Diario di un mese di libri… Dicembre 2015

Fonte: Decorating Files

Libri comprati:

The LeftOvers. Svaniti nel nulla.“, Tom Perrotta
– E/O Edizioni
Comunism. Gli ultimi eretici dell’Impero“, Valise Ernu – Hacca Edizioni
La penultima città“, Piero Calò – Las Vegas Edizioni 
Attraversami“, Christinan Mascheroni – Las Vegas Edizioni 
Le prime quindici vite di Harry August“, Claire North– NN Editore
Panorama”, Tommaso Pincio – NN Editore
La melanconia di Clara”, Anne Raeff – Spartaco edizioni
More uxorio, Francesca Fiorletta – Zona Editore
Il re della neve”Kerry Greenwood – Polillo Editore (da regalare)
Il treno per la campagna” Kerry Greenwood – Polillo Editore (da regalare)
Morte di un marito“, Kerry Greenwood – Polillo Editore (da regalare)
Omicidio al giro” Paolo Foschi – E/O Edizioni (da regalare)
Vita e destino“, Vasilij Grossman – Adelphi Edizioni
Isolario arabo medievale“, Angelo Arioli – Adelphi Edizioni
Sabbie mobili: l’arte di sopravvivere” Henning Mankell- Marsilio Editore
Rock Springs“, Richard Ford – Feltrinelli Editore
Non abitiamo più qui“, Andre Dubus – Mattioli 1885 Editore
Gli anni della leggerezza. La saga dei Cazalet“, J. Elisabeth Howard – Fazi Editore 
La regina rossa“, Victoria Aveyard – Mondadori Editore


Libri regalati


La fine“, Salvatore Scibona – 
66thand2nd Edizioni
I segreti di Heap House“, Edward Carey – Bompiani editore
I figli sono pezzi di cuore“, Giorgia Lepore – E/O Edizioni
In cammino con Stevenson. Viaggio nelle Cévennes“, Tino Franza – Exòrma Editore 
Caterina fu gettata“, Carlo Sperduti – Intermezzi Editore
I collezionisti“, Biagio Biagini e Anna laura Cantone – Lavieri Editore
La passeggera“, Daniela Frascati – Scrittura&Scritture Editore
Amori novecenteschi. Saggi su Cardarelli, Sbarbaro, Pavese, Bertolucci“, Francesco Ricci – Zona Editore

Libri letti
The LeftOvers. Svaniti nel nulla.“, Tom Perrotta– E/O Edizioni
Che libro mi metto oggi“, Marta Elena Casanova – Editrice Bibliografica
Il caravanserraglio“, Francis Picabia – Edizioni Clichy (non ultimato)
Gli anni della leggerezza. La saga dei Cazalet“, J. Elisabeth Howard – Fazi Editore (Non ultimato)
Quando le chitarre facevano l’amore“, Lorenzo Mazzoni – Spartaco Editore (non ultimato)
I fratelli Karamazov“, Dostoevskij – Sansoni Editore (non ultimato)
A spool of blue thread“, Anne Tyler – Ballantine books (non ultimato)


Possiamo tranquillamente dire che, il blocco del lettore, ha contagiato anche me a Dicembre. Dopo anni che non mi succedeva, in questo mese ho letto veramente poco, ma talmente poco da spaventare quasi il mio amico Massimo che, da quando mi conosce, non mi aveva mai visto tanto stanca da stare un intero pomeriggio a vedere serie tv. Almeno con le serie ho fatto i compiti, volevo vedere se il lavoro di Perrotta, nella serie, rispecchiava quel capolavoro che è il libro che preso in fiera e ho finito in pochi giorni. Ecco, nonostante anche la serie si vede che è scritta da Perrotta, non è incisiva ed è molto diversa dal libro. Diciamo che è un altro punto di vista, ma è costruita più o meno nella stessa maniera del libro il che è sinonimo del fatto che la scrittura per la tv e quella per il solo panorama letterario possono incontrarsi e arricchirsi a vicenda. Quindi, leggendo The LeftOvers non avrete anticipazioni della serie TV e nemmeno risposte più esaurienti. Quindi vi consiglio di non tralasciare il libro per la serie e viceversa.
In questo mese c’è stata la Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi di cui vi ho parlato in un post a parte. Tanti libri e tanti editori e, come detto in quell’occasione, il momento più importante è stato quello che ci ha visto incontrarci tra blogger e scambiare opinioni fra noi. È un momento in cui, anche non dicendolo, si tirano le somme di un anno, si valutano i pro e i contro di quello che si è fatto e di quello che si farà confrontandosi sulle tendenze in atto in rete e nell’editoria. Ma veniamo alla parte che più forse vi interessa: i libri.
Vi risparmio quelli di cui vi ho già ampiamente parlato nel post che vi ho linkato e che riguarda la manifestazione, aggiungendo quelli che invece ho preso a parte in altri momenti. E tra questi c’è “Il re della neve” di Kerry Greenwood che è il primo della serie di tre pubblicati da Polillo Editore. Come vi accennavo nel succitato post Kerry Greenwood è la creatrice del personaggio di Miss Fisher e dopo la messa in onda della serie, questi tre libri hanno cominciato a vendere bene. Ora, in fiera c’era solo il secondo e il terzo e visto che il primo non costava poi così tanto ho deciso di regalare a mia madre la serie completa. Tra gli altri regali c’è “Gli anni della leggerezza” della Howard che ho comprato per l’amico (quello del tarlo della Seminara vedi Diario di Novembre). Acquisto che troverete come fatto anche nel mese di Gennaio perché sì, mi sono arresa, leggere un libro così lungo e così articolato in Pdf è una vera, grande anzi grandissima rottura. La maggior parte delle app ereader non tengono il segno quando vai avanti o torni indietro oppure non inquadrano bene l’immagine con il risultato che lo schermo dell’ipad sembra il circolo giochi di “cerca l’impronta”. Nun gliela posso fa… quindi mi sono arresa e l’ho ricomprato anche per me.
La saga si apre, come vi avevo accennato quando ho accettato il pdf, con l’imminente partenza di tre famiglie di tre fratelli che si apprestano a far ritorno a casa per le vacanze estive. Alcuni di loro non potranno rimanere perché devono tornare al lavoro, ma la trama si giova di ogni personaggio che trova il suo spazio per essere protagonista. La scusa e trama di superficie è incontrarsi, la vera trama però si compone delle esperienze e dei rapporti passati fra figli e madre e quelli fra le varie mogli o mariti. Quindi la trama è la composizione delle storie personali di tutti e visto che i personaggi sono veramente tanti è difficile  non dover risfogliare qualche pagina per rinfrescarsi la memoria!

Nello stesso giorno, nella libreria che mi sopporta, ovvero la Libreria Adeia di Grottaferrata, ho preso un altro regalo per mio fratello che, finalmente, ha scoperto che oltre a Camilleri c’è di più. Già li sento i patiti camilleriani che mugugnano, ma vi assicuro che il Foschi, Paolo autore di “Omicidio al Giro”, ha sicuramente da dire la sua in merito di gialli e, in più cambia panorama. Una volta la Roma vince i mondiali (non sapete che goduria è stata regalarlo a lui che è Juventino!) stavolta è un omicidio al Giro d’Italia. Il protagonista è sempre lo stesso, Igor Attila, chiamato ad indagare nei casi sportivi poco chiari, e in fatto di ombre il Giro d’Italia è proprio perfetto. Ora si pone il problema che credo di averglieli regalato quasi tutti i libri scritti da Paolo quindi urge che ne faccia uscire un altro prima del 22 Settembre! Chiaramente vi sembra normale che io entri in libreria e non esca anche con qualcosina per me? Assolutamente no! Ho dato man libera alla libraria, che credo che in questo momento sarà invidiata dalla categoria, e le ho detto scegli due libri che ti sono piaciuti che li compro. Sono usciti due Adelphi Edizioni, dei quali del primo conosco l’autore anche se non l’ho letto e del secondo manco quello. Due titoli che mi erano proprio sfuggiti da quel catalogo!

