“Tabù”, Giordano Tedoldi – L’anfora, il tempio e i cocci…

Di solito quando mi appresto a parlare di un libro, tendo a focalizzare l'immagine che mi ricorda la storia o anche il modo di narrare. Nel caso di "Tabù" di Tedoldi, al di là dell'abile suggerimento della Tunuè in copertina della turritella, a me vengono in mente due posti di Roma antica: il cosiddetto Tempio di Minerva Medica e il "monte dei cocci" di Testaccio.