[Dal libro che sto leggendo] Miraggio 1938 #BlogNotesMaggio

Fonte: Iperborea

Il libro di oggi è un gran mistero. Lo volevo da quando ne ho parlato lo scorso anno in un pezzo scritto per una giornale online con cui ho collaborato perché mi piaceva l’immagine che regalava la sinossi che non lasciava trasparire poi molto della storia; posso dire anche che molta della mia attenzione per gli Iperborea da marzo, mi sembra, del 2017 in poi è funzionale al libro di cui vi sto parlando. Poi i casi della vita mi hanno portato ad acquistare altro in cartaceo, ma Miraggio 1938 stava lì in attesa di essere preso. Il suo momento in formato digitale è arrivato il mese scorso e ho trovato che questo libro abbia una strana alchimia ovvero è uno di quelle storie in cui sembra tutto un po’ fermo anche se le cose succedono, è grigio come tutte quelle atmosfere nordiche dei film di genere dove il tempo è un po’ come le persone sole all’apice della decisione finale. Nonostante quest’aura cupa tu, però, continui a leggerlo perché è piacevole il monologo che racconta le vicende. È come quegli attori che hanno una voce così bella che tu li staresti a sentire anche se ti leggessero la lista della spesa, ecco qui avviene la stessa cosa.

Devo dire che la sinossi e quello che ho letto io non si confanno una all’altro, mentre il titolo sì: Miraggio perché è la storia di due vite che scorrono in un deserto arido prebellico cercando di rimarginare ferite e solitudini di guerre interne precedenti. “1938” non è solo l’anno della promulgazione delle leggi razziali, ma anche l’anno in cui in uno stadio di Helsinki la presenza di una delegazione nazista fa sì che il vincitore di una corsa, ebreo, venga declassato ad ultimo della lista per una forma di “cortesia”. La prima è la storia principale ovvero quella di Thune e della signora Wiik, lui avvocato della borghesia, lei, la segretaria, donna dal passato sconosciuto ma di classe più povera. È anche la storia di un gruppo di amici che si vedono periodicamente per discutere di attualità, per confrontarsi sui grandi temi. È anche la storia delle storie che noi non conosciamo dei movimenti e delle lotte del grande nord. Potremmo dire che è una storia che parla di solitudini anche se è decisamente affollata. La seconda? Un cameo storico che compare e che da nuova linfa per la seconda metà del libro…

È un libro lungo, in alcuni tratti stagnante, ma che si rivela nella sua straordinaria bellezza solo all’ultima parola e quindi questa via crucis bisogna farla tutta ben sapendo che il premio finale c’è. Ma di questo parleremo in recensione. 
Oggi in concomitanza dei festeggiamenti del Maggio dei Libri e per tutta la durata della manifestazione, invece di farvi sbirciare da soli, ho chiesto ad una persona bravissima di leggere per voi e quindi ascolterete il primo capitolo del libro dalla voce speciale di Angela Cannucciari, poi non dite che non vi voglio bene!

Vi segnalo i blog e i canali che si alterneranno per questa settimana, in collaborazione con #blognotesmaggio e del #maggiodeilibri (hastag che vi consiglio di seguire per rimanere informati e aggiornati):

Librangoloacuto che ha cominciato Lunedì 
Selvaggia con il suo video Martedì mattina
Valentina de La biblioteca di Babele Martedì pomeriggio
Il mercoledì eccoci qui!
Giovedì mattina siamo a casa de La leggivendola
Giovedì pomeriggio da Daniela da Appunti di una lettrice
Venerdì mattina tutti da Angela Cannucciari 
Venerdì pomeriggio qui a LettureSconclusionate
Domenica sera chiudiamo la prima settimana con Paola Sabatini special guest qui a LettureSconclusionate

Vi invito a seguire sui social tutti i blog e i canali per rimanere aggiornati e in aggiunta vi segnalo anche il blog di #blognotes libri, il Tè tostato di Laura Ganzetti Maria Di Cuonzo, Andrea di Un antidoto contro la solitudine, Diana di Non riesco a saziarmi di libri, Dada who? Francesca de Gli amabili libri e ultima, ma solo in elenco, Barbara Porretta di Librinvaligia
Perché tutta questa sbrodolata di gente Simò? Lo so che ve lo state chiedendo, ma il progetto Blognotes che seguo da un paio di anni mi ha insegnato una bella cosa, ovvero che si può fare rete fra blogger, vlogger e utenti che parlano di libri e che al contempo di può fare comunicazione editoriale in maniera differente. Si può parlare di una passione, in maniera amatoriale o no, puntando sulla qualità e non sul numero di libri che uno compra (anche perché molti di noi comprerebbero comunque tantissimi libri anche senza questi spazi!). Quindi questo diventa un modo per conoscere bella gente che fa della qualità un qualcosa a cui puntare per migliorarsi e innovarsi. Ed è bello che questo accada ed è altrettanto bello che Laura Ganzetti riesca a tenerci tutti insieme e mi piace condividere questa stupenda iniziativa con voi. 

Sotto al video nel post, tutti i riferimenti del libro di cui si parla e si legge oggi. 
Buone letture,
Simona Scravaglieri


Questo pezzo è tratto da: 

Miraggio 1938

Kjell Westö
Iperborea, ed. 2017
Traduzione a cura di Laura Gangemi
Collana “Narrativa”
Prezzo 18,50€

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