Indie BBB Café | Las Vegas Edizioni, intervista a Carlotta Borasio

Vi ricordate che vi avevo accennato della nascita di un gruppo di blogger con le quali abbiamo fatto scambi di interviste e un mini calendario dell’avvento sotto natale? Ecco, non era un Club “a tempo“, ma proprio un progetto a più largo raggio che, quest’anno, ci porterà di mese in mese a raccontare un editore. Questo progetto è stato chiamato Indie BBB Café.E, per febbraio, è Las Vegas. Sono belli, anche simpatici e, come se questo non bastasse, amano il lavoro che fanno non dimenticando anche di essere lettori appassionati e curiosi e, diciamocelo, sono anche scrittori.Abbiamo precettato Carlotta Borasio che è un vulcano di idee e che, per me personalmente, è stata anche fonte di ispirazione con i suoi pezzi per il Blog di Las Vegas dedicati al mondo dell’editoria e alle blogger e agli scrittori in particolare.

Le blogger che vi parleranno di questi libri sono: Appunti di una lettrice, Librangolo Acuto, Una banda di Cefali, Il giro del mondo attraverso i libri, Bibliomania, TararabundideeA clacca piace leggere.
Tutti gli interventi li troverete raggruppati sulle pagina fan delle blogger e su quella principale del progetto #BBB: BookBloggerBlabbering


Prima di cominciare vi lascio tutti i riferimenti per seguire Las Vegas Edizioni:Facebook  Twitter  InstangramIl sito dell’editore 

Il banner di Las Vegas Edizioni

Ciao Carlotta, ci racconti chi c’è dietro Las Vegas Edizioni?

Ciao Simona, dietro Las Vegas edizioni c’è Andrea Malabaila, Sindaco e fondatore della casa editrice, io che mi occupo dell’ufficio stampa e della comunicazione digitale, oltre che del sito e dell’impaginazione dei libri, Chiara Scavino, che si occupa della grafica, Davide Bacchilega, che ci dà consulenze sul marketing, Alessio Furfaro che illustra i Jolly e Marica Andreello che illustra Las Cerezitas. Questa la squadra al completo. In realtà siamo io e Andrea a lavorarci in pianta stabile.

Ci parli di come è nata la casa editrice e quali sono i suoi obiettivi?

La casa editrice è nata nel 2007, nel 2008 sono usciti i primi libri. L’idea era di scovare nuovi talenti, scrittori e scrittrici italiani con una voce nuova, una storia interessante, uno stile riconoscibile. Il nome Las Vegas edizioni l’ha scelto Andrea con l’idea di comunicare i libri in maniera nuova e giocosa: i libri non devono intimorire, mettere soggezione, niente torri d’avorio per noi.

Una delle cose che spesso a mio avviso i lettori dimenticano è di capire chi pubblica i libri che amano e non solo chi li scrive. Trovi che anche per te sia così e come potremmo spiegare l’importanza di capire chi fa editoria per selezionare le opere più affini a noi e per scoprirne di nuove?

Sì, anche per me è così. Gli editori sono un po’ pigri a raccontarsi, i lettori sono distratti dalle tante, troppe proposte. Nelle scuole, in TV, sui giornali non si spiega mai (o si spiega poco) qual è il ruolo dell’editore. Poi c’è quest’idea molto romantica, e poco vera, che lo scrittore sia una specie di eremita ispirato che scrive e bon, il libro è lì, pronto per essere pubblicato, sacro nella sua perfezione. Nella realtà le cose sono un po’ diverse: spesso fin dalla sua nascita, e a volte anche prima, ci sono un’infinità di persone e di competenze che entrano in gioco.
Per me capire come si fanno i libri ha inciso moltissimo sulle mie scelte di lettrice. Credo che farebbe bene a tutti trovare un modo accessibile e semplice per raccontare il lavoro dell’editore. Una puntata di SuperQuark? Un reality? (Sky, voglio i diritti!)

Tre collane “I Jackpot” che riuniscono romanzi, raccolte di racconti e antologie, la narrativa per giovani adulti della collana “Las Cerezitas” e “I Jolly” che viaggiano un po’ fra la narrativa, saggistica (oserei dire divertita e divertente) e i manuali. Nascono tutte e tre dal progetto della casa editrice o in tempi diversi? Sono tutte popolate da tutti scrittori italiani che, oggi come oggi, è cosa molto rara, perché prediligere la narrativa italiana?

