“Né in cielo e nè in terra”, Paolo Morelli – La resilienza nella memoria…

Nelle innumerevoli versioni di questa recensione, la più vicina, è quella che comincia con una considerazione: questo libro, finito nel dicembre 2018, chiude un anno che è cominciato con lo stesso argomento in una maniera del tutto inconsueta. Lo scorso anno infatti, una delle prime recensioni riguardava il libro di Matteo Meschiari, peraltro della stessa … Continue reading “Né in cielo e nè in terra”, Paolo Morelli – La resilienza nella memoria…

“I pregiudizi di Dio”, Luca Poldemengo – Di quella volta in cui vennero demoliti i miei pregiudizi…

Il libro di oggi è uno di quelli che leggi con piacere, convinta che ti lascerà nel momento che lo chiudi, ma che per la parte di quello che ci impieghi a leggerlo sarà un bel passatempo. Fosse stato per la copertina magari non l'avrei preso - io odio i rettili tutti, tranne le tartarughe d'acqua!- ma il titolo così perentorio "I pregiudizi di Dio" non poteva passare inosservato...

“La pattinatrice sul mare”, Paolo Foschi – Lo sportivo che scrive e quello che indaga…

Quest'anno mi trovo a dovermi cospargere il capo di cenere con molti autori, come Manzini o come Foschi. Nel primo caso pensavo fosse tutt'altro modo e genere di scrittura e farò ammenda in seguito, nel caso di Paolo invece ero informatissima sulle uscite e la tipologia di libri che scriveva e sebbene li abbia in … Continue reading “La pattinatrice sul mare”, Paolo Foschi – Lo sportivo che scrive e quello che indaga…

“La Dora dei miei sogni”, Massimo Torre – Una delizia…

Non credo sia possibile dire quante volte Mauro Sardonico abbia invocato il nome di Dora in questa vicenda. Ma una cosa è certa: Massimo Torre, che è l'autore del libro di cui parliamo oggi, la magia l'ha fatta un'altra volta. Ha creato una deliziosa ed elegante commedia, inserendola in una tragedia, circondandola di tutta quella ironia partenopea necessaria per raccontare un giallo fuori dal comune che reggesse dalla prima all'ultima pagina. La "delizia" nasce da questo continuo passaggio fra realtà e sogno, fra l'incastro di situazioni surreali che suggeriscono la realtà e di quelle che in realtà sembrano quasi dei sogni.

“L’amore all’inizio”, Judith Hermann – La voce a volte è tutto…

Quando penserete al libro di oggi dovete aver presente progetti come quelli in foto dove la luce è l'unica decorazione perché la realtà è talmente piena di particolari da non aver bisogno di orpelli e dove ogni cosa sembra stare al suo posto ma, è evidentemente spostata dalla posizione che dovrebbe occupare. Quella di oggi è la storia di un crescendo che si realizza nel profondo declino di due anime che hanno in comune l'ossessione...