“La notte comincia piano”, Daniele Titta – Le specchiate short stories tittaniche…

Vi è capitato mai di sentire il temine "Short Story"? Sono romanzi brevi che hanno la caratteristica di puntare sulla gestione dell'emozione e, nonostante la brevità li faccia confondere con i racconti, le short stories si presentano e vengono scritte come romanzi. Un romanzo ha dei personaggi e una sequenza di eventi, si deve andare … Continue reading “La notte comincia piano”, Daniele Titta – Le specchiate short stories tittaniche…

“Sul fondo sta Berlino”, Sirio Lubreto – Segreti generazionali…

Oggi è l'alba di un nuovo giorno per vari motivi, il primo è che WordPress ha scoperto l'allineamento giustificato (eureka!) e l'altro è che è proprio l'alba, ovvero sono le sei del mattino, e io, che da due settimane ho una recensione fatta e finita - di un altro libro - di cui non sono … Continue reading “Sul fondo sta Berlino”, Sirio Lubreto – Segreti generazionali…

“Lamentation”, Joe Clifford – “La prossima volta” non aspetterò a leggerlo…

"Lamentation" è uno di quei libri che i miei gatti approvano e in particolare è uno dei preferiti di Oscar(LettureSconclusionate) Possiamo dire che, il libro di oggi, dopo un inizio tranquillo, di quelli che lasciano presagire lunghissime questioni aperte, ti prende talmente tanto che è davvero difficile metterlo giù. Il ritmo, le situazioni che si … Continue reading “Lamentation”, Joe Clifford – “La prossima volta” non aspetterò a leggerlo…

#PiuLibri18 Presentazione “Lamentation”, Intervista a Joe Clifford @casasirioed

Sai che c'è? Sono le tre del mattino e io mi sono appena svegliata dopo essermi letteralmente addormentata con le luci accese, il libro, che stavo leggendo, aperto e gli occhiali in faccia. No, non è noioso ma il quarto giorno di seguito di fiera porta con sé tutto il suo peso e io ero … Continue reading #PiuLibri18 Presentazione “Lamentation”, Intervista a Joe Clifford @casasirioed

“L’ultima volta”, Doug Johnstone – Il mistero in famiglia…

E' un libro maledettamente bello perché ti tiene incollato fino all'ultima pagina. Johnstone ha questa naturale facoltà di farti conoscere i suoi personaggi senza nemmeno presentarli, tu sei lì, ascolti del loro passato, vedi quel che hanno visto, percepisci le loro emozioni del momento e improvvisamente li vedi, sai chi sono e riesci ad immaginarti anche quello che stanno pensando in questo momento e ti ritrovi in pensiero per loro, per quello che sembrano passare...