“I Jackpot” è la prima collana e al momento quella con più titoli. È anche quella che dà maggior identità alla casa editrice. Delle motivazioni abbiamo già parlato sopra: dare voce a nuovi autori, a storie significative e ben scritte, aggiungerei anche: sfidare un po’ il lettore. Abbiamo scelto autori italiani per due motivi: fare narrativa straniera è costoso e ci vogliono competenze ed energie che noi non abbiamo. Ma non è stata solo una scelta economica e strategica, volevamo proprio dare spazio ad autori italiani, giovani, bravi, unici.
“Las Cerezitas” nasce dopo e si arena con due titoli: l’idea era quella di pubblicare titoli “a bollino verde”, cioè per tutta la famiglia e con un occhio di riguardo ai ragazzi. Però non riusciamo a trovare titoli nuovi, motivo per cui dal 2013 in quella collana non è uscito più niente.
“I Jolly” è invece una collana che sta andando piuttosto forte, sia in termini di vendite sia per la qualità del materiale che ci viene proposto. La collana è nata intanto per cercare una nuova nicchia di lettori e anche per provare a fare qualcosa di diverso. In questo lavoro annoiarsi è peccato mortale.

C’è una collana fra quelle che gestite che ti riesce più facile gestire e una che magari è più divertente da popolare? Magari sono la stessa collana oppure tutte?

La narrativa è molto più difficile da comunicare rispetto alla saggistica, a maggior ragione per noi che abbiamo scelto la narrativa non di genere: questo tipo di storie vanno “spiegate” molto di più perché si distinguano e trovino il proprio lettore. La saggistica invece è più semplice: sei appassionato di cinema? Ecco, il titolo che fa per te. Sei un fan di Star Wars? Questo proprio non puoi perdertelo. E via così.
Io personalmente sono molto affezionata alla collana Las Cerezitas, un po’ perché l’ho voluta io, un po’ perché il formato e le illustrazioni sono molto molto belle. Insomma sono molto contenta di questa collana (ma sarei più contenta se ci arrivassero altri manoscritti adatti).

Cinque autrici contro un bel nutrito numero di autori maschi? Quanto è difficile trovare materiale femminile che sia adatto alle attese Las Vegas?

È vero, ci sono poche autrici donne e la cosa ci dispiace molto. In realtà non è una questione qualitativa: le donne tendono ad essere più curate, più corrette nella scrittura, rispetto agli uomini. È più raro che una donna ci mandi un manoscritto in cui ti viene voglia di strapparti gli occhi. Tendono però anche a scrivere col freno a mano tirato, forse per paura di sbagliare o di fare brutta figura o di osare. Ecco, noi donne, e lo dico anche a me stessa, dovremmo preoccuparci meno di sbagliare. Dovremmo sperimentare, buttarci, senza paura di essere scartate. Rischiamo di fare grandi sbagli ma anche grandi meraviglie.
Insomma meno compitini, più note sul diario. 
Ovviamente questa è una mega-generalizzazione, ma se serve a sbloccare qualche talento accetto anche i lanci di uova e pomodori.
Detto questo, ci sono sfuggite un paio di autrici che hanno deciso di percorrere altre strade. Ci è dispiaciuto, ma se ci cercano siamo qui. 

Iniziamo l’anno con Fulvio Gatti con il titolo uscito di recente “I nerd salveranno il mondo”, l’autore a Più libri più liberi diceva orgogliosamente che aveva già annunciato che avrebbe scritto un libro per la collana I Jolly, quale è stata la parte che più vi ha convinto a concordare sulla pubblicazione e sulla categorizzazione di questo libro? E soprattutto, il vero “nerd” di Las Vegas chi è?

