“Né in cielo e nè in terra”, Paolo Morelli – La resilienza nella memoria…

Nelle innumerevoli versioni di questa recensione, la più vicina, è quella che comincia con una considerazione: questo libro, finito nel dicembre 2018, chiude un anno che è cominciato con lo stesso argomento in una maniera del tutto inconsueta. Lo scorso anno infatti, una delle prime recensioni riguardava il libro di Matteo Meschiari, peraltro della stessa … Continue reading “Né in cielo e nè in terra”, Paolo Morelli – La resilienza nella memoria…

Film: “Ride”, Valerio Mastandrea – Come un libro per chi resta…

Sono stata a vedere un film. Un film vero, in un cinema vero, come non facevo da un sacco di tempo. Anzi, a dirla tutta, ho anche difficoltà a ricordare l'ultimo visto al cinema anni fa...L'occasione era data da un tweet dello stesso regista che invitava ad una proiezione con discussione al Cinema Madison, a … Continue reading Film: “Ride”, Valerio Mastandrea – Come un libro per chi resta…

“Il suono della vita”, Hanns-Josef Ortheil – Equipollenza e difformità…

(LettureSconclusionate) È la terza recensione in merito a questo libro ma, stavolta, non è colpa mia. Questo libro è davvero un rebus! La storia qui narrata è quella di un romanzo, ma ricalca in parte anche la vita dell'autore; il giudizio sostanziale non cambia in nessun caso, che sia romanzo o no, la storia è … Continue reading “Il suono della vita”, Hanns-Josef Ortheil – Equipollenza e difformità…

Teatro: Copenaghen, Michael Frayn

Sono più brava con i libri che a recensire uno spettacolo teatrale ma, di questo, ne volevo tener traccia. In particolare perché incontra il mio gusto, ovvero quello che predilige messe in scena filmiche o teatrali che siano, che mi lascino qualcosa e non il puro intrattenimento. Questa in particolare legata ad una pura questione etica mi ha lasciato un libro da leggere e il ricordo di una messa in scena, al Teatro Argentina di Roma, di vero impatto, con una scena scarna e il gioco su più piani temporali, legati ai ricordi di storie personali, avvenimenti e ricerche che si condensano in un unico incontro nel 1941 a Copenaghen e di cui ancora, la comunità scientifica si interroga...

“La nuova generazione perduta”,David Leavitt – C’è tutto un mondo dietro una perdita di una generazione nuova…

Ci sono momenti in cui, tendendo casualmente le mani alla libreria, nel mio caso librerie, che contiene libri messi in maniera disorganizzata il destino ti suggerisce di fermarti, e leggere un libro che si discosta dalle tue letture dell'ultimo periodo. È il caso di oggi, con Leavitt, un libro comprato in un mercatino perché proprio mi cercava, l'ho trovato tre volte in tempi molto distanti l'una dall'altra, e che proprio mi incuriosiva per il controsenso nel titolo "La nuova generazione perduta". Come può essere qualcosa di "nuovo" già "perduto"?