“La nuova generazione perduta”,David Leavitt – C’è tutto un mondo dietro una perdita di una generazione nuova…

Ci sono momenti in cui, tendendo casualmente le mani alla libreria, nel mio caso librerie, che contiene libri messi in maniera disorganizzata il destino ti suggerisce di fermarti, e leggere un libro che si discosta dalle tue letture dell'ultimo periodo. È il caso di oggi, con Leavitt, un libro comprato in un mercatino perché proprio mi cercava, l'ho trovato tre volte in tempi molto distanti l'una dall'altra, e che proprio mi incuriosiva per il controsenso nel titolo "La nuova generazione perduta". Come può essere qualcosa di "nuovo" già "perduto"?

“I pregiudizi di Dio”, Luca Poldemengo – Di quella volta in cui vennero demoliti i miei pregiudizi…

Il libro di oggi è uno di quelli che leggi con piacere, convinta che ti lascerà nel momento che lo chiudi, ma che per la parte di quello che ci impieghi a leggerlo sarà un bel passatempo. Fosse stato per la copertina magari non l'avrei preso - io odio i rettili tutti, tranne le tartarughe d'acqua!- ma il titolo così perentorio "I pregiudizi di Dio" non poteva passare inosservato...

"Giorni tranquilli a Clichy", Henry Miller – Più nero che bianco…

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  Il libro di oggi è uno dei regali di compleanno, graditissimi peraltro, che ho ricevuto per il compleanno di quest'anno e si inserisce perfettamente in un percorso di lettura a zig zag che seguo da anni - sei per la precisione - relativo al primo novecento francese che tanto ha dato, nelle varie discipline … Continue reading "Giorni tranquilli a Clichy", Henry Miller – Più nero che bianco…

"Un pomeriggio di un piastrellista", Lars Gustafsson – La straordinaria bellezza dell’imperfetta vita di un piastrellista…

Piastelle, pomeriggio di un piastrellista, Lars Gustafsson

È dallo scorso anno che vado dietro a questo libro che è uscito, credo, in contemporanea con un altro di cui mi ero appassionata e che poi ho comprato che è Miraggio 1938 - di cui peraltro ero convinta di aver già scritto la recensione e invece devo farlo ancora (è la grande dannazione di leggere ebook non li hai fisicamente ingombranti nello scaffale dei libri da recensire!). Il fattore comune fra i due è che, dalle premesse della sinossi, sono entrambi titoli "mainagioia" e invece alla fine, si rivelano più solari di quanto uno si aspetterebbe. Nel caso di Gustafsson c'è anche una particolarità in più: