“Lingua nera”, Rita Bullwinkel – Del processo creativo della scrittura…

Ho realizzato solo stasera che non sono io che non sono più capace di scrivere recensioni di getto, che amerei leggere, ma probabilmente è lo spazio nuovo che mi condiziona. Mi sembra sempre che quel che scrivo non sia mai come lo vorrei e, così, continuo a riscrivere gli stessi concetti nella speranza che arrivi … Continue reading “Lingua nera”, Rita Bullwinkel – Del processo creativo della scrittura…

“L’amore finché resta”, Giulio Perrone – L’altra faccia della trama…

Parlare dei libri di Giulio Perrone è sempre un po' complicato, perché è difficile far capire che spesso la trama di superficie non è la sola che conta. Le sue storie sono belle, sono articolate e mai uguali, hanno come sfondo una Roma vera, fatta di quartieri che, nonostante cambino i tempi, mantengono una rete … Continue reading “L’amore finché resta”, Giulio Perrone – L’altra faccia della trama…

“Ricrescite”, Sergio Nelli – L’arte della vita…

Il limite di questo libro è che, nel suo essere molto particolare, a me è piaciuto un sacco anche se ci ho messo un po' a capire come prenderlo. Il problema era adattarsi ad uno stile di scrittura intimo che mappa un anno di un padre, insegnante e anche scrittore, tutti in una stessa persona, … Continue reading “Ricrescite”, Sergio Nelli – L’arte della vita…

Film: “Ride”, Valerio Mastandrea – Come un libro per chi resta…

Sono stata a vedere un film. Un film vero, in un cinema vero, come non facevo da un sacco di tempo. Anzi, a dirla tutta, ho anche difficoltà a ricordare l'ultimo visto al cinema anni fa...L'occasione era data da un tweet dello stesso regista che invitava ad una proiezione con discussione al Cinema Madison, a … Continue reading Film: “Ride”, Valerio Mastandrea – Come un libro per chi resta…

“La nuova generazione perduta”,David Leavitt – C’è tutto un mondo dietro una perdita di una generazione nuova…

Ci sono momenti in cui, tendendo casualmente le mani alla libreria, nel mio caso librerie, che contiene libri messi in maniera disorganizzata il destino ti suggerisce di fermarti, e leggere un libro che si discosta dalle tue letture dell'ultimo periodo. È il caso di oggi, con Leavitt, un libro comprato in un mercatino perché proprio mi cercava, l'ho trovato tre volte in tempi molto distanti l'una dall'altra, e che proprio mi incuriosiva per il controsenso nel titolo "La nuova generazione perduta". Come può essere qualcosa di "nuovo" già "perduto"?