Canale youtube di Las Vegas La presentazione de “I nerd salveranno il mondo” di Fulvio Gatti

Fulvio seguiva da tempo la collana e gli era piaciuta. Motivo per cui ci ha voluto proporre il progetto di ciò che poi sarebbe diventato “I nerd salveranno il mondo”. A Più libri più liberi abbiamo fatto la prova su strada di questo libro che ha dimostrato di attirare l’attenzione del pubblico.
Il vero nerd, tolto Fulvio che è il nostro maestro Jedi, forse tra me e Andrea sono io che vado in brodo di giuggiole tutte le volte che sento la colonna sonora di Star Wars. Che dire, ad ognuno il suo Lato Oscuro.

Pagina Facebook dell’editore

Vista la prima uscita del 2017, ci puoi dare qualche anticipazione sulle successive?

Nel 2017 riproporremo alcuni vecchi titoli che col distributore di prima era come se non fossero mai usciti (erano poco distribuiti e mai promossi). Il primo sarà ‘Il cosmo secondo Agnetha’ di Daniele Vecchiotti, che avrà anche una copertina nuova.
Poi avremo una novità, un nuovo titolo e un nuovo autore: una storia stravagante, divertente, ed è il caso di dirlo, dissacrante. Si tratta del nuovo romanzo di Lorenza Vargas, già finalista a Masterpiece e già autore Bompiani. Il titolo? “Una più del diavolo”. 

Il blog di Las Vegas Edizioni

Parliamo di Blog, a parte essere un modo per tenere aggiornati i lettori, ha una sezione “Dalla redazione ed extra” dove si trovano un sacco di spunti interessanti tipo i resoconti della fiere o come affrontare bene il salone, come scegliere i libri… insomma ci si sente coccolati da una casa editrice che ci da qualche dritta su come affrontare il mondo dell’editoria. La domanda più ovvia è da dove ti arrivano gli spunti per questi pezzi?

Sono contenta che ti piaccia! Alcuni sono episodi che ci capitano quotidianamente e che ci fanno capire quanto il nostro mestiere sia poco conosciuto. Altri pezzi vorrebbero essere di ispirazione agli autori, che troppo spesso, sono concentrati più su quello che scrivono, dimenticandosi che poi qualcuno li leggerà, in prima battuta noi.
Altri sono pezzi più informativi: rispondiamo a domande che ci vengono fatte più o meno direttamente da lettori e scrittori. In alcuni casi chiediamo sui nostri canali social cosa vorrebbero che raccontassimo. Se sappiamo la risposta l’accendiamo, o meglio ci scriviamo un post.

Dal profilo di Carlotta Borasio su Instagram

Nota di colore, dove non posso costringerti a rispondere, ma trovo esilaranti alcuni incontri folli di cui racconti ogni tanto… puoi lasciarne qualcuno anche per i miei lettori?

Una cosa successa all’ultimo Più libri più liberi. Un tizio si avvicina allo stand e tutto indignato ci chiede se nerd fosse una parolaccia, che bisogna usare parole italiane. Io gli spiego che ‘nerd’ è una parola di uso abbastanza comune, si trova anche nei dizionari. Inizia ad attaccare un discorso lunghissimo sul valore delle parole, solo che allo stand si è avvicinata una coppia di ragazzi che sembrano interessati ai libri. Mi giro per chiedere se hanno bisogno e il tizio sibila che insomma, interrompere il suo discorso solo per vendere un libro! Lì si stava parlando di cose serie!  

Grazie di essere stata con noi e per avermi aiutato ad aprire il mese Las Vegas delle #BBB!
Per domani, 3 Febbraio, l’appuntamento è su “Appunti di una lettrice” non scordatelo!

Buone letture,
Simona Scravaglieri

4 thoughts on “Indie BBB Café | Las Vegas Edizioni, intervista a Carlotta Borasio

  1. Guarda, sono proprio contenta di questa intervista. Mi sono divertita a rispondere e trovo che ci siano diverse domande che nessuno ci fa mai.
    Quindi grazie, ecco.
    Carlotta

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  2. Grazie a te da parte mia io mi sono divertita un sacco a leggere tutte le risposte e a cercare immagini che avessero a che fare con le risposte… non mi è riuscito per tutte ma, spero, di averne azzeccata qualcuna! ❤

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  3. Io adoro Las Vegas Edizioni, per non parlare del loro blog che seguo assiduamente, i cui post mi divertono molto ma mi fanno anche riflettere.
    E complimenti Simo, bella intervista!! ;D

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