Vita e destino“, se lo cercate sui vari store online è probabile che troviate il commento,  di Serena Vitale, tagliato un po’ male, a mio avviso, perché ad un veloce sguardo il commento potrebbe essere sintetizzato con: “Piglia tutto quello che si dice o che sai sulla Russia fino ai Gulag e buttacelo dentro” ma, da quel che mi è capitato di sbirciare, non è proprio così. È da intendersi come una grande saga, costruita come quella della Howard dove però, visto il riferimento della Vitale a una “ottocentesca, toltosjana generosità”, probabilmente l’elenco dei protagonisti è molto alto e, come avviene per “Gli anni della leggerezza”, anche in questo caso si parte da uno spunto di trama di superficie, vagando negli anni e negli avvenimenti, si arriva forse fino agli anni ’60 (quando i Gulag furono soppressi). In effetti a parte che il vagare dell’autore è più filosofico-storico non c’è scritto molto altro e quindi vi dirò nel dettaglio quando lo avrò letto. 

Isolario arabo medievale” questo invece ha un nome che mai mi ricorderò, ma probabilmente è un libro che credo mi piacerà. È un viaggio nel mondo arabo attraverso il mondo arabo medievale attraverso le storie che seguono le rotte musulmane dell’epoca. Arte, cultura, commercio, conquista, vita, si fondo insieme e si rivela volta per volta nei resoconti dei vari luoghi che furono colonizzati e delle terre di origine. Bello no? In confronto a quello di Grossman è praticamente un libello da 341 pagine in confronto a che ne conta ben 827!

Questo è invece un ebook, Sabbie mobili: l’arte di sopravvivere” di Henning Mankell pubblicato da Marsilio Editore, che ho preso in offerta lampo a 1,99€. È un testamento di un uomo e un intellettuale recentemente scomparso dopo una lunga malattia (tumore alla nuca e ad un polmone, è morto il 5 Ottobre 2015). Mankell è divenuto famoso per i suoi libri polizieschi, ma quando lo scorso anno gli è stato comunicato che aveva un tumore ha cominciato a compilare un diario online sul suo sito giornalmente e ha deciso di raccontare la realtà che ci circonda attraverso gli occhi di chi sta per andarsene. È un punto di vista diverso, quello di chi non ha nulla da perdere, ma che gli permette di evidenziare i punti deboli sui quali si poggia la vita di tutti. Non lo avreste lasciato andare anche voi, al mio posto!

Rock Springs“, Richard FordFeltrinelli Editore. E qui arriviamo alle dolenti note e preciso che oggi (10.1.2016) io sono solo a pagina 54 di 180 circa. Intanto cominciamo con il dire che forse per la prima volta in vita mia posso dire che la traduzione di questo libro non mi piace; Ford è un contemporaneo e invece mi sembra che il testo tradotto appartenga ad un autore trapassato da parecchio. In più la traduzione stride con il minimalismo, forse eccessivo, di questi racconti che riproducono, per ora ne ho letti due, solo quadri e null’altro. Nel primo troviamo una coppia. Lui scapestrato, ex galeotto per una truffa e padre di una ragazzina e lei, la sua compagna, divorziata che ha perso anche i figli affidati al marito al quale racconta che il suo compagno è un assassino per evitare che si presenti in casa e si porti via tutti gli oggetti che contiene. Iniziano un viaggio per andare in Florida e la macchina si rompe a Rock Spring. E? Boh… C’è la descrizione della provincia americana, un accenno ai rapporti difficili a a vite dannate e nulla più. Questo è il libro scelto dal BCK (Book Club Klamm) per le letture di Dicembre per chi fosse curioso o avesse voglia di partecipare il BCK si riunirà nuovamente il 24 Gennaio 2016 alle ore 19:00 al Klamm

Altro GDL (Gruppo di lettura) cui non so se farò in tempo a partecipare anche se mi piacerebbe è quello che si tiene con Nadia Terranova, in centro a Roma (se riesco a capire dove vi aggiorno il post) e che si riunisce il 26 Gennaio. [AGGIORNAMENTO: L’incontro è il 21, libreria Altroquando. Maggiori informazioni sulle iniziative del gruppetto dei libri in testa qui: http://www.ilibrintesta.it/ ]. Il libro scelto da loro è praticamente un introvabile, che Santa Irene da Librangolo Acuto ha reperito per me Non abitiamo più qui“, Andre Dubus edito da Mattioli 1885. Ora, Andre Jules Dubus II, ha scritto una marea di libri e in questo caso il libro in questione è una raccolta di due racconti che affrontano i rapporti di coppia moderni. Le coppie qui rappresentate vivono la loro unione come una sconfitta e una limitazione oppure cercano consolazione in persone esterne alla coppia stessa. Non saprei dirvi nulla di più perché proprio non conoscevo questo autore.

Angolo saghe: in formato ebook,”La regina rossa” di Victoria Aveyard (Mondadori Editore) che ho anche letto e finito a Gennaio. Dopo mesi di cose un po’ impegnative cercavo un po’ di svago e, in più, per la prima volta nei 4 anni di Goodreads posso orgogliosamente dire di avere azzeccato almeno un vincitore di una delle categorie, di questo social dei lettori, votate annualmente dagli utenti di tutto il mondo. “The red queen”, che ha avuto un battage pubblicitario senza pari in America da quest’estate grazie ai Vlogger e ai Blogger che hanno ricevuto l’anteprima e hanno generato fra i loro lettori per un paio di mesi un grande stato di attesa per questo titolo che è quest’anno si è aggiudicato il premio Autore rivelazione Goodreads. Piace tanto perché è un po’ il rimaneggiamento di altre due saghe altrettanto fortunate che sono “Hunger games” e “Divergent“(Divergent, Insurgent, Allegiant): dalla prima ha rimaneggiato il panorama adattandolo ad un’epoca finta medievale e dalla seconda ha preso il carattere della protagonista. C’è anche un piccolo riferimento a Harry Potter per le questioni di sangue, ma tralasciamo. C’è sicuramente qualche falla, qualcuna anche un po’ grossa, ma è un libro che si lascia leggere veramente con poco. Diciamo che non l’ho trovato eccezionale come gli altri, ma magari poi si riprende. Per ora mi sono aggiudicata anche il seguito, “Glass Sword”, che credo che in italiano verrà tradotta “La spada di vetro”. Quindi comunque ne riparleremo.

Sezione libri letti:

The LeftOvers. Svaniti nel nulla.” di  Tom Perrotta (E/O Edizioni), è inutile che io ridica che Perrotta è Perrotta, si compra e si deve leggere sempre! Nonostante l’argomento sia complicato da affrontare, riesce a rendere il suo lavoro scorrevole e accattivante. Anche qui siamo di fronte ad una narrativa asciutta e poco descrittiva ma, a differenza di Ford, è evidente il punto di osservazione dell’autore. Siamo a tre anni dal una giornata infausta, il 14 Ottore, sparirono in tutto il mondo milioni di persone. Il luogo dove Perrotta si ferma ad osservare i comportamenti di coloro che sono ancora vivi è Mapleton, una cittadina poco distante da New York. Nel presente della narrazione si sta organizzando la parate del ricordo di coloro che sono svaniti nel nulla. Negli anni trascorsi dal quel 14 ottobre, molte cose sono cambiate, le persone hanno gestito dolore e ricordo in maniera molto diversa gli uni dagli altri. Un libro veramente bello, non ho null’altro da aggiungere se non: leggetelo!
Che libro mi metto oggi” di Marta Elena Casanova (Editrice Bibliografica). Era un libro che avevo da un po’ in casa, lo avevo pure sbirciato, eppure di primo acchito pensavo mi calzasse male. Non sono una fan sfegatata della moda, mi piacciono alcune cose e altre no e odio quando i negozi offrono sempre cose tutte uguali. Odio chiamare il marrone chiaro “fango”, faccio a cazzotti con gli occhiali da sole e anche quelli da vista perché mi danno fastidio. Quindi vedermi a leggere un libro del genere proprio non mi quadrava. E invece mi sono davvero divertita con questi accoppiamenti libri/abito/stile di vestirsi. Ho scoperto una serie di libri che non conoscevo, ho riso nella sezione “animalier” e in quella “tutine da eroe” e come al solito la Collana di Wuz di Editrice Bibliografica ha fatto segno. Se volete passare un paio di ore divertenti, è il libro giusto… ah, niente autoreggenti, casomai ve lo steste chiedendo! 

