisaremocontenti è una raccolta di saggi su dei poeti tra cui il Cardarelli di cui abbiamo letto tra maggio e Giugno “Villa Tarantola”, che vinse il premio Strega nel 1948. E questo saggio mi incuriosisce parecchio, ne riparleremo!

Beh, rispetto forse allo scorso anno mi sono trattenuta un po’, però riconosco che avrò il mio bel da fare per smaltire tutto ciò e quello che ancora attende da parecchio di essere ultimato. Chiaramente uno dei riti che ho da qualche anno a questa parte l’ho comunque portato avanti, trascinando gli amici blogger intervenuti per l’occasione qui e lì fra uno stand e l’altro a conoscere gli editori che in 5 anni di frequentazioni di questo evento oramai sono diventanti anche amici. Ma visto che mi sembrava giusto condividere con voi questo “tour” ho fatto qualcosa in più. L’ultimo giorno, con la paziente Irene di Librangolo Acuto, abbiamo rifatto il giro, Ipad alla mano, e abbiamo filmato e fotografato tutti gli editori che non sono rimasti pietrificati alla parola “facciamo una video-intervista di un minuto e mezzo”.
Gli unici che mi sono sfuggiti per eccesso di visitatori sono MinimumFax, E/O e Sur. Non ci andava di sgomitare, eravamo talmente stanche che avremmo perso nella lotta! E ci sono altri due eventi registrati che vi posterò nei giorni in cui solitamente non escono articoli, in modo che possiate sbirciare. A tutti è stato chiesto di presentarsi e di consigliare uno o due libri che potessero aiutare i lettori a entrare nel loro mondo.

La più grande soddisfazione è stata quella di creare nuove connessioni fra autori e blogger. Gente che non si conosce o non si frequenta, per questioni di interessi diversi che ad un certo punto si “trova d’accordo” e una sintonia da affinità elettiva. Ecco, è successo anche questo. Ed è la parte più bella, quando ti ritrovi a fumare una sigaretta con uno dei componenti di “Spartaco edizioni” e ti consigli i libri di altri editori da comprare, o quando Sergio Nazzaro si ritrova a concordare, sull’indirizzo che dovrebbe avere una forma di lettura consapevole e più “formativa” come esperienza, con Pino Sabatelli. Ecco, sarà che sono strana, ma io in questi momenti sono felice, lo sono anche quando Miryam mi cazzia perché non ho letto questo o quell’autore, o Luca Pantarotto si perplime su mio modo di rapportarmi al mondo social o quando con Irene (Librangolo Acuto) e Daniela (Appunti di una lettrice) ci guardiamo smarrite chiedendoci se mai usciremo dalla calca che si creava in qualche corridoio. Sono contenta di correre dietro a Silvia che salta da uno stand all’altro e di rifugiarmi negli abbracci affettuosi di Marcello Lavieri o di Paolo Baron di 80144 – giusto per dire che in fondo in fondo non sono cattiva!-. Ecco questi sono i veri valori aggiunti della fiera. Come lo sono stati, parlare delle tendenze, di Satellite Libri e anche di etica. Non c’erano eventi in tema, ma si sviluppano fra i corridoi e negli stand, quando ti fermi a parlare perché finalmente hanno un minuto di pace.

Sicuramente in fiera mi sono divertita e aggiornata sulle ultime uscite, sulle collane e gli editori. Ne ho conosciuti di vecchi e nuovi e incontrare tutti i bloggers con i quali di solito chiacchiero è stato un bonus in più.
Da domani, ovvero oggi, si ritorna alle vecchie care abitudini: tè, caffè, verdure, frutta e carne e tanti libri, pisolini pomeridiani nel we e le care e vecchie recensioni del venerdì, nell’attesa della prossima fiera del libro, chissà dove e chissà quando! 
Ma una cosa ve la posso dire, abbiamo lavorato anche per #nonsonosòle… occhio che Maggio e Giugno sono dietro l’angolo eh!!!
Buona giornata e buone letture,
Simona Scravaglieri


Palazzo dei Congressi a Roma
Fonte: LettureSconclusionate

6 thoughts on “Più libri più liberi 4-8 Dicembre 2015 – Appuntamento davanti ad un libro…

  1. Noooo, mi sto ancora mangiando le mani per aver dimenticato di comprare “Comunism”. Accidenti!!!
    In compenso però ho preso gli stessi due libri della Las Vegas Edizioni, e questo vuol dire: letture condivise!!

    P.S. Bella l'immagine iniziale, della serie: “lasciatemi qui, voglio morire qui”

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  2. ahahahahahahaah sì l'immagine stava proprio per quello! Il giorno dopo ero ridotta uno straccio ma continuavo a leggere imperterrita Perrotta, che ho finito proprio un minuto fa, e mi dicevo “Ti devi sbrigare! Altrimenti quando li leggi tutti questi libri?”
    Per Las Vegas #letture condivise certe, tocca convincere anche Fabio (possiamo mentirgli dicendo che gli autori non si sentono tanto bene :D), adesso studiamo un modo per vederci e definiamo quando fare le letture condivise. Abbiamo anche un Mattioli 1885 ( colpa di Fabio stavolta) da recuperare per un gruppo di lettura del 26 Gennaio mi pare… Credo che l'anno prossimo sarà veramente impegnativo 😀
    Baci mia cara!

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  3. Grazie mio caro, prima o poi ci incontreremo vero? Comunque per ora queste cose succedono solo a Roma. Sono stata due volte a Torino e l'ho trovata veramente dispersiva e poco accogliente. Strano a dirsi ma con quell'enorme spazio a disposizione non c'è un luogo dove riunirsi e parlare.
    Speriamo che con l'ultimo scandalo e i cambio di vertici l'anno prossimo cambi qualcosa…
    Baci!

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