“L’ombra dell’ombra”, Paco Ignacio Taibo II – Di domino, pistole, donne e altre amene storie…

Vi è mai capitato di sentirvi a casa con un libro? A me, chissà per quale strana fortuna, negli ultimi anni è capitato spesso, Tedoldi, Perrotta, Titta, Bullwinkel, Funetta, sono solo alcuni degli autori che mi hanno conquistato per la vita con degli incroci casuali. Ce n'è uno che però è un po' più caro … Continue reading “L’ombra dell’ombra”, Paco Ignacio Taibo II – Di domino, pistole, donne e altre amene storie…

Teatro: Copenaghen, Michael Frayn

Sono più brava con i libri che a recensire uno spettacolo teatrale ma, di questo, ne volevo tener traccia. In particolare perché incontra il mio gusto, ovvero quello che predilige messe in scena filmiche o teatrali che siano, che mi lascino qualcosa e non il puro intrattenimento. Questa in particolare legata ad una pura questione etica mi ha lasciato un libro da leggere e il ricordo di una messa in scena, al Teatro Argentina di Roma, di vero impatto, con una scena scarna e il gioco su più piani temporali, legati ai ricordi di storie personali, avvenimenti e ricerche che si condensano in un unico incontro nel 1941 a Copenaghen e di cui ancora, la comunità scientifica si interroga...

“La nuova generazione perduta”,David Leavitt – C’è tutto un mondo dietro una perdita di una generazione nuova…

Ci sono momenti in cui, tendendo casualmente le mani alla libreria, nel mio caso librerie, che contiene libri messi in maniera disorganizzata il destino ti suggerisce di fermarti, e leggere un libro che si discosta dalle tue letture dell'ultimo periodo. È il caso di oggi, con Leavitt, un libro comprato in un mercatino perché proprio mi cercava, l'ho trovato tre volte in tempi molto distanti l'una dall'altra, e che proprio mi incuriosiva per il controsenso nel titolo "La nuova generazione perduta". Come può essere qualcosa di "nuovo" già "perduto"?

“I pregiudizi di Dio”, Luca Poldemengo – Di quella volta in cui vennero demoliti i miei pregiudizi…

Il libro di oggi è uno di quelli che leggi con piacere, convinta che ti lascerà nel momento che lo chiudi, ma che per la parte di quello che ci impieghi a leggerlo sarà un bel passatempo. Fosse stato per la copertina magari non l'avrei preso - io odio i rettili tutti, tranne le tartarughe d'acqua!- ma il titolo così perentorio "I pregiudizi di Dio" non poteva passare inosservato...

"Giorni tranquilli a Clichy", Henry Miller – Più nero che bianco…

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Il libro di oggi è uno dei regali di compleanno, graditissimi peraltro, che ho ricevuto per il compleanno di quest'anno e si inserisce perfettamente in un percorso di lettura a zig zag che seguo da anni - sei per la precisione - relativo al primo novecento francese che tanto ha dato, nelle varie discipline artistiche … Continue reading "Giorni tranquilli a Clichy", Henry Miller – Più nero che bianco…