Detto ciò con questo mese si conclude la pace e incomincia la lotta verso la diminuzione della TBR (To-Be-Read per i meno avvezzi alle terminologie gggiovani) degli anni precedenti e quindi la sfida vedere schierati:

Librangolo Acuto con la quale questa sfida è nata;
Appunti di una lettrice che ha aderito praticamente da subito;
I Fiori del peggio chiamato amorevolmente Strokman (ha letto già quattro libri O.o);
@MariaDiCuonzo all’urlo di “non smetterò di svuotare le librerie!”;
Libri in valigia che nemmeno aveva finito di leggere il iario di Novembre e già era pronta a dar battaglia;
Odor di gelsomino che è troppo dolce e carina, ma anche agguerrita;
Didda con la quale condividiamo la passione per le risate, tra un tomo e l’altro, con le sòle (la ragazza è una vera bella scoperta!);
e chiaramente Letture Sconclusionate!

La sfida
L’obiettivo è ridurre le giacenze di libri ed ebook che stazionano e ingombrano casa nell’attesa di essere letti. Quindi ogni partecipante leggerà normalmente durante l’anno sia libri nuovi, noi blogger non potremmo fare altrimenti, sia quelli vecchi. Al 31.12.2016 si tireranno le somme: sul totale dei libri letti ricaveremo la percentuale di quelli che appartengono alla categoria “ante 2016” e che avevamo già in casa entro il 31.12.2015. Chi avrà la percentuale più alta, riceverà un libro in regalo da tutti gli altri partecipanti. Chiaramente ci si aspetta da ogni partecipante onestà, ma tra noi ci conosciamo tutti e non c’è problema. Sentite lo sfogliare delle pagine?? Sono loro e stanno affilando le copertine, per cui lettori avvertiti, mezzi salvati! Magari, se potete, tenetevi al riparo da eventuali lanci di libri 😀

Per la cronaca io ho già iniziato proprio con un libro di questo mese: La regina rossa e sto proseguendo con La donna in bianco di Wilkie Collins, Fazi Editore (diario di Agosto) e Rock Springs (Feltrinelli Editore)acquistato a Dicembre per il BCK.


E possiamo dire che anche questo mese vi siete salvati, se siete arrivati sin qui!
Felici? Con questa rubrica ci rileggiamo il mese prossimo.
Buone letture,
Simona Scravaglieri

5 thoughts on “Diario di un mese di libri… Dicembre 2015

  1. Dubus è una rivelazione. Diciamo che avrebbero potuto fare una revisione della traduzione più accurata, eliminare qualche refuso etc etc. Ma almeno per adesso non ho incontrato discorsi salati!!!
    L’incontro è il 21, libreria Altroquando. Maggiori informazioni sulle iniziative del gruppetto dei libri in testa qui: http://www.ilibrintesta.it/. Spero di partecipare. I miei capi hanno prontamente organizzato una trasferta di due giorni a Napoli (giustappunto 21 e 22). Sto combattendo per non andare.
    Agguerrita per la sfida TBR. Vediamo: il libro finito a Capodanno non vale. I libri del Neri Pozza book club non valgono. Però sì, ne ho uno (Alba sporca) acquistato nel 2015 e iniziato e finito a gennaio. Yuppy!